Lo sfondo della Mona Lisa è in Lombardia?

La Mona Lisa di Leonardo da Vinci, meglio conosciuta come Gioconda, è uno dei capolavori più celebri e discussi al mondo. Qui non ci addentriamo né nell’ambiguità del sorriso, né nelle ipotesi sull’identità del soggetto: ci concentriamo su un dettaglio altrettanto intrigante.
Il paesaggio enigmatico 🌄
Alle spalle della Gioconda si intravede uno sfondo misterioso, studiato da storici dell’arte e ricercatori che, nel tempo, hanno proposto identificazioni molto diverse. Per molti studiosi si tratterebbe di un paesaggio immaginario, ma esistono anche ipotesi che chiamano in causa luoghi reali, alcune delle quali legate al Nord Italia.
Quale luogo potrebbe essere quello sullo sfondo? La risposta, ad oggi, resta aperta: ed è proprio questo a renderlo così affascinante.
Bobbio (PC) 🏞️
Nel 2010 la ricercatrice Carla Glori, nel volume EnigmaLeonardo: la Gioconda, in memoria di Bianca, ha sostenuto che il ponte visibile sullo sfondo a destra possa essere il Ponte Gobbo di Bobbio (provincia di Piacenza). L’ipotesi viene proposta a prescindere dall’identità della Gioconda, anche se la stessa autrice suggerisce che il ritratto possa raffigurare Bianca Giovanna Sforza e che l’ambientazione rimandi al territorio legato a Ludovico il Moro.
La ricerca si baserebbe sulla corrispondenza di diversi punti di riferimento nel paesaggio di Bobbio, ponte compreso. Il Ponte Gobbo è noto anche come Ponte del Diavolo e attraversa il fiume Trebbia. Secondo questa lettura, le alture visibili nello sfondo richiamerebbero rilievi e profili dell’area circostante.
Leonardo è mai stato a Bobbio? È un’ipotesi possibile (all’epoca era un centro significativo), ma non c’è una certezza documentaria.


Antico Ducato di Urbino 🏰
Olivia Nesci e Rosetta Borchia sostengono nel libro Codice P. Atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda che il paesaggio rimandi all’antico Ducato di Urbino: quindi l’area del Montefeltro e la Val Marecchia, tra nord delle Marche ed Emilia-Romagna.
L’ipotesi è nata nel 2009 durante un progetto sul territorio ed è stata affiancata, nel 2012, da una proposta dello storico Roberto Zapperi, secondo cui il personaggio ritratto potrebbe essere Pacifica Giordani, legata alla corte di Urbino e a Giuliano de’ Medici. Nel titolo del volume, la lettera “P” rimanda proprio a “Pacifica”.
Lago d’Iseo e Corna Trentapassi 🏞️
Nel 2009 Sandro Albini, originario di Sale Marasino (BS), nel libro Alla destra della Gioconda - Dipinti, disegni e trascorsi di Leonardo sul Lago d’Iseo ha proposto un’altra lettura: lo sfondo rimanderebbe al Lago d’Iseo e alla Corna Trentapassi. Partendo dal fatto che Leonardo scriveva spesso in modo speculare, Albini ipotizza che anche il paesaggio possa essere stato impostato “al contrario”, come visto allo specchio: la Corna Trentapassi apparirebbe quindi ribaltata, mentre lo sfondo a sinistra richiamerebbe la Punta dei Dossi.
Secondo l’autore, nel dipinto si potrebbe intravedere anche il borgo di Maspiano (Sale Marasino). Quanto al ponte, l’ipotesi è che possa trattarsi di un attraversamento sull’Oglio, tra Capriolo e Calepio.

Altre ipotesi 🌍
Altre letture riportano lo sfondo in Toscana, citando spesso l’area di Ponte a Buriano (provincia di Arezzo), dove si trova un ponte romanico sull’Arno, datato a metà del XIII secolo.
La verità è che, quando si parla di Leonardo e delle sue opere, la certezza assoluta è rara. E forse è anche questo il punto: se tutti i misteri della Gioconda fossero svelati, continuerebbe ad esercitare lo stesso magnetismo?
Per quanto mi riguarda, penso che la Mona Lisa continuerà a sorriderci in faccia. E mi piace immaginarla mentre Leonardo la ritraeva, consapevole (o forse no) che, secoli dopo, qualcuno avrebbe cercato di “leggere” quel paesaggio come una mappa.
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