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L'amante di Pinter al Teatro Out Off Milano | 5–10 maggio

  • Mariella Bussolati

Scritto nel 1962, poco prima della rivoluzione sessuale, L'amante di Harold Pinter, con la regia di Luca Fusi, potrebbe sembrare una feroce parodia della coppia nucleare classica. In realtà contiene molto altro: emerge la nuda realtà delle dinamiche che regolano il rapporto tra due persone, in qualsiasi ruolo si trovino.

La storia

I coniugi Sarah (Erika Maria Cordisco) e Richard (Simone Debenedetti), per superare la noia della routine, fingono di avere degli amanti. Non si tratta però di una fantasia generica: sono loro stessi ad assumere i ruoli diversi, rendendo meno apparente il confine tra verità, finzione e desiderio.

Chiusi nel loro appartamento — senza nessuna connessione apparente con la città — vivono un benessere finto che li porta a creare una doppia esistenza, un tenero e duro gioco di parti contrapposte. In realtà stanno cercando la loro identità.

Erika Maria Cordisco e Simone Debenedetti ne L'amante di Pinter al Teatro Out Off
Erika Maria Cordisco e Simone Debenedetti in scena al Teatro Out Off di Milano

La messa in scena

La scena è ridotta al minimo: un divano e dei cubi. La musica è appena accennata, quasi un commento sottovoce. Le luci sono diffuse. Tutto è pensato per far convergere l'attenzione sugli attori e sulle loro emozioni, espresse tanto con la voce quanto con il corpo.

Seguire l'intreccio diventa così più facile, nonostante il cambio dei personaggi sia presentato con una stretta alternanza. Verso la fine un cambio di abiti aiuta a orientarsi, senza però essere determinante.

Tra verità e desiderio

All'interno della coppia matrimoniale esistono ruoli ben definiti, che però esistono anche nel rapporto tra amanti. Per rovesciare questo gioco, Pinter fa sì che i due parlino dei loro incontri extraconiugali, li commentino, si chiedano se sono soddisfacenti, si dichiarino non gelosi. Emergono squarci di sentimenti che non hanno né inizio né fine.

Il matrimonio non appare più come un legame, ma come un dispositivo per recitare una parte. Il congegno drammaturgico fa sì che la coppia viva in un rifugio che è anche una trappola, affrontando il concetto di rappresentazione di sé in modo drammatico — e al tempo stesso capace di smascherare le contraddizioni della nostra società.

L'unico rito che sembra rimanere è quello del bere. Lattine vengono continuamente aperte, prese e rimesse nel frigo. Come se il bisogno quotidiano diventasse l'unico davvero importante da soddisfare.

Pinter però si permette di prendere in giro anche chi lo guarda: i due protagonisti si amano, e lo dichiarano. Non di un amore qualsiasi o basato solo sul sesso, ma di qualcosa fatto di rispetto. È quindi l'amore che vive e si rigenera nelle bugie, oppure è solo un modo per scoprire se stessi? Nel finale Richard cercherà di interrompere la farsa — ma noi non sapremo mai se ce l'ha fatta.

Informazioni e prenotazioni

  • Dove: Teatro Out Off, via Mac Mahon 16, Milano
  • Quando: dal 5 al 10 maggio 2025
  • Orari: martedì e giovedì ore 20:30 | mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30 | domenica ore 16:00
  • Biglietti: intero 20€ | under 26 14€ | over 65 10€ — acquisto su Vivaticket
  • Info: teatrooutoff.it
  • Prenotazioni: T. 02 34532140 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FAQ

Dove si trova il Teatro Out Off?
In via Mac Mahon 16 a Milano, zona Certosa, raggiungibile con la MM1 (Molino Dorino o Amendola) o con diversi autobus di superficie.
Quanto durano gli spettacoli di Pinter in genere?
L'amante è un atto unico di circa un'ora, senza intervallo.
È adatto a un pubblico giovane?
Sì, e il Teatro Out Off prevede un biglietto ridotto under 26 a 14€. Il testo affronta temi universali con un linguaggio accessibile.
Dove si comprano i biglietti?
Online su Vivaticket oppure direttamente alla biglietteria del teatro. È consigliata la prenotazione anticipata, soprattutto per il fine settimana.
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