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Le donne del Cinquecento di Tiziano a Palazzo Reale

tiziano lucrezia e suo maritoDal 23 febbraio al 5 giugno prossimo, a Palazzo Reale sarà ospitata la mostra: "Tiziano e l'immagine della donna nel Cinquecento veneziano". 

Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale  e Skira editore, la mostra  curata da Sylvia Ferino, già direttrice della pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna, avrà circa un centinaio di opere esposte tra cui 16 dipinti di Tiziano Vecelio.

LA DONNA NEL CINQUECENTO - Il Cinquecento in Italia fu un secolo di grandi rinnovamenti sia in campo artistico che culturale, ed infatti viene anche ricordato come l'epoca del Rinascimento. In quest'epoca che portò prosperità soprattutto per quanto riguarda la parte nord della penisola, anche la donna poté beneficiare di maggiori libertà. Quelle appartenenti a ceti sociali più elevati difatti, ebbero modo di dedicarsi allo studio ed alle arti. Nella Repubblica di Venezia, la donna ottenne diritti non comuni quali continuare a disporre della propria dote e poterla distribuire tra i figli. Fu proprio nel territorio veneziano che nel cinquecento visse e lavorò Gaspara Stampa, una tra le prime e più importanti poetesse dell'epoca.

Ascritta al patriziato veneziano, ma nata a Cremona, Sofonisba Anguissola fu invece una delle prime pittrici italiane a raggiungere la fama nelle corti europee. Non fu così per le donne dei ceti più bassi che continuarono ad essere prive di ogni potere decisionale e rimasero sottoposte all'autorità del marito. Non tutti gli umanisti dell'epoca erano favorevoli a far studiare le donne, alcuni di loro restarono fermi nell'idea che potesse essere dannoso e le avrebbe potute rendere ribelli. 

TIZIANO - Nato nella Repubblica di Venezia sul finire del Quattrocento, Tiziano iniziò a lavorare presso la bottega di Gentile Bellini successivamente lavorando anche a fianco di Giovanni Bellini. Nel 1513, scelto dal Consiglio dei Dieci, divenne pittore ufficiale della Serenissima e presto diventò uno dei pittori più pagati e rinomati in Europa. Durante il suo periodo di attività, si dedicò molto all'arte figurativa, dipingendo numerosi ritratti femminili. Per Tiziano, il ritratto doveva far emergere la personalità del soggetto rappresentato piuttosto che la bellezza esteriore. Ogni raffigurazione di donna, diveniva così una celebrazione della femminilità.

LA MOSTRA - Divisa in nove sezioni, in mostra vi sono numerosi dipinti ceduti in prestito dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Tra i più celebri ritratti esposti, quello di "Lucrezia e suo marito" del 1515, una versione di "Danae" e  una "Maria Maddalena" del 1565. Oltre ai quadri di Tiziano, in mostra sono esposti altri dipinti di artisti che nel Cinquecento lavorarono a Venezia quali Paolo Veronese ed il Tintoretto. Inoltre sarà presentato ed analizzato "L'arte dei Cenni", testo di Giovanni Bonifacio risalente al 1616, che consente di interpretare alcuni dei gesti delle donne in posa. 

Per poter accedere alle sale è consigliabile la prenotazione del biglietto, già pre-acquistabile a data libera sul sito ufficiale della mostra. 

Tiziano e l'immagine della donna nel Cinquecento veneziano

Dal 23 Febbraio 2022

Palazzo Reale

M1-M3 Duomo

Biglietti: € 16,00 Open, € 14,00 Intero, € 12,00 ridotto

Lunedì chiuso

Info per gruppi e viste guidate  su: www.tiziano.skiramostre.it

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