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Addio a Pierino Prati: il calcio perde un pezzo di storia

196869 milan ac gianni rivera and pierino pratiSi è spento Pierino Prati, soprannominato "Pierino la peste", è stato uno dei migliori centravanti del suo periodo, con i rossoneri vinse da protagonista una Coppa dei Campioni, in finale contro l'Ajax di Cruijff, dove realizzò una tripletta, tra cui un memorabile gol di testa su servizio a cucchiaio di Gianni Rivera.

Nel suo palmares anche uno scudetto, due Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale. Campione europeo nel 1968 e finalista mondiale del 1970 con la nazionale italiana.

Soprannominato "Pierino la peste" crebbe nel settore giovanile del Milan. Dopo una stagione in prestito alla Salernitana, dove contribuì con 10 reti alla promozione in Serie B dei granata, tornò una prima volta a Milano all'inizio del campionato 1966-67, debuttando in Serie A. Viene ceduto nuovamente in prestito nel successivo autunno, stavolta al Savona sempre in serie cadetta, per poi ritornare in pianta stabile ai rossoneri dall'estate 1967.

Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere con 15 gol, contribuendo alla vittoria del campionato da parte dei milanesi. Conquista la Coppa delle Coppe nel 1968, e l'anno successivo Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale: in quel 1969, nell'ultimo atto della principale competizione europea per club, segnò tre gol all'Ajax, sfiorando il record di reti di Ferenc Puskás (4) in una finale.

Il 6 aprile 1968 esordì con la maglia dell'Italia contro la Bulgaria, nella gara di andata dei quarti di finale del campionato d'Europa 1968: il suo gol portò il punteggio sul 3-2 per i bulgari; al ritorno segnò ancora e gli azzurri prevalsero 2-0, qualificandosi alla semifinale. Giocò la finale in coppia con l'esordiente Pietro Anastasi, mentre nella vittoriosa ripetizione fu sostituito da Gigi Riva.

Lasciò il Milan nel 1973, dopo due Coppe Italia consecutive e la seconda Coppa delle Coppe, e dopo aver collezionato 209 partite e 102 gol in maglia rossonera. Passato alla Roma, giocò l'ultima gara in nazionale la quattordicesima, imboccando definitivamente il viale del tramonto; dopo due brevi parentesi alla Fiorentina e negli Stati Uniti, con i Rochester Lancers, chiuse la carriera in Serie C2, tornando per tre anni a Savona.

La carriera di allenatore di Prati iniziò il 5 febbraio 1984 venne chiamato sulla panchina del Lecco. Successivamente, Prati allenò la Solbiatese nella stagione 1988-89, portando i nerazzurri alla promozione in Serie C2, dopo aver vinto lo spareggio contro la Pro Lissone. Nel campionato 1989-90 guida, sempre in Interregionale, il Bellinzago con cui sfiora la promozione in C2 chiudendo l'annata al terzo posto, a due lunghezze dal Saronno vincitore del torneo.

Per la stagione 1990-91, viene chiamato alla Pro Patria per centrare la promozione in C2, ma Prati non vede accolte diverse sue richieste e le cose non funzionarono dalle prime giornate di campionato. Dopo una serie di risultati altalenanti, rassegnale dimissioni al termine della 20esima giornata. Concludendo di fatto la sua carriera di allenatore.

Per anni ha collaborato con la scuola calcio del Milan e la Stella Azzurra Arosio, oltre ad essere commentatore sportivo per diversi emittenti lombarde.

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