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La mostra L’archivio animato. Lavori in corso si arricchisce della sezione Federico Fellini dietro le quinte

In occasione della riapertura della mostra L’archivio animato. Lavori in corso, presso la Fondazione Cirulli, è stata inaugurata la nuova sezione intitolata Federico Fellini dietro le quinte, a cura di Nicola Lucchi: un omaggio a Federico Fellini nel centenario della sua nascita.

la mostra archivio animato lavori in corso si arricchisce della sezione federico fellini dietro le quinteFederico Fellini dietro le quinte

Federico Fellini dietro le quinte propone per la prima volta al pubblico diversi materiali esclusivi conservati nell’archivio della Fondazione Cirulli che raccontano la straordinaria arte cinematografica dei film di Federico Fellini e il suo legame indissolubile con le arti visive e l’artigianato artistico.

Dall'apparizione del transatlantico Rex in Amarcord alle maschere grottesche del Satyricon, l'epopea felliniana è un accavallarsi di immagini che uniscono l'arte alla letteratura, la citazione dotta all'ironia popolare, il surrealismo alla realtà più quotidiana.

Tuttavia, pochi sanno che dietro le meravigliose messe in scena felliniane vi è un lavoro meticoloso, fatto di tavole di tempera e gesso su cartoncino, che evocano i tratti caratteriali e fisici degli attori, le atmosfere domestiche, estranee o surreali degli ambienti.

Federico Fellini dietro le quinte. Il percorso "dietro le quinte"

Con “Federico Fellini dietro le quinte”, la Fondazione Cirulli ci mostra un backstage inedito attraverso uno sguardo approfondito sui lavori di scena di Danilo Donati, scenografo, costumista e vincitore di due premi Oscar e di un David di Donatello che, attraverso le collaborazioni con Pasolini, Fellini e Benigni, ha scritto pagine importanti nella storia del cinema italiano del Novecento.

La sezione si articola in un percorso che prende in esame tre importanti film ovvero Amarcord, Satyricon e Casanova, e comprende una decina di studi originali di Danilo Donati, per catapultarci nell’atmosfera del set cinematografico.

Sono esposti anche due scatti bellissimi realizzati da Pino Settanni di Fellini, parte di Ritratti in nero,  galleria fotografica che si compone di 77 ritratti di personaggi dello spettacolo e della cultura che Settanni invitava nello storico studio di Via Ripetta 226, vestiti di nero e con un oggetto per loro significativo.

È molto divertente l’aneddoto che riguarda lo scatto di Fellini che, ritratto come un giocoliere che lancia in aria le matite colorate. Inizialmente Fellini non aveva accettato di partecipare al progetto ma un giorno si convinse presentandosi allo studio vestito normalmente. Il risultato furono delle brutte fotografie: Fellini affermò che aveva sbagliato fotografo e Settanni rispose che aveva sbagliato il colore dell’abito. Allora Fellini indossò il maglione nero e si ripresentò allo studio dove Settanni aveva a disposizione alcuni fogli e le matite colorate. Mentre disegnava all’improvviso lanciò tutto per aria e così nacque lo scatto del giocoliere.

Come vi abbiamo già anticipato, questa nuova sezione si inserisce all’interno del percorso espositivo de L’archivio animato. Lavori in corso. Si tratta di un progetto che espone oltre 200 opere suddivise in 19 sezioni, un vero e proprio “laboratorio” di storia e cultura del Novecento, che ha l’intento di raccontare il secolo della modernità attraverso un caleidoscopio espositivo, spaziando dalle arti figurative al design industriale, dalla fotografia alla televisione, dalla pubblicità al cinema, dai tessuti alle riviste.

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