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Daniel Salvi: l'acqua, le ninfe e l'intelligenza artificiale nella sua arte

Daniel Salvi è un artista visivo di base a Milano. La sua ricerca attraversa grafica, immagine digitale e percorsi concettuali, e trasforma stati d'animo intimi ed esperienze quotidiane in un linguaggio figurativo evocativo e immersivo.

Le sue opere nascono dall'uso dichiarato dell'intelligenza artificiale come strumento di produzione: dal 2023 Salvi lavora fondendo la propria ricerca con questa tecnologia per esplorare emozioni e inconscio. È una scelta che lui rivendica apertamente, e che vale la pena tenere presente mentre si leggono le sue risposte sull'acqua, sulle ninfe e sui fiori.

L'arte non deve semplicemente mostrare ciò che vediamo, ma dare forma e voce a tutto ciò che portiamo dentro e che spesso non riusciamo a dire.daniel salvi e i quadri fatti con ai

Chi è Daniel Salvi

Nato a Taranto, formatosi a Milano, Salvi arriva all'arte dalla comunicazione visiva. Si laurea al Politecnico e a ventun anni apre una propria agenzia pubblicitaria, con campagne per Europa, America Latina e Cina.

Nel 2018 diventa assistente e allievo diretto del designer Armando Milani, allora presidente di Alliance Graphique Internationale Italia. Sotto la sua direzione artistica collabora all'organizzazione della mostra Ubuntu al Museo MUBA di Milano, dove alcune sue opere vengono esposte accanto a lavori di Milton Glaser e Massimo Vignelli. Dallo stesso anno è guest lecturer nelle università milanesi.

Dal 2021 è Brand Communication Officer dell'associazione internazionale Colors for Peace, con cui realizza una campagna di sensibilizzazione che porta all'invio di 21 tir di aiuti umanitari allo scoppio della guerra in Ucraina.

L'acqua

Daniel, l'acqua è un elemento ricorrente nelle tue opere. Qual è il suo significato e come la rappresenti?

L'acqua è sempre stata parte degli elementi che ho voluto raffigurare, fin dall'inizio. Penso sia legato alla mia nascita a Taranto, la città dei Due Mari. Per me, l'acqua è soprattutto cambiamento e meditazione. Il mio studio è vicino a un lago artificiale, dove vado spesso a pensare e creare.

Nelle mie opere, l'acqua e i suoi riflessi, specialmente in contesti come gli hammam o i bagni antichi, rappresentano il nostro modo di specchiarci, la nostra parte più intima e nascosta. È interessante come questo significato profondo io l'abbia scoperto anche in modo inconscio, dopo che qualcuno me lo ha fatto notare, pur avendo già realizzato tantissimi pezzi con l'acqua. La associo all'idea di trasformazione dell'identità, un po' come il nostro corpo e i nostri desideri che cambiano costantemente.

Le ninfe

Le figure femminili, le tue "ninfe", sono spesso protagoniste. Come scegli questi volti e cosa esprimono?

La scelta dei volti è legata alla mia collaborazione con le ragazze che prestano le loro sembianze, ma il modo in cui unisco queste figure è molto personale. Ad esempio, ho scoperto solo dopo molti mesi che molte delle mie ragazze avevano i capelli ramati, cosa non intenzionale. Lo interpreto come una vicinanza al rosso, un colore a me caro che evoca energia, calore e sentimento.

Le ninfe hanno spesso uno sguardo sognante, perso nella propria interiorità. Sono figure psicologiche che parlano di vulnerabilità, di andare oltre i vincoli sociali, di essere senza maschere, completamente "nude" dal punto di vista psicologico, aperte. Raccontano come ci relazioniamo con la nostra interiorità e con gli altri, pur mantenendo nascoste molte cose.ninfee daniel salvi mostra legnano

Oblivion e gli ambienti immersivi

Nelle tue mostre, come in "Oblivion", l'acqua ha assunto un ruolo quasi interattivo. Ci racconti di questa esperienza e del tuo desiderio di creare ambienti immersivi?

In "Oblivion", a Milano, l'acqua è stata la base dell'intera mostra. Rappresentava l'idea di lasciare indietro il proprio passato per creare spazio emotivo per il futuro. Abbiamo utilizzato l'acqua come elemento proiettato sul soffitto, creando un effetto immersivo, come un "santuario nascosto". L'idea è proprio quella di permettere allo spettatore di immergersi nei propri pensieri.

Vorrei fare qualcosa di simile per una mostra futura dedicata alle ninfe, magari in una cava, dove l'ambiente sia mutevole, la luce possa giocare e ti dia quel senso di poterti "sommergere" nei tuoi pensieri, pur lasciando le opere statiche, fisse nel tempo.

La mostra a cui Salvi fa riferimento è "Goddesses & Muses. Oblivion", inaugurata nel maggio 2024 presso lo spazio espositivo Corals di Milano, a cura di Greta Zuccali. Era la terza tappa della personale itinerante "Goddesses & Muses", dopo un'edizione in centro a Milano e una nel Metaverso, e il percorso era accompagnato da profumi d'autore creati per ciascuna opera.

I fiori e il Giardino Segreto

Parliamo dei fiori, un altro elemento importante nella tua arte, soprattutto nella mostra "Giardino Segreto".

Non sono stati sempre i fiori, in realtà. L'acqua è più comune, e anche l'oro, legato al mistico. Ma è la prima volta che ho creato un corpus di opere specificamente sui fiori. L'idea è nata dal concetto di messaggio e dono, creando "un fiore che non muore mai".

Ho iniziato con il girasole per l'amicizia, la rosa per l'amore e il giglio bianco per la famiglia, parlando dei legami. Poi ho proseguito con fiori che esprimessero messaggi come pace, pensiero e gratitudine. "Il Giardino Segreto" in particolare racconta la bellezza di essere aperti, di lasciar cadere le difese, di sentirsi protetti, ed è stata un'opera accompagnata da un'esperienza multisensoriale con musica e profumo.

La musica e l'intelligenza artificiale

La musica è una componente fondamentale del tuo processo creativo. Come si integra con la tua arte visiva e come usi l'intelligenza artificiale in questo?

Ho studiato sassofono per più di dieci anni e suono diversi strumenti a fiato, quindi la musica mi è sempre stata molto vicina. La vedo come un'espansione del pensiero alla base delle mie opere.

Utilizzo l'intelligenza artificiale sia nell'arte che nella musica come uno strumento, non il fine. Mi permette di far arrivare la musica esattamente come la desidero, spesso con un tono sinfonico e orchestrale. Ho creato oltre 200 tracce, alcune pensate anche per il relax o per dormire. L'IA mi aiuta a dare vita a sonorità, echi, e a creare intere suite che raccontano un pezzo del mondo che sto creando.

La reazione dei bambini

Nelle tue mostre hai notato una particolare reazione da parte dei bambini. Hai mai pensato di creare storie per loro, ispirate alle tue opere?

Sì, è stato molto bello vedere i bambini reagire alle mie opere, forse le vedono in maniera più fiabesca, come se fossero dei principi o principesse. L'idea di raccontare storie è affascinante, ma forse preferisco che siano loro a inventarle. Non voglio imporre un canone.

La mia intenzione è che le persone possano entrare in dialogo emotivo con l'opera, che possano proiettare il loro vissuto e i loro sentimenti. È bellissimo quando le persone si commuovono davanti a un mio pezzo perché proiettano la loro storia. Amo l'idea che l'opera racconti più di noi stessi che dell'opera in sé.

I prossimi progetti

Per concludere, puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti?

I miei progetti futuri sono sempre in dialogo con la stagionalità e la natura. Con l'arrivo dell'autunno, passeremo da tematiche legate alla luce e alla natura rigogliosa, a una luce che progressivamente si spegne. Questo ci porta a riflettere su temi come il misticismo e l'autoriflessione, vissuti forse in maniera più drammatica.

La prossima mostra, prevista per i mesi autunnali, esplorerà il concetto del sovrannaturale: un dialogo costante con la percezione di qualcosa che va oltre la nostra comprensione, la magia, la religione. Sarà una ricerca di trascendenza, basata su studi antropologici e storici, trasformata in un dialogo molto umano e affascinante con "qualcosa che non è di questo mondo". Le opere sono già in fase di sviluppo, ma per ora rimangono segrete, in attesa che l'estate lasci spazio alla magia dell'autunno.

Domande frequenti

Le opere di Daniel Salvi sono realizzate con l'intelligenza artificiale?

Sì. Salvi lavora dichiaratamente con l'intelligenza artificiale dal 2023, sia nella produzione visiva sia in quella musicale, e la definisce uno strumento e non un fine. Le immagini che accompagnano questo articolo sono opere realizzate con questa tecnologia.

Dove si è tenuta la mostra "Oblivion"?

"Goddesses & Muses. Oblivion" è stata inaugurata nel maggio 2024 presso lo spazio espositivo Corals di Milano, a cura di Greta Zuccali.

Quando sarà la prossima mostra?

L'artista la colloca nei mesi autunnali e ne anticipa il tema — il sovrannaturale e la ricerca di trascendenza — senza però aver ancora comunicato date e sede.

Perché ricorrono l'acqua e le figure femminili?

L'acqua è per Salvi un simbolo di cambiamento e di trasformazione dell'identità, legato anche alla sua nascita a Taranto. Le figure femminili, che chiama "ninfe", rappresentano vulnerabilità e assenza di maschere psicologiche.

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