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Lessico famigliare a Lecco: Bellini a Palazzo delle Paure

Allestimento della mostra 'Lessico famigliare' a Palazzo delle Paure, Lecco (Capolavoro per Lecco 2025)
Capolavoro per Lecco 2025: tre opere, una storia di famiglia e di bottega nel primo Rinascimento veneziano.

Info rapide

  • Mostra: “Lessico famigliare. La bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia”
  • Dove: Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre 22, Lecco
  • Quando: dal 6 dicembre 2025 all’8 marzo 2026
  • In breve: tre capolavori per raccontare il dialogo tra Jacopo Bellini e i figli Giovanni e Gentile, nel cuore della bottega rinascimentale.

Fino all’8 marzo 2026, Lecco conduce nel cuore del primo Rinascimento veneziano con “Lessico famigliare. La bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia”, mostra che fa parte della rassegna Capolavoro per Lecco 2025, ospitata a Palazzo delle Paure.

Protagonisti dell’esposizione sono Jacopo Bellini e i figli Giovanni e Gentile, autori di un’epoca in cui l’arte si trasmetteva nel calore della bottega, lungo la linea invisibile ma fortissima dei legami familiari.

Il progetto della mostra

Tre capolavori, uno per ciascun membro della celebre dinastia pittorica, sono esposti a Palazzo delle Paure per raccontare non solo la nascita di una scuola artistica, ma anche la rete di sguardi, apprendimenti e contaminazioni che univano padri e figli. Il percorso crea un dialogo con il presente, offrendo una riflessione sulla continuità tra le arti del passato e le maestranze artigiane contemporanee.

“Lessico famigliare” non è soltanto una mostra su tre dipinti: è anche un invito a entrare nell’intimità della creazione artistica, nella bellezza di un dialogo che attraversa generazioni e ha modellato la pittura veneziana.

Curata da Giacomo Alberto Calogero (Università di Bologna), l’esposizione parte dal fatto che dentro una bottega rinascimentale non si “dipingeva e basta”: si costruivano identità. E in quella dei Bellini, tra le più influenti del primo Quattrocento veneziano, il mestiere si ereditava insieme al sangue.

Le opere in mostra: Jacopo, Giovanni e la bottega

Jacopo, patriarca e maestro, è rappresentato con una Madonna col Bambino (circa 1450), che rivela i tratti innovativi della sua scuola: attenzione alla luce, alla composizione, al volto umano della divinità.

Il figlio Giovanni, gigante della pittura veneziana, è presente con un’altra Madonna col Bambino (1450/1455), ancora giovanile ma già ricca di quella grazia atmosferica e spirituale che lo renderà uno dei maestri indiscussi del colore.

Infine c’è un’opera “di bottega” che diventa simbolo della trasmissione del sapere: la Nascita della Vergine (1452/1453), attribuita all’atelier di Jacopo con il coinvolgimento diretto dei figli, a rappresentare il passaggio di mano, occhio e cuore da una generazione all’altra.

A dare corpo e forma al percorso espositivo è l’allestimento di Giorgio Melesi, giocato su contrasti di luce e cromie capaci di esaltare la spiritualità delle opere e il dialogo tra antico e presente, dove l’intimità familiare incontra la grande storia dell’arte.

Uno sguardo al futuro: le botteghe di oggi

In parallelo all’esposizione delle tre opere rinascimentali, Capolavoro per Lecco 2025 ospita anche una selezione di testimonianze di botteghe artigiane attive oggi sul territorio, specializzate nella lavorazione dell’argilla, del legno e del ferro. Un filo rosso che parla di trasmissione del sapere, legame intergenerazionale e costruzione dell’identità attraverso il gesto.

In un mondo che spesso dimentica il valore della manualità e del tempo lento, questa sezione contemporanea è un richiamo potente: l’arte, ieri come oggi, nasce sempre da mani che imparano, che copiano, che poi inventano. E gli artigiani moderni vivono il lavoro come una forma di memoria attiva e di creatività condivisa.

Promossa dalla Comunità Pastorale di Lecco e dall’Associazione culturale Madonna del Rosario, con il patrocinio del Comune di Lecco, la rassegna “Capolavoro per Lecco” si conferma una delle più attente alla divulgazione artistica, grazie a una formula essenziale: poche opere, una narrazione chiara e un forte legame con il territorio.

Orari e biglietti

  • Lunedì: chiuso
  • Martedì: 10:00 – 14:00
  • Mercoledì–Domenica: 10:00 – 18:00
  • Fino al 3 gennaio: il sabato la mostra chiude alle 19:00
  • Aperture straordinarie: 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio (10:00 – 18:00)
  • Chiusure/variazioni: 24 dicembre chiusura alle 14:00; 25 dicembre chiuso; 31 dicembre chiusura alle 14:00
  • Biglietto mostra: 2,00 € (con fasce di esenzione)
  • Nota: la biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Come arrivare da Milano

Per una gita comoda e senza stress, il treno è spesso la scelta migliore.

  • Da Milano Centrale: circa 40 minuti (in base alla corsa)
  • Da Milano Porta Garibaldi: in genere circa 55–60 minuti (linea suburbana/regionale)
  • A piedi dalla stazione di Lecco: Palazzo delle Paure è in centro, a circa 6–10 minuti di cammino.

Consigli pratici

  • Quando andare: se vuoi visitare con calma, punta alle fasce meno affollate (metà mattina nei giorni feriali o primo pomeriggio del martedì).
  • Quanto tempo serve: per vedere bene la mostra calcola 45–60 minuti, di più se ti piace leggere pannelli e approfondimenti.
  • Idea “fuori porta”: dopo Palazzo delle Paure, fai due passi sul lungolago e nel centro storico: Lecco si presta benissimo a un pomeriggio lento, tra panorama e caffè.

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FAQ

Fino a quando dura la mostra “Lessico famigliare” a Lecco?

La mostra è visitabile fino all’8 marzo 2026.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto della mostra costa 2,00 €. Sono previste diverse fasce di esenzione.

Dove si svolge la mostra?

La sede è Palazzo delle Paure, in Piazza XX Settembre 22, nel centro di Lecco.

È una gita adatta anche a chi parte da Milano?

Sì: in treno da Milano si arriva comodamente e poi si raggiunge il centro a piedi. È un’idea perfetta per una mezza giornata tra arte e lungolago.

  • Ultimo aggiornamento il .