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Armani, messaggio per ripartenza Italia e nuovo murale a Milano dedicato ai medici

Il murale a Milano dedicato al personale sanitario e il messaggio di Armani per la ripartenza dell'Italia
Un altro gesto importante di Giorgio Armani a sostegno della ripartenza di Milano e dell'Italia tutta: un murale gigantesco che riporta un'immagine bellissima che ormai conosciamo, simbolo della lotta contro il coronavirus, e un messaggio che fa riflettere, da lui stesso firmato.

Re Giorgio: il cuore grande della moda

Fra gli stilisti più amati al mondo spicca Re Giorgio, ancora protagonista di solidarietà, in prima linea nella lunga e dura lotta contro l'emergenza sanitaria e economica che stiamo vivendo. 
Sin dall'inizio della pandemia, Giorgio Armani è sceso subito in campo con generose donazioni: ha devoluto 2 milioni di euro ad alcuni ospedali di Milano (Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori), allo Spallanzani di Roma, all'ospedale di Bergamo, di Versilia e di Piacenza, senza dimenticarsi della Protezione Civile
Per rendere onore pubblicamente agli operatori sanitari, ricorderete che ha comprato una pagina dei più importanti quotidiani italiani per pubblicare una lettera di ringraziamento. 

Solidarietà e aiuto concreto

E per rispondere al bisogno concreto e urgente di indumenti protettivi per infermieri e dottori - impegnati a fronteggiare il covid-19 a rischio della propria vita - ha organizzato un cambio di produzione nei propri stabilimenti convertendoli in fabbriche per la produzione di camici monouso.
"È tempo di decisioni coraggiose. E a me piace far seguire i fatti alle parole" ha detto lo stilista durante l'intervista resa al giornale La Stampa diversi giorni fa, incontro in cui ha annunciato che "dopo anni di sfilate a Parigi" il suo Gruppo ha scelto di spostare la storica sfilata Armani Privé dalla capitale francese al capoluogo lombardo. 
E non è finita qui, con la riapertura dei negozi - seguendo ovviamente le modalità stabilite localmente - riaprono anche i punti vendita Armani sparsi in tutto il mondo e pur continuando la produzione di camici protettivi monouso (in 4 stabilimenti in Italia e in altri all'estero) il Gruppo devolverà il 10% del ricavato della collezione primavera/estate 2020 a diversi enti di beneficenza. 

Fase Due: il murale dell'infermiera che culla l'Italia

Chi non ricorda la toccante opera dell'illustratore veneziano Franco Rivolli apparsa sui social a marzo? Quell'immagine bellissima che mostra un'infermiera in camice blu, protetta con la mascherina, che fra le braccia tiene l'Italia, con cura e attenzione come fosse un neonato, una creatura in un suo momento di fragilità ma con tutta la vita davanti.

Riparte Milano, riparte l'Italia

Quel disegno è ora un grande murale nella storica via Broletto, zona Brera, dove da quarant'anni quello spazio incorniciato dall'edera è luogo usato dal Gruppo Armani per la pubblicità e le comunicazione del suo marchio alla città di Milano.
Questa volta però non è in risalto un abito Armani, questa volta Re Giorgio dedica quello spazio alla ripartenza di Milano e dell'Italia, con un messaggio breve che tocca uno per uno tutti noi: "Per ripartire in sicurezza abbiamo ancora bisogno di lei". Poiché ognuno deve collaborare nel trattare con riguardo il Paese Italia, prestando attenzione alle norme, alla salute individuale e pubblica, riconoscendo i meriti di chi si impegna per tutelare e far crescere il nostro Paese ferito avvolto nel tricolore.
 
 
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