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Fausta Squatriti. Se Il Mondo Fosse Quadro, Saprei Dove Andare…

Milano rende omaggio all’artista Fausta Squatriti, con il progetto espositivo intitolato Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare… - a cura di Elisabetta Longari - articolato in tre mostre parallele.

mostra se il mondo fosse quadro saprei dove andare fausta squatriti triennale milano gallerie italia galleria morone tiziana leopizziAlla Triennale di Milano, sono esposte una selezione di venti opere ripercorrono la ricerca dell’artista dai lavori di esordio fino ai recentissimi polittici polimaterici; alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, la mostra vede la co-curatela di Francesco Tedeschi, e prendendo spunto dalle opere di Fausta Squatriti nella collezione Intesa Sanpaolo, sono esposte le grandi Sculture nere realizzate tra il 1972 e il 1985 e un nucleo di lavori degli anni ’80, sintesi della sua ricerca sulla Fisiologia del quadrato; negli spazi della Nuova Galleria Morone, con la co-curatela di Susanne Capolongo, in mostra una ventina di sculture degli anni ‘60, caratterizzate da una vivace componente cromatica.

Ognuna di queste esposizioni è legata alle altre da un filo conduttore che connette tra loro le opere create dall’artista in periodi diversi dal 1957 fino al 2017. Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare… , grazie ai suoi tre focus consente di entrare osservare i processi creativi di un’artista capace di intuizioni anticipatrici di successive tendenze e a suo agio nell’utilizzo di molteplici linguaggi, dalle arti visive, alla poesia, alla narrazione fino alla saggistica.

Il titolo Se il mondo fosse quadro, saprei dove andare… è stato tratto da una poesia di Fausta Squatriti, rappresenta una sintesi del suo sistematico ispezionare il mondo della percezione e della riflessione, raggiungendo esiti decisamente atipici.

Nell’Impluvium della Triennale di Milano l’esposizione presenta le tappe fondamentali del percorso poetico e logico di Fausta Squatriti, a partire da due calligrammi del 1957. A soffitto, un “cielo”, dipinto nel 1966 con colori da affresco, l’opera restituisce un volo ispirato a Giovanbattista Tiepolo, il cui senso dello spazio viene rivisitato in modo tale da spezzare le figure rendendole inafferrabili all’interno di una superficie immateriale e colorata. Al centro del salone, è collocata una scultura di acciaio e lamina d’oro del 1972, un mazzo di frecce. Si prosegue con i trittici polimaterici e una grande scultura del 2008, produzioni connotate dall’idea della morte e del dolore, in cui il linguaggio si avvale di oggetti reali rivisitati nella loro forma di “resto”. Domina lo spazio, infine, il grande Polittico dell’eclissi (2015).

Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo ospitano 15 opere dell’artista, di cui due provenienti dalle collezioni della Banca (la scultura Aperto e l’opera In segno di natura: Islam verde) e 13 dalla collezione personale di Fausta Squatriti selezionate dai due cicli di opere Fisiologia del quadrato e In segno di natura.

Tra le opere esposte le tre grandi Sculture nere realizzate tra il 1972 e il 1985; al centro della ricerca dell’artista vi è la precarietà dell’equilibrio, attraverso inquietanti spostamenti di pesi e volumi. A partire dalle opere parte del ciclo Fisiologia del quadrato, realizzate tra il 1985 e il 1986, l’artista lavora sull’idea di un progetto razionale, in cui la geometria e l’aritmetica sono usate per dimostrare il valore dell’assurdo.

Il percorso alle Gallerie si completa con una serie di opere appartenenti al ciclo In segno di natura, realizzate tra il 1986 e il 1989 e mai esposte prima in Italia. Fausta Squatriti si serve dei grandi temi della decorazione, prelevando motivi classici romani e orientali, per poi elaborarli graficamente con la stampa serigrafica e metterli a confronto con un loro doppio creato secondo un ragionamento logico e matematico.

Negli spazi della Nuova Galleria Morone sono esposte una ventina di sculture degli anni ‘60, caratterizzate da una vivace componente cromatica: forme elementari, cubi, piramidi, coni, parallelepipedi, in plexiglas, acciaio speculare, o laccato, o in ferro ossidato. Si restituisce un ragionamento critico sulla precarietà, che mette in allarme riguardo all’entusiastica posizione a proposito di un incipiente mondo tecnologico.

Tiziana Leopizzi

Fausta Squatriti. Se Il Mondo Fosse Quadro, Saprei Dove Andare…

Triennale di Milano - Impluvium

a cura di Elisabetta Longari

dal 10 febbraio al 5 marzo 2017

martedì a domenica ore 10.30 – 20.30 (la biglietteria chiude alle ore 19.30). Lunedì chiuso

Ingresso gratuito

Gallerie d’Italia

a cura di Elisabetta Longari e Francesco Tedeschi

Polo Museale e culturale di Intesa Sanpaolo

Piazza della Scala, 6 – 20121 Milano

dal 10 febbraio al 2 aprile 2017

da martedì a domenica ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude alle ore 18.30); giovedì ore 9.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); lunedì chiuso

Biglietti:

fino al 5 marzo – 10 euro (intero), include la visita alla mostra Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce

dal 6 marzo – 5 euro (intero)

Nuova Galleria Morone

a cura di Elisabetta Longari e Susanne Capolongo

Via Nerino, 3 – Milano

dal 10 febbraio al 2 aprile 2017

da martedì a sabato ore 11.00 – 19.00

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