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M(other) al Teatro della Cooperativa: un monologo sulla maternità e le sue domande

  • Mariella Bussolati

Tre personaggi, tre donne, si alternano sulla scena. E assistiamo alla celebrazione del potere unico che le donne hanno: il più potente e quello a causa del quale gli uomini hanno cercato di imporre briglie violente. M(other) è un monologo, ma le figure si alternano in modo dinamico: a volte si intrecciano, a volte sembrano la stessa storia, nelle parole e nei gesti di Rossella Fava, autrice del testo e unica attrice in scena, diretta da Renato Sarti, che firma anche scene e costumi. D'altra parte il titolo, scritto con parentesi significative, parla chiaro: “madre” ma anche “altro”. Perché le madri sono tutte quelle figure femminili che generano, desiderano, crescono. Ma sanno anche costruire relazioni sottili, che scambiano contenuti importanti e che, a loro volta, portano vita a tutto quello che c'è intorno.

C'è una storia. Quella di Silvia, che non riesce a rimanere incinta e si imbatte nel doloroso percorso della fecondazione artificiale, senza successo. Quella di Carmela, una donna che ha già una figlia e che offre il suo corpo per generare un'altra donna che solo quando avrà trent'anni scoprirà la verità. La trama però è solo una scusa per affrontare le emozioni profonde che vengono vissute. Emozioni che sono di tutti, perché la relazione con la maternità è inevitabile per chiunque ed è un concetto complesso, difficile da capire anche per chi lo vive, che riguarda ogni essere umano. Nonostante la sua potenziale forza, porta infatti l’identità a diventare fragile, indecisa tra passato e futuro, incapace di dipanare i legami esclusivi che crea.

Ci sono anche i corpi femminili: quello di chi si sente sterile, quello di chi sta procreando. Troppo spesso vengono dimenticati, come se contassero solo quando devono apparire e affascinare.

Sono molte anche le domande che sorgono sulla genitorialità. Dipende solo da geni e carne? Come sappiamo, non è così. Ma cosa sia davvero lo si comprende solo strada facendo, sia da figli sia da genitori.

M(other) al Teatro della Cooperativa, foto di Lorenza Daverio
Foto: Lorenza Daverio.

Lo spettacolo è anche un'occasione per capire meglio le difficoltà di chi sceglie il percorso della procreazione assistita, che è tutto tranne un processo di sicuro successo. E il percorso medico molto spesso non racconta quello psicologico, pesantissimo, che i fallimenti rendono ancora più disastroso. Silvia dunque è una persona che sta sfidando la natura, mentre Carmela appare come chi invece alla natura si è affidata con successo. Silvia complica, Carmela semplifica. Per lei essere incinta per altri è un modo per creare un legame, non solo per fare soldi. E durante il parto, reso scenicamente in modo molto efficace, è possibile immedesimarsi e intuire cosa significhi trovarsi in quel momento: essere chi partorisce oppure chi sta aspettando, o ancora una figlia che riflette sulle scelte della madre a distanza nel tempo.

La maternità dunque non viene assolutamente presentata come un archetipo da celebrare né come un problema da risolvere. È invece qualcosa che ci fa domandare molto, all'interno di noi.

Teatro della Cooperativa: info utili

Teatro della Cooperativa
Fino al 22 febbraio
Via privata Hermada 8 – Milano
Info e prenotazioni: Tel. 02 6420761 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.teatrodellacooperativa.it

Orari spettacoli

Martedì, venerdì e sabato ore 20.00
Mercoledì ore 20.30
Giovedì ore 19.30
Domenica ore 17.00
Lunedì riposo

Biglietti

Intero 20 € – riduzioni convenzionati 15 € – under 27 10 € – over 65 12 €
Giovedì biglietto unico 12 €
Diritto di prenotazione 1 € (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

Altre riduzioni

Gruppi (10 o più) 12 € – Vieni a Teatro/Agis 12 €
A teatro in bicicletta 8 € mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica LED)
Scuole di teatro 10 € con tessera della scuola
Disabili 9 € + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9 €

Come raggiungerci

MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
MM5 Ca’ Granda + autobus 42, 52
Autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172 – BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca’ Granda), 322 (M5 Ca’ Granda)

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