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I Macchiaioli a Palazzo Reale Milano: mostra 2026, date, biglietti e orari

Locandina della mostra sui Macchiaioli a Palazzo Reale, Milano
Una grande retrospettiva sui Macchiaioli arriva a Palazzo Reale nel 2026.

Una delle mostre più complete dedicate ai Macchiaioli si terrà a Palazzo Reale, nel cuore di Milano, nell’ambito dell’Olimpiade Culturale legata a Milano Cortina 2026.

La mostra I Macchiaioli è in programma dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 e presenta oltre cento opere, con prestiti da importanti musei e collezioni private. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio, punto di riferimento per la pittura ottocentesca italiana.

Prestiti prestigiosi arriveranno da musei come la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, oltre che da numerose collezioni private.

Concepita come un itinerario narrativo, a cura di Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, la mostra ricostruisce la parabola dei Macchiaioli in parallelo con l’avventura del Risorgimento e la costruzione dell’Italia unita, di cui questi artisti furono spesso sostenitori e interpreti.

La storia dei Macchiaioli

Il termine Macchiaioli fu usato per la prima volta in modo dispregiativo sulla Gazzetta del Popolo nel 1862. Gli artisti si riunivano a Firenze, al Caffè Michelangelo, dando vita a un movimento che si proponeva il rinnovamento della pittura: abbandonare l’enfasi romantica e cercare una resa più vera del reale, fatta di luce e contrasti.

Tra i nomi più rappresentativi del movimento e dell’orbita macchiaiola troviamo Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Nino Costa, Vito d’Ancona, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Raffaello Sernesi, Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini, insieme ad altri artisti che dialogarono con quelle ricerche.

Tra le componenti del movimento c’era l’interesse di fissare l’immagine con macchie di colore, spesso dipingendo all’aria aperta, per sottolineare gli aspetti quotidiani e autentici della vita.

Castiglioncello e Diego Martelli

Castiglioncello è uno dei luoghi simbolo dell’esperienza macchiaiola: qui i pittori raffigurarono scene di vita quotidiana, paesaggi marini e colline limitrofe.

La scoperta di questa zona avvenne con il critico d’arte Diego Martelli che, nel 1861, ereditò un ampio terreno che si estendeva da Castiglioncello fino alle colline di Nibbiaia e cominciò a invitare diversi amici frequentatori del Caffè Michelangelo di Firenze.

Martelli divenne un riferimento culturale del movimento per il sostegno e i consigli agli artisti, e nacque così la cosiddetta Scuola di Castiglioncello.

Furono molti gli ospiti della tenuta dalla prima estate del 1861, ma tra i frequentatori più assidui ci fu Giuseppe Abbati, cui seguirono Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Telemaco Signorini e Silvestro Lega.

Nelle estati del 1864 e 1865 Abbati contribuì a un modello d’arte che portò a opere di altissima qualità come Marina di Castiglioncello di Sernesi, Orto a Castiglioncello di Borrani e Carro rosso con bovi di Abbati.

I Macchiaioli, a seconda del loro temperamento, considerarono quell’esperienza figurativa determinante per le loro nuove ricerche.

La mostra

Le sezioni della mostra ripercorreranno l’evoluzione dei Macchiaioli dal 1848, anno di inizio dei moti risorgimentali, al 1872, con la morte di Giuseppe Mazzini, che ne ispirò molte idee politiche e che si spense “esule in patria”.

A partire dalla rivalutazione avvenuta tra le due guerre e continuata fino a oggi, le opere dei Macchiaioli, incompresi dai contemporanei come capiterà pochi decenni dopo agli Impressionisti, sono entrate nei grandi musei e in prestigiose collezioni private.

Al movimento nel suo complesso, come ai protagonisti, tra cui Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini, sono state dedicate molte mostre, soprattutto negli ultimi decenni.

Orari

  • Martedì–Domenica: 10:00–19:30
  • Giovedì: 10:00–22:30
  • Lunedì: chiuso
  • Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura (30 minuti prima per le mostre gratuite)

Costo del biglietto

  • Open: € 17
  • Intero: € 15
  • Ridotto: da € 13 a € 10
  • Scuole: € 6
  • Famiglie: 1 o 2 adulti € 10 / 6–14 anni € 6
  • Audioguida: inclusa (ove prevista), prevendita esclusa

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