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Willy Ronis - Fotografie 1934-1998

Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio a Willy Ronis con la più completa retrospettiva dedicata al grande fotografo francese in Italia.

willy-ronis-fotografie-1934-1998-mostra-fotografia-venezia-casa-dei-tre-oci-tiziana-leopizziLa mostra presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud, oltre a documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora.

Pur non essendo un movimento codificato da un manifesto programmatico, quello umanista dimostrava il suo interesse verso la condizione umana e la quotidianità più semplice e umile, per scoprirvi un significato esistenziale universale.

Attraverso le sue fotografie, Ronis sviluppa una sorta di micro-racconti costruiti partendo dai personaggi e dalle situazioni tratte dalla vita di tutti i giorni, che lo portano a estasiarsi davanti alla realtà e a osservare la fraternità dei popoli.

Ronis non cela l’ingiustizia sociale e s’interessa alle classi più povere. La sua sensibilità nei confronti delle lotte quotidiane per la sopravvivenza in un contesto professionale, familiare e sociale precario, rivela che le sue convinzioni politiche lo conducevano a un impegno attivo, attraverso la produzione di immagini della condizione e delle lotte operaie.

Sin dalla sua giovinezza Ronis non ha smesso di viaggiare e fotografare tanti luoghi, sebbene la maggior parte delle sue immagini più riprodotte siano state scattate in Francia.

Il suo stile resta legato al suo vissuto e al suo modo di intendere la fotografia. I suoi scatti e i suoi testi raccontano un artista desideroso prima di tutto di esplorare il mondo, scoprendolo in segreto, aspettando pazientemente che esso gli sveli i suoi misteri. Ai suoi occhi è più importante “ricevere” le immagini che andarle a cercare, assorbire il mondo esteriore piuttosto che coglierlo e, da qui, costruire la sua storia.

L’esposizione è curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie.

Tiziana Leopizzi

Casa dei Tre Oci

Fondamenta De Le Zitelle 43 Venezia

Orari: tutti i giorni 10-19 (chiuso il martedì)

Aperture straordinarie: 1, 2, 24 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 14 e 15 agosto 

Biglietti: 12€ intero; 10€ ridotto

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