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La denuncia di Ivan Cotroneo al Teatro Elfo Puccini: recensione

  • Mariella Bussolati

Il buio e una musica tragica preannunciano il dramma che sta per andare in scena. Una storia cruda, senza vie di mezzo, a cui non manca nulla per trascinare lo spettatore: il mistero, l'ambiguità dei sentimenti, il conflitto tra due generazioni. Ma il finale la trasforma anche in un atto poetico. La denuncia di Ivan Cotroneo è uno spettacolo veloce e molto intenso. La bravura delle due attrici è un accento di perfezione. Elisabetta Mirra è l'allieva, con tutta la sua irruenza adolescenziale. Marta Pizzigallo è la docente che sa far capire con un solo sguardo la svolta che sta prendendo la storia. Sono al centro di una vicenda scabrosa e, nel primo atto, vengono interrogate su quanto è successo non dalla polizia, ma dalla dirigente scolastica. Nelle loro parole emerge una presunta violenza, un tentativo di corruzione, un disperato bisogno di raggiungere ciò a cui la propria ambizione punta. La ragazza deve avere un voto alto per entrare nell'università dei suoi sogni, ma gli scritti dell'esame di maturità che sta affrontando sono insufficienti.

Elisabetta Mirra e Marta Pizzigallo in scena ne La denuncia al Teatro Elfo Puccini di Milano
Foto di Manuela Giusto

L'accento teatrale proposto è legato a un tentativo di persuasione in cui il sesso è l'ingrediente fondamentale. Intervengono dunque anche i pregiudizi. Clelia, l'insegnante, come viene fatto notare nel processo, è lesbica. Dunque l'accusa, nell'ottica accusatoria, diventa plausibile. Le due verità si intrecciano vorticosamente, esponendo il carattere delle due donne. Una è sicura di sé, come spesso accade a chi ha dovuto imparare a difendersi dagli stereotipi; l'altra è una furia di determinazione, che insegue il suo obiettivo in ogni modo possibile. Nel secondo atto vediamo come le cose sono andate davvero, ma il quadro si complica invece di dipanarsi. Rispetto, manipolazione, ricatto emotivo, apparenza, non detto, emozioni che a volte si contrappongono e a volte no: sono gli ingredienti che pongono domande a cui non c'è una risposta immediata.

Da una parte emerge l'impegno e la correttezza di chi deve prendersi cura degli studenti. Dall'altra la furia adolescenziale che può arrivare a oltrepassare ogni senso comune. Una frattura tra generazioni che si sovrappone a quella, apparentemente banale, di un voto. La tragedia è chiara. L'incriminazione è evidente. E ci sarebbero anche gli strumenti per risolvere tutto. Non accade perché a teatro ci sono sempre le sorprese, e arrivano nel finale. Qui scopriremo che la verità non era così lineare come si sarebbe potuto immaginare, né nella vicenda né nel modo in cui è stata affrontata. Proprio da questi nodi emerge la cosa più importante: il valore dei sentimenti. Che possono essere provati, qualsiasi cosa accada.

Informazioni utili

Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder
Corso Buenos Aires 33, Milano
MM1 Lima o MM1 Porta Venezia

In scena fino al 19 aprile 2026

Orari:
Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.00
Sabato ore 19.30
Domenica ore 16.00

Prezzi:
Intero € 38 / ridotto € 34
Under 25 € 15
Over 65 € 23
Online da € 16,50

Biglietteria:
Tel. 02.0066.0606
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
WhatsApp 333.2049021

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