Daniel Salvi a Legnano: intervista su FLOWERS al Castello
Il Castello Visconteo di Legnano si è trasformato, nelle ultime settimane, in uno spazio espositivo capace di coinvolgere il pubblico non solo con le immagini, ma anche con profumi, atmosfere e suggestioni sensoriali. Al centro del percorso c’è FLOWERS, la mostra multisensoriale di Daniel Salvi, che porta nelle sale del castello un universo floreale fatto di colore, simboli e percezioni.
In vista della chiusura dell’esposizione, abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare la visione che sta dietro al progetto, il rapporto tra arte e spazio storico, e il desiderio di creare un’esperienza che possa essere vissuta in modo libero da adulti e bambini.
FLOWERS al Castello di Legnano
Daniel, come nasce l’idea di far dialogare un simbolo delicato come il fiore con le mura medievali del Castello di Legnano?
«Il Castello di Legnano è un grande simbolo di resilienza: nel corso dei secoli ha attraversato decadenza e trasformazione, è passato di mano in mano, ed è poi rinato come luogo di cultura e punto di incontro della cittadinanza. È un bene comune che ha attraversato i secoli. Anche i fiori sono così: puoi strapparli, calpestarli, ma loro torneranno sempre a donare colore e significato alle nostre giornate».
Il dialogo tra fiori e mura medievali
La tua pittura è nota per una gestualità istintiva. Quanto c’è di pianificato e quanto di improvvisazione nel tuo lavoro?
«Anche quando nasce digitale, come nel mio caso, la tela ha sempre bisogno di ispirazione per non rimanere bianca; quello che mi guida è la voglia di creare qualcosa che abbia un valore e un significato, e che possa emozionare me e gli altri. Sono molto selettivo: ci sono tre o quattro mie opere non finite o scartate per ogni quadro che completo».
Che cosa vuoi trasmettere a chi visita la mostra?
«Non è un caso che l’opera conclusiva della mostra sia “Il Giardino Segreto”: volevo realizzare un rifugio nascosto e staccato dal tempo, dove poter trovare conforto e meraviglia. Il fatto che la mostra si viva esclusivamente nei fine settimana completa il senso: è parte di un rituale di recupero, prima di tornare alla vita quotidiana».
Molti artisti leggono il fiore come simbolo di fragilità o decadenza. Tu sembri invece soffermarti sulla sua forza vitale. È una scelta consapevole?
«Esploro spesso il tema della fine, della relazione umana che abbiamo con essa. Ma l’inizio della primavera è un richiamo troppo forte: mi spinge a celebrare la rinascita, sia essa della natura o emotiva. È il momento di festeggiare questo nuovo inizio».
Il processo creativo di Daniel Salvi
Qual è stata la sfida tecnica più grande nel confrontarti con uno spazio ampio e storicamente così connotato come il Castello?
«Molti castelli, come quello di Legnano, offrono spazi espositivi con enorme potenziale e importanti limitazioni. Ho deciso un approccio diverso da quello che avrei avuto con una galleria, con luci e vetri da museo: è più essenziale, ma senz’altro più vicino ai visitatori. Nella stessa stanza bambini e adulti si muovono su migliaia di petali colorati; si avvicinano curiosi alle opere, sentono i loro profumi. Alcune persone ballano, altre si baciano: sono grato di aver realizzato un luogo che ispiri questo senso di gioia e vitalità».
Una mostra da vedere e da sentire
In questa mostra hai scelto di coinvolgere anche l’olfatto, grazie a essenze e profumi lungo il percorso. Perché questa scelta?
«Quando hai la fortuna di avere come amico un profumiere di grande talento come Riccardo Barazzetta, è impossibile non avere voglia di creare qualcosa insieme. È successo per la prima volta nel 2023, alla prima edizione della nostra mostra multisensoriale “Goddesses & Muses”. Prima che mi introducesse al mondo dei profumi, non riuscivo fisicamente a percepirli: è stato come imparare ad andare in bicicletta. Ora lavoriamo a stretto contatto per creare sinestesie, unioni di sensi diversi ma che esprimono insieme significati ed emozioni. Sono felice che anche i visitatori amino quanto noi i risultati di questa unione di creatività».
I prossimi progetti
Dopo Legnano, quali sono i tuoi prossimi progetti?
«Tutte le nostre mostre multisensoriali sono itineranti: adorerei poter portare queste opere, che hanno una forte anima italiana, ovunque in Europa e nel mondo. Magari presto anche ad Amburgo, città dove ho vissuto per degli anni e da dove è partita la mia storia da artista: sarebbe molto emozionante».
Un ultimo sguardo a FLOWERS
FLOWERS è una mostra che lavora sul tema della rinascita attraverso immagini, profumi e atmosfera. Nelle sale del Castello Visconteo di Legnano, l’esperienza si sviluppa come un percorso immersivo capace di coinvolgere pubblici diversi, dai visitatori più curiosi agli appassionati di arte contemporanea.
Per chi non l’avesse ancora vista, c’è ancora tempo per un’ultima visita: l’esposizione resta aperta fino al 6 aprile 2026, inserendosi nel progetto Le Stanze dell’Arte al Castello.
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