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I social network al servizio dell’Arte: #poldipezzolistories

In questi giorni di chiusura totale di Musei e luoghi di Cultura in seguito all'emergenza Coronavirus, molte sono le persone che visitano i siti Internet dei grandi Musei o delle più note gallerie d’Arte. E quale momento migliore di questo, in cui siamo sdraiati sul divano a leggere o guardare la Tv, per cercare di scoprire, seppur virtualmente i tesori di un Museo, nell'attesa che le collezioni riaprano al grande pubblico?

poldipezzolistories iorestoacasa racconti virtuali arte collezioni museo poldi pezzoli milano ph francesco de lucaA Milano, Brera ha lanciato la campagna Appunti per una resistenza culturale, in cui si espone, sul sito Internet dell’istituzione braidense, un capolavoro della pinacoteca, così come anche l’Ambrosiana ha lanciato, sui suoi canali social Facebook e Instagram, alcuni approfondimenti e curiosità sulle opere collocate nella grande collezione fondata da Federigo Borromeo. Il tutto rientra in una ben pianificata strategia di costante contatto tra l’istituzione museale e il visitatore, reale o potenziale, in modo da renderlo partecipe della ricchezza delle collezioni, che, spesso,  già conosce ma le cui curiosità possono sempre essere spunto per nuove riflessioni e successive, conseguenti, visite al Museo dopo la fine dell’emergenza.

#poldipezzolistories. L'iniziativa digitale da non perdere

Dopo i due grandi musei milanesi, anche il Poldi Pezzoli si muove sulla stessa linea, con l’iniziativa che trae nome da un hashtag, #poldipezzolistories. Con quest’idea, il Museo di Via Manzoni ha adottato, come l’Ambrosiana, i suoi canali Facebook e Instagram per promuovere, in questo lungo periodo di chiusura, delle visite virtuali ad alcune delle opere più significative della collezione appartenuta al conte Gian Giacomo. Si tratta di visite guidate, con brevi clip audiovideo in cui la direttrice Annalisa Zanni e i conservatori del Museo illustrano capolavori come Il compianto sul Cristo morto (1495-1500) e la Madonna con il Bambino (1480-81) di Sandro Botticelli, o il Ritratto di Dama (1470) di Antonio del Pollaiolo, oppure, ancora, autentiche sorprese, come la Santa Caterina d’Alessandria, a lungo ritenuta una copia da Lorenzo Lotto, ma che un recente restauro ha dimostrato essere opera autentica del maestro veneziano, replica di un quadro da lui eseguito intorno al 1525, e dipinta intorno al 1550-55; essa proviene dalla chiesa parrocchiale di Celana ed è stata, poi, acquisita dal Museo grazie al conoscitore bergamasco Gustavo Frizzoni.  

Ogni giorno, queste perle vengono riprodotte sui canali social del Museo, in modo da non abbandonare tutti gli amanti dell’Arte in questo periodo in cui siamo costretti a seguire norme di “distanziamento sociale”. Bene, i Musei non ci lasciano, e l’Arte non si ferma, perché la Cultura dev'essere uno degli elementi che ci tiene vivi, in questi duri giorni. Come ha giustamente scritto lo staff del Museo Poldi Pezzoli, “E’ il nostro modo per starvi vicini, seppur per ora lontani”.

Per citare lo slogan di una famosa radio, Stay connected!

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