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Masahisa Fukase. Private Scenes

Presso la Fondazione Sozzani è in corso la prima mostra retrospettiva italiana dedicata un grande fotografo giapponese intitolata “Masahisa Fukase. Private Scenes”.

masahisa-fukase-private-scenes-tiziana-leopizzi-mostra-mostra-milano-galleria-sozzaniL’opera del fotografo è rimasta in gran parte inaccessibile per oltre vent’anni, in seguito a una tragica caduta che lo aveva lasciato con gravi danni cerebrali permanenti. Gli archivi sono stati gradualmente aperti, dopo la sua morte, e si è scoperto un ampio materiale che non era mai stato mostrato prima. Nella retrospettiva milanese sono esposte stampe originali dagli archivi di Masahisa Fukase a Tokyo, oltre al suo corpus di lavori “Ravens” (corvi), importanti serie fotografiche, pubblicazioni e documenti che risalgono dagli anni '60 al 1992.

In modo sorprendentemente giocoso, Fukase ha incorporato la sua lotta personale contro il senso della perdita e la depressione nel suo lavoro. I suoi soggetti sono molto intimi: la moglie Yoko, il padre morente e l’amato gatto Sasuke compaiono regolarmente in narrazioni visive a volte comiche, a volte sinistre. Verso la fine della sua vita, rivolgeva la macchina fotografica sempre più verso di sé. Difatti la numerosa produzione di autoritratti testimonia il modo singolare in cui l'artista si metteva in relazione con sé stesso e con ciò che lo circondava.

Lavorando quasi esclusivamente con delle serie fotografiche, Fukase divenne celebre per i suoi “Ravens” (i corvi) (1975-1985), si tratta di un racconto visivo atmosferico e associativo concepito durante un viaggio nella sua nativa Hokkaido.
Il libro Ravens, pubblicato nel 1986, è considerato dal British Journal of Photography nel 2010 come il miglior libro fotografico degli ultimi 25 anni. Gli stormi dei corvi rappresentano una sorta di metafora del suo stato d'animo di Fukase per il suo matrimonio con Yoko ormai alla fine.

In Memories of Father (1971-1987) Fukase mostrava la vita, la decadenza e la morte di suo padre in un “memento mori”, un omaggio commovente. I ritratti familiari di famiglia (1971-1989), a volte divertenti e talvolta seri, formano un'eccezionale cronaca familiare.

La sua non accettazione verso sé stesso, e la continua sperimentazione, culminano negli autoritratti e nelle scene di “Private Scenes” (1990-1991), “Hibi” (1990-1992) e “Berobero” (1991) che raccontano il vagabondaggio di Fukase per le strade di Tokyo.

Tiziana Leopizzi

Masahisa Fukase Private Scenes

Fino al 31 marzo 2019

Fondazione Carla Sozzani

Corso Como 10 – 20154 Milano

Tutti i giorni, 10.30 – 19.30 Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00

Sabato, domenica e festivi Ingresso 5 € Ridotto 3 € (6-26 anni) Ingresso libero da lunedì a venerdì

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