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La neve come cura, nello spettacolo di Gianfelice Facchetti

  • Mariella Bussolati

In principio era la neve non è solo uno spettacolo teatrale, ma anche un concerto dal vivo. Il palco, arredato in modo essenziale a cura degli studenti di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, si riempie infatti delle presenze di Gianfelice Facchetti, attore, autore e regista, e dei due musicisti Raffaele Kohler e Luciano Macchia, che non accompagnano, ma mettono in atto una performance. Musica e parole, in questo modo, compongono un quadro che vuole rappresentare in modo poetico una situazione complessa, che ciascuno di noi fa fatica a comprendere e che ha bisogno di soluzioni urgenti per evitare il disastro.

Siamo infatti in guerra, ma non solo quella delle centinaia di conflitti realmente in atto in questo momento nel mondo. C’è uno stato di conflitto che pervade ogni cosa, non concede tregue, colpisce ogni livello della vita. Una pulsione distruttiva che caratterizza l’uomo a ogni livello.

Facchetti quindi si domanda: qual è la cura? E, proprio perché siamo all’apertura dei Giochi Olimpici invernali che si tengono qui, a Milano, lancia una suggestione: la neve e soprattutto i luoghi che abita, ovvero le vette più alte, che nell’immaginario continuiamo a considerare immacolate anche se così non è più, potrebbero essere un simbolo a cui fare riferimento, il luogo dove la natura è una casa che accoglie tutti: umani, piante, animali, rocce.

Gianfelice Facchetti

Su queste vette, in realtà, oggi si consumano continui scontri quotidiani. E in un’affabulazione che sembra non avere mai fine, nel corso della quale si affollano diversi soggetti, ma anche battute esilaranti e sottili, viene portata avanti una ricerca di quali forze possano scatenare l’istinto di conservazione.
Emerge però il fatto che sono proprio quelle che vengono represse con maggiore violenza.

Compaiono dunque in scena i 500 milioni di bambini che sono vittime di guerra, le donne che sono state uccise dai propri compagni, ma anche l’orso e il lupo e persino l’odiatissimo cinghiale, frutto di una speculazione che ha portato a una vera e propria invasione di cui tutti si vorrebbero liberare.

Sarebbe allora molto bello se la neve potesse servire ai bambini per coprire il mondo con una coperta bianca, alle donne per cancellare il sangue dei femminicidi e nascondere chi torna a casa, agli animali per poter tornare, come l’ermellino che è il simbolo delle Olimpiadi, a non doversi spostare sempre più in alto quando diventa bianco in inverno, per cercare di sfuggire ai predatori.

Se tutto questo potesse succedere, i Giochi Invernali potrebbero diventare l’occasione per fare pace con la natura. Ma la realtà è tutt’altra.

Lo spettacolo chiude il progetto FAIR PLAY del Teatro della Cooperativa di Milano e Csbno, un intervento culturale sovracomunale fra il quartiere di Niguarda e l’hinterland del Nord Ovest di Milano, sostenuto da Regione Lombardia nell’ambito del bando Olimpiadi della Cultura e da Fondazione Milano Cortina 2026.


Teatro della Cooperativa: info e prenotazioni

  • Indirizzo: via privata Hermada 8 – Milano
  • Telefono: 02 6420761
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sito: www.teatrodellacooperativa.it

Orari spettacoli

  • Martedì, venerdì e sabato: ore 20.00
  • Mercoledì: ore 20.30
  • Giovedì: ore 19.30
  • Domenica: ore 17.00
  • Lunedì: riposo

Biglietti

  • Intero: 20 €
  • Riduzioni convenzionati: 15 €
  • Under 27: 10 €
  • Over 65: 12 €
  • Giovedì (biglietto unico): 12 €
  • Diritto di prenotazione: 1 € (non applicato ad abbonamenti e biglietti acquistati online)

Altre riduzioni

  • Gruppi (10 o più): 12 €
  • Vieni a Teatro/Agis: 12 €
  • A teatro in bicicletta: 8 € (mostrando in cassa caschetto o luce segnaletica LED)
  • Scuole di teatro: 10 € (con tessera della scuola)
  • Disabili: 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
  • Abitare e UniAbita: 9 €

Come arrivare

  • MM3: Maciachini / MM2: Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
  • MM5: Ca’ Granda + autobus 42, 52
  • Autobus: 42, 51, 52, 83, 166, 172
  • BikeMi: 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)
  • Ultimo aggiornamento il .