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Litosfera. Opere in dialogo raccontano e rileggono la collezione del museo di Prato

Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, per rileggere e interrogare le opere della collezione permanente, un video e una grande installazione ambientale compongono la mostra Litosfera in corso fino al 24 febbraio e sono A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli e Produttivo di Giorgio Andreotta Calò.

litosfera opere in dialogo raccontano e rileggono la collezione del museo di prato centro luigi pecci arte contemporaneaA Fragmented World e Produttivo nascono dalla suggestione di un viaggio al centro della Terra, dal desiderio di rappresentare forze e materie che nel corso del tempo hanno dato forma al nostro pianeta.

Produttivo di Giorgio Andreotta Calò

Giorgio Andreotta ha acquisito, riordinato e catalogato circa 2000 metri lineari di carotaggi dell’area del Sulcis Iglesiente (sud-ovest della Sardegna), parte dell’archivio di sondaggi della Carbosulcis. L’orizzonte stratigrafico è stato quindi ricomposto a pavimento. Attraverso i diversi strati di roccia visibili in questi carotaggi è possibile raccontare e ricostruire millenni di storia naturale tra siltiti, arenarie, micro-conglomerati, calcare beige, strati carboniosi, lumachelle. I lunghi cilindri di Produttivo vanno a creare un paesaggio che ci porta indietro nel tempo.

Quest’opera è stata presentata nel 2019 alla Fondazione Pirelli HangarBicocca di Milano, che l’ha co-prodotta, per essere parte della mostra personale CittàdiMilano, entrata poi nella collezione del Centro Pecci in seguito a una donazione dell’artista, che l’ha voluta dividere tra i musei membri di AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Per la prima volta, in questa esposizione, ne viene ricomposta una parte rilevante che comprende anche le sezioni in collezione al MAXXI, GAMeC, MAMbo, FMAV, MADRE e dall’archivio dell’artista.

A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli

A Fragmented World, video di Elena Mazzi e Sara Tirelli, parla del tempo lentissimo della Terra e degli eventi catastrofici quali eruzioni e terremoti. L’opera trae ispirazione dalla Teoria delle fratture di Bruno Giorgini, fisico che analizza le variabili che conducono a una fenomeno geo-fisico e anche socio-politico, e rimanda a una condizione di caos, trasformazione e imprevedibilità, utilizzando immagini dell’Etna sia preesistenti sia realizzate a scopo scientifico e in parte girate dalle autrici ex-novo, con suoni e campionature del musicista Giuseppe Cordaro.

Litosfera. Un dialogo tra Produttivo di Giorgio Andreotta Calò e A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli a cura di Cristiana Perrella

Dal 24 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Viale della Repubblica 277 - Prato

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