Tra i boschi. E se incontro un orso?

animali pericolosi boscoOrmai la Primavera è arrivata le giornate si fanno più tiepide e la luce del sole ci regala pomeriggi più lunghi, così nasce la voglia di concederci una gita fuori porta con tanto di passeggiate, scampagnate, pic nic in campagna, su qualche lago o tra i boschi delle nostre montagne lombarde.

Tra i boschi! E se incontro un orso? Che cosa devo fare?

Proprio perché l’incontro potrebbe essere possibile, voglio fornire alcuni consigli sul comportamento da tenere nel caso s’incroci un orso o un altro animale che, come noi, si aggira tra i boschi.

Diciamo subito che gli animali difficilmente attaccano l’uomo, perché ciò avvenga, sono necessarie alcune condizioni, quali:

  • L’animale si sente in qualche modo minacciato o attaccato.
  • L’animale è stato ferito e scappando, s’imbatte in noi, e, non vedendo una via di fuga, è possibile che per paura ci attacchi.
  • L’animale difende i suoi cuccioli, considerandoci degli intrusi.
  • L’animale è inavvertitamente calpestato o stuzzicato. È il caso delle vipere.

Allora, la prima cosa da portare con sé è il buon senso, oltre ovviamente un vestiario e un’attrezzatura idonea per la montagna. 

 Alcuni semplici consigli

-  Rispettare l’ambiente dove ci troviamo, evitando di forzare incontri e avvicinamenti, magari seguendone le tracce o portandosi improvvisamente a breve distanza dall'animale. Per gli amanti della fotografia è bene farsi accompagnare da una guida esperta.
-  Attraversando luoghi con folta vegetazione o con scarsa visibilità, è buona cosa fare un po’ di rumore.
-  Tenere i cibi ben chiusi, non gettare avanzi nei pressi del nostro pic nic o vicino a baite o abitazioni. Gli eventuali avanzi devono essere messi in un contenitore e riportati a casa, gettandoli nei cestini, il loro odore potrebbe richiamare animali.
Se però, nonostante le precauzioni, capitasse di incontrare un orso, una lince, un lupo, un cinghiale, un cane randagio, come ci si deve comportare?
-  Non ci si deve avvicinare per nessun motivo.
-  Se l’animale viene verso di noi è perché, probabilmente, non ci ha ancora notato né ha sentito il nostro odore. È allora buona norma parlare ad alta voce e, evitando movimenti bruschi indietreggiamo senza voltare le spalle all'animale.
-  Se invece ci si trova improvvisamente a breve distanza, bisogna mantenere la calma e aumentare il tono di voce, senza fare gesti inconsulti e lasciando all'animale una via di fuga.
-  Qualora, ad esempio un orso, vedendoci si alza improvvisamente sugli arti inferiori? Mantenere la tranquillità, anche se ce la siamo fatta sotto per l’improvvisa paura, parlare ad alta voce evitando gesti improvvisi o inconsulti, infatti, quest’atteggiamento dell’orso è puramente di curiosità e non di aggressività.
- Raccomandazione importantissima, se si trovano o si avvistano cuccioli, evitare assolutamente di avvicinarsi, toccarli, o mettersi tra loro e la madre o i componenti del branco. In questo caso è possibile che l’animale, ritenendo noi una minaccia per la prole, tenti di attaccarci. Meglio ritornare, con cautela e senza schiamazzi, sui nostri passi.
- Se si nota un animale che sta divorando una preda, evitare di avvicinarsi, potrebbe ritenerci antagonisti che gli vogliono rubare il cibo.
- L’animale tende a mettere prima in atto una strategia finalizzata a spaventare l’avversario, il contatto fisico è molto raro, se questo purtroppo dovesse accadere, bisogna gettarsi subito a terra in posizione fetale, riparandosi la testa con le braccia e ristare immobili. L’animale dovrebbe limitarsi ad annusare e, una volta intuito che non si rappresenta un pericolo, allontanarsi. Solo allora ritornare sui propri passi.

Dette queste raccomandazioni, vediamo quali sono gli animali che popolano le nostre montagne lombarde e che potrebbero rappresentare un pericolo per l’uomo.

  • L’Orso bruno, presente sulle montagne del Trentino Alto Adige e anche della Lombardia. Particolarmente legato agli ambienti forestali compresi tra i 300 e i 1.400 metri. È animale solitario e che non difende un territorio particolare. Si alimenta, pur essendo onnivoro, d’insetti, di vegetali, di frutta, di miele. Animale prevalentemente crepuscolare e notturno, il giorno lo preferisce dedicare al riposo. Queste alcune tracce che rivelano la presenza dell’orso: le caratteristiche e grandi impronte, graffi su tronchi degli alberi, formicai devastati, sassi ribaltati, escrementi voluminosi ricchi di resti vegetali poco digeriti.
  • Il Lupo. Mammifero carnivoro presente in Lombardia, rilevato nelle provincie di Bergamo, Brescia e Sondrio, anche se la presenza è ritenuta di bassa densità. Legato ad ambienti forestali poco frequentati dall’uomo. L’alimentazione è prevalentemente carnivora. Animale che predilige il branco di abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne. La sua presenza può identificarsi attraverso le impronte, i resti alimentari, gli escrementi, il loro ululato.
  • La Lince. Mammifero carnivoro, con un mantello color rosso-bruno, maculato o pseudo striature. In Lombardia sono state avvistate nella provincia di Varese, Alta Valtellina, provincia di Brescia. Animale di abitudini solitarie frequenta ambienti forestali ricchi di sottobosco e affioramenti rocciosi, tra i 900 e i 1.500 metri. L’alimentazione preferita è il Capriolo. Presenta abitudini notturne o diurne se spinta dalla fame. Molto basso il numero di avvistamenti.
  • Cani randagi. Qualora ci s’imbatta in un branco di cani randagi aggressivi, è necessario non mostrare timore o paura né fuggire dandogli le spalle, ma mostrarsi sicuri. Evitare di aggredirli, di guardarli negli occhi, è sfidarli, cercare di imbonirli. Con il bastone, sempre necessario quando si va in montagna, si fa capire chi è il più aggressivo e il dominante, e intanto allontanarsi lentamente. Cercare un rifugio sicuro e avvertire le autorità.
  • Il Cinghiale. Animale onnivoro, che si può trovare nei boschi. Può provocare danni a coltivazioni. Evitare di abbandonare o lasciare vicino a baite o abitazioni avanzi di cibo. La femmina attacca l’uomo quando partorisce, lo fa per difendere i suoi piccoli. Comunque mai voltargli le spalle, se carica schivarlo alla “torero”. Un albero potrebbe rappresentare un rifugio sicuro.
  • Vipera. È un animale schivo ma, se provocato, anche inavvertitamente, tende ad attaccare. Si può trovare su pietraie, cumuli di pietre, tra l’erba, soprattutto alla nascita del sole e nel suo pieno splendore. Si trova anche nei pressi di ruscelli, pozze d’acqua, incavi di roccia. È cosa saggia informarsi e munirsi di tutto quel che è necessario per intervenire in caso di morso da vipera velenosa.

Dopo quanto esposto, spero non vi sia passata la voglia di una salutare camminata nei nostri magnifici boschi lombardi.

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