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La Collezione Sozzani al Museo Diocesano: 105 disegni da Guercino a Van Gogh

  • Redazione MilanoFree.it

Tra le sezioni permanenti del Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ce n’è una che sorprende chi si aspetta soltanto arte sacra: la Collezione Antonio Sozzani, oltre cento disegni che vanno dal Quattrocento al Novecento, da Guercino e Bernini fino a Van Gogh e Balthus.collezione sozzani

Chi era Antonio Sozzani

La raccolta è giunta al museo nel 2008, per lascito testamentario di Antonio Sozzani, nome legato alla storia della finanza milanese: tra gli anni Sessanta e Settanta gestì alcuni dei più importanti istituti bancari italiani.

Per tutta la vita fu un attento collezionista di dipinti, con una predilezione dichiarata per l’Ottocento francese. Fu poi il critico Giovanni Testori, suo amico, a consigliargli di orientare quella passione verso l’acquisizione di disegni importanti, assumendone anche la guida scientifica. È a quel sodalizio che si deve il carattere della raccolta.

I disegni: dal XV al XX secolo

La collezione comprende 105 disegni databili dal XV al XX secolo, eseguiti da artisti principalmente italiani ma anche stranieri, soprattutto francesi.

Per la sezione antica spiccano i nomi di Matteo Rosselli, Jacopo da Empoli, Raffaello, Luca Cambiaso, Bartolomeo Passerotti, Ludovico Carracci, Guercino, Elisabetta Sirani, Gian Lorenzo Bernini, Carlo Francesco Nuvolone e Francisco Goya.

Cospicuo è il nucleo dedicato all’Ottocento francese e all’Impressionismo: Jacques-Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Camille Corot, Eugène Delacroix, Théodore Géricault, Gustave Courbet, Édouard Manet, Auguste Rodin, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Camille Pissarro, Paul Gauguin e Vincent van Gogh.

Per il Novecento figurano lavori di Lucio Fontana, Jean Cocteau, Marcello Dudovich, Jacques Lipchitz, Balthus, Toti Scialoja e Graham Sutherland.

Perché proprio il disegno

Indice del gusto ricercato di Sozzani è proprio la scelta del disegno, materia desueta per una collezione privata e per questo tanto più significativa. Come teorizzava anche Testori, il disegno si colloca all’interno di un progetto artistico nel suo evolversi: è l’intuizione che contiene già tutti gli sviluppi futuri del capolavoro, il momento in cui tutto può ancora cambiare.

Un dettaglio che si nota visitando le sale: le cornici sono state realizzate appositamente per ogni disegno, armonizzandosi con lo stile dell’opera.

Il restauro e l’allestimento

In previsione dell’esposizione, tutte le opere e le loro cornici sono state sottoposte a un accurato restauro che ne ha restituito la piena leggibilità. L’intervento sui disegni fu affidato a Lucia Tarantola e quello sulle cornici a Mariangela Sacchi, sotto la direzione di Paolo Biscottini, allora direttore del museo, con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Lombardia.

Per l’allestimento è stato privilegiato il criterio della suddivisione per aree geografiche anziché quello cronologico, data l’incredibile varietà di scuole rappresentate.

L’apertura della sezione fu accompagnata da un catalogo scientifico edito da Sassi, con saggi introduttivi sulla storia e sullo studio della raccolta e la pubblicazione integrale dei disegni, quasi tutti inediti, corredati da documentazione fotografica e schede scientifiche.

Dove vederla

La collezione è esposta in modo permanente al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, nel complesso dei Chiostri di Sant’Eustorgio, insieme alle altre raccolte che compongono il percorso: quasi mille opere databili tra il II e il XXI secolo, anch’esse giunte per lasciti, donazioni e depositi che raccontano il gusto del collezionismo milanese nel tempo.

  • Indirizzo: Corso di Porta Ticinese 95, Milano. Biglietteria con ingresso da Piazza Sant’Eustorgio 3.
  • Orari: da martedì a domenica, 10.00-18.00 (biglietteria chiusa alle 17.30). Lunedì chiuso.
  • Biglietti: intero 9 €, ridotto e gruppi 7 €, scuole e oratori 4 €.

Orari e tariffe possono variare in occasione delle mostre temporanee: conviene verificarli sul sito ufficiale prima della visita.

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