La signorina Else al Teatro Out Off di Milano: un dramma di Schnitzler molto moderno
La signorina Else è una novella scritta nel 1924 da Arthur Schnitzler, uno dei massimi esponenti del Modernismo austriaco. È una storia che trascina nel suo contorto sviluppo, più ancora che nella trama. Else è una diciannovenne che passa l'estate con la zia e il cugino in un elegante albergo di San Martino di Castrozza. È qui che si svolge il dramma: la ragazza riceve una lettera che annuncia il rischio che il padre sia arrestato se non pagherà un debito consistente. E quello che segna la condanna è la richiesta della madre di domandare la somma a un ricco e anziano amico di famiglia, che sta soggiornando nella stessa località.
La drammaturgia e la regia di Federico Olivetti fanno vivere allo spettatore come se si trovasse in una trappola, la stessa di Else, creata da tutti i pensieri che circolano vorticosamente nella sua testa. Non sono solo quelli di un’adolescente inquieta. Al di sotto infatti c'è la spietata radiografia che Schnitzler fa di una società che si sta trasformando in peggio, dove la superficialità si mescola al cinismo e dove gli interessi economici vengono prima di tutto. Non a caso lo spazio è illuminato da una luce a forma di occhio, e occhi simili sono disposti anche in platea. Una vista dall'esterno che vede tutta l'incongruità della vicenda e che stimola a porre uno sguardo critico anche dentro di sé.
Il monologo interiore e la fantasticheria si combinano perfettamente con l’azione e il dialogo presunto con gli altri personaggi, che sono assenti dalla scena e allo stesso tempo, grazie alla bravura di Cecilia Cinardi, molto presenti.
Il finanziatore chiede una condizione oltraggiosa, e Else deve decidere se posare nuda davanti a lui o rischiare che il padre si suicidi. Le sue oscillazioni psichiche affiorano con una velocità mentale che sorprende e dimostrano come lei si trovi a incarnare tutte le incertezze di una società in crisi. Le incertezze e i desideri si mescolano al senso di precarietà, al bisogno di rivendicare invece la propria vita indipendente e non soggiogata dai desideri di altri.
Schiacciata da una pressione psicologica che si autoimpone, dopo aver dialogato con gli altri ospiti senza trovare nessuna via di uscita, segue un flusso di eventi che sembra inevitabile, esponendosi nuda nella hall dell’albergo e poi suicidandosi con un barbiturico.
Chi guarda ha l'impressione che sia stato vivisezionato il cuore di una giovane donna e di tutta la società che la circonda, presentando in questo modo la psicologia femminile con tutti i suoi drammi, le sue meraviglie e il suo bisogno di dignità.
Le rappresentazioni organizzate dal Teatro Out Off però non si limitano questa volta solo al teatro.
Ogni sera, prima dello spettacolo, infatti, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera della Vienna di fine secolo grazie a un programma di lezioni, letture e concerti pensati per approfondire il mondo culturale e artistico in cui il capolavoro schnitzleriano è nato.
Teatro Out Off
Via Mac Mahon 16, Milano
Da giovedì 27 novembre a domenica 7 dicembre
Informazioni e prenotazioni:
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16, Milano
Prenotazioni e informazioni: T. 02 34532140 | M.
Mercoledì 3 dicembre ore 19.30: Lettura de I sogni di Schnitzler a cura dell’attore Alberto Marcello.
Giovedì 4 dicembre ore 20.30: Lettura di poesie scelte di Trakl, Hofmannsthal e Rilke a cura dell’attrice Giulia Viana con il commento musicale della violista Giulia Panchieri.
Venerdì 5 dicembre ore 19.30: Lezione Il suicidio - una questione filosofica a cura del professore Andrea Staiti, filosofo.
Sabato 6 dicembre ore 19.30 e domenica 7 dicembre ore 16.00: Concerto del Quartetto Kantor con musiche di Schubert, Brahms e Webern.
Prezzi: Intero: 20 € | Under 26: 14 € | Over 65: 10 €
Titolo SEO: La signorina Else al Teatro Out Off di Milano Meta description: La signorina Else di Schnitzler in scena al Teatro Out Off con Cecilia Cinardi: monologo interiore, critica sociale e incontri sulla Vienna di fine secolo.
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