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Fabbrico al Teatro della Cooperativa: lo spettacolo di Massimiliano Loizzi sulla Resistenza

  • Mariella Bussolati

Come si fa a raccontare una storia importante che riguarda il nostro passato e purtroppo anche il nostro presente? Potrebbe essere noiosa. A teatro però si possono studiare degli stratagemmi che avvincono anche lo spettatore più distratto. In questo spettacolo Massimiliano Loizzi, volto noto de Il Terzo Segreto di Satira, ci presenta la storia di Fabbrico, un borgo non lontano da Reggio Emilia, dove è stata segnata una delle pagine più belle della Resistenza.

Il 27 febbraio 1945 avvenne uno scontro diretto tra partigiani e Brigate Nere che liberò 22 ostaggi civili e segnò la fine del potere nazifascista nella zona. Ma non solo. Sono molte le storie che raccontano di una popolazione vivace contro ogni ingiustizia e abituata alla condivisione e al mutuo aiuto.

Il meccanismo utilizzato è quello di descrivere il protagonista nel dubbio di come presentare questa vicenda: la decisione di fare un film, ma per aggiungere dramma è un film che nessuno vorrebbe finanziare, perché è troppo anti (fascista). Il produttore a cui viene presentato suggerisce allora di cambiare la trama e di portare un'altra sceneggiatura con elementi più digeribili dal grande pubblico.

Prima ancora di parlare di Fabbrico, la satira di Loizzi parte feroce sui perfidi meccanismi di mercato della settima arte, per far capire che quello che si vuole trattare non è qualcosa che può rispettare quelle logiche. Riguarda noi, non è spettacolo, ed è qualcosa che influisce ancora sul nostro presente, soprattutto considerando la situazione in cui siamo oggi. Per sottolineare l'assurdità vengono utilizzati anche dei video che esplicitano in maniera più efficace — e soprattutto divertente — le contraddizioni.

Massimo Loizzi in scena nello spettacolo su Fabbrico al Teatro della Cooperativa

Si entra poi nel vivo della vicenda. A partire dall'arrivo di Giovanni Landini nel 1887, che compie una prima rivoluzione: fonda una fabbrica di motori e, dopo aver visto i primi motori a scoppio all'Expo di Parigi, decide di fondare una fabbrica di trattori che diventeranno tra i più venduti in Italia. La apre non in periferia, ma in pieno centro. Attorno costruirà un villaggio per gli operai e farà in modo che tutti possano andare a scuola. Un imprenditore illuminato.

Gli avvenimenti di Fabbrico sono però così tanti che non è facile riassumerli. In una cronaca punteggiata da battute e da episodi scopriamo vicende straordinarie di persone speciali, che da sole meriterebbero almeno una serie televisiva — se non valessero solo le logiche commerciali. Qui venne aperto il primo asilo nido in Italia, qui sono state ospitate donne provenienti dal Vietnam e ucraine nel 1956, all'epoca della primavera di Budapest. Qui ancora oggi vengono ospitate numerose comunità straniere.

Eppure è un paese di appena 6.000 abitanti, con una grande strada centrale che viene chiamata piazza, dove si svolgono tutte le attività che consolidano la vita di questa comunità. Il finale, se vogliamo, è scontato. Il regista tornerà dal produttore e si scoprirà qualcosa che è capace invece di fornire un segnale importante: la dimostrazione che resistere si deve, si può, e si riesce anche ad avere successo.


TEATRO DELLA COOPERATIVA
Via privata Hermada 8 – Milano
Fino al 17 maggio
Info e prenotazioni: Tel. 02 6420761
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA
Da martedì a venerdì 17.00–19.00
Sabato 18.00–19.30 (nei giorni di replica)
Domenica 15.00–16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

ORARI SPETTACOLI
Martedì, venerdì e sabato ore 20.00 · Mercoledì ore 20.30 · Giovedì ore 19.30 · Domenica ore 17.00
Lunedì riposo

BIGLIETTI
Intero 20 € · Convenzionati 15 € · Under 27 10 € · Over 65 12 €
Giovedì biglietto unico 12 €
Diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI
Gruppi (10 o più) 12 € · Vieni a Teatro/Agis 12 €
A teatro in bicicletta 8 € (mostrando in cassa un dispositivo di protezione: caschetto o luce segnaletica led)
Scuole di teatro 10 € con tessera della scuola
Disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9 €

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