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Vivian Maier a Milano

  • Eloisa Ticozzi

La mostra Vivian Maier. A colori arriva a Forma Meravigli, Milano, dal 24 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020, prorogata fino al 2 febbraio.

mostra-vivian-mayer-forma-meravigli-fotografia-milanoLa mostra è a cura di Alessandra Mauro, realizzata in collaborazione con la Howard Greenberg Gallery di New York. Forma Meravigli è una iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Per la prima volta in mostra una selezione finora inedita di fotografie a colori della ormai celeberrima “tata fotografa”, molte delle quali inedite, che raccontano il quotidiano americano tra gli anni Cinquanta e la metà dei Settanta. L’ironia, il calore umano, il paesaggio urbano, i ritratti, i bambini: Maier ha il dono di essere l’obiettivo invisibile per le strade di Chicago e New York, componendo un racconto che ha il carattere di una rivelazione. Volti giovani e volti anziani, bambini e nonni, una moltitudine di gente nelle sue fotografie. La sapiente ironia ed empatia caratterizzano il modo di Vivian di fermare gente e posti nuovi.

Dalle foto si può ricavare il suo amore per i viaggi e la solitudine. Una solitudine che le ha permesso di immortalare moltissime persone cosidette “comuni” nelle strade. Molto toccanti sono gli autoritratti dove la fotografa posa in veste semplice ma efficace. Possiamo ricostruire la vita di Vivian dalle foto: forse ipotizziamo la sua gelosia di vivere sola e appartata e la passione per la fotografia dei volti e dei luoghi.

Vivian Dorothea Maier nasce il primo febbraio del 1926 a New York , nel Bronx. I genitori presto si separano e la figlia viene affidata alla madre, che si trasferisce presso un'amica francese, fotografa professionista. Negli anni Trenta le due donne con la piccola Vivian si recano in Francia, dove la fotografa vive fino all'età di dodici anni. Nel 1938 torna a New York, dove eserciterà il mestiere di bambinaia.

Un giorno del 2007 John Maloof, appassionato della storia di Chicago, compra all'asta il contenuto di un deposito appartenuto a una donna. Tra le varie cose rinviene una cassa con centinaia di negativi e rullini da sviluppare; è parte dell'immenso archivio di Vivian Maier.

Su flickr , per saperne di più, Maloof pubblica nel 2008 una selezione delle immagini della fotografa. Nasce il mito: una fotografa dalla personalità spiccata e misteriosa.

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