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Assistenza psichiatrica: la necessità di un luogo protetto per la cura e la tutela dei malati mentali

Purtroppo, da un po’ di tempo a questa parte, si ascoltano avvenimenti delittuosi perpetrati da individui ritenuti psichicamente instabili. Un fatto grave per chi li effettua come per chi li subisce. Più di quarant’anni or sono lo psichiatra Franco Basaglia propose una legge per l’abolizione dei manicomi, infatti, tutti gli ospedali psichiatrici vennero chiusi e la nuova legge ne impedì la costruzione di nuovi.donna senza volto pix

Probabilmente una riforma si era resa necessaria, ma questa drasticità ha portato a generare altri gravi problemi, non solo ai malati, ma soprattutto alle famiglie che se ne dovevano far carico, senza tenere conto della loro impreparazione ad assolvere ad un compito così importante e non certo facile. Da allora la situazione si è ulteriormente aggravata poiché anche l’assunzione di droghe ha aumentato il ricorso a psicologi e psichiatri.

Il paziente, ovviamente, ha diritto di ricevere le cure più appropriate e di essere seguito e assistito nel migliore dei modi, così come il rispetto alla propria dignità e alla libertà deve essere garantita, tuttavia questa libertà deve sottostare a valutazioni mediche che ne garantiscono la propria e l’altrui incolumità, e se deve essere limitata è doveroso che lo sia. Questi provvedimenti limitativi della libertà individuale non possono che avvenire in strutture pubbliche che garantiscano un tenore di vita di tutto rispetto. Il problema si fa più grave quando il paziente rifiuta di collaborare, allora a maggior ragione un luogo protetto diviene quanto mai importante per la propria e altrui salvaguardia.

Oggi, a mio modesto avviso, c’è bisogno di un luogo per coloro che si trovano con problematiche psichiatriche gravi, dove solo specialisti possono contenere, affrontare, capire un comportamento attinente una malattia mentale. Come può una famiglia normale far fronte a queste problematiche? È impossibile, non ne ha i mezzi, e quindi non è possibile riversare sui componenti la famiglia il problema. 

Diversi sono i disturbi psichici o malattie mentali, alcune davvero pericolose, sia per chi ne è affetto sia per chi deve convivere con un individuo affetto da simili patologie.

Ne riporto un brevissimo elenco delle più “pericolose”.

  • Psicosi: che attiene a difficoltà cognitive e percettive come il delirio, le allucinazioni e l’alterazione della percezione della realtà.
  • Psicopatia, caratterizzata da un comportamento antisociale persistente, con senso di rimorso assente o ridotto; disinibiti ed egoistici.
  • Disturbi della condotta, con comportamenti che portano a una continuata violazione di norme sociali e dei diritti altrui-
  • Disturbi della personalità.
  • Disturbo bipolare, una grave malattia mentale.
  • Disturbo delirante, caratterizzato da una forma di delirio cronico che altera l’approccio con la realtà.
  • Follia o pazzia. Grave infermità mentale con perdita della ragione.
  • Schizofrenia. È un disturbo mentale caratterizzato da episodi continui o recidivanti di psicosi; ad esempio con allucinazioni, deliri eccetera.

Detto questo, e per concludere, non si tratta di riaprire i tristi manicomi di un tempo, anche perché la medicina ha fatto passi avanti nella ricerca e nelle cure, ma di trovare una dignitosa soluzione per non lasciare questi ammalati soli con se stessi o in carico a chi non è in grado di provvedere adeguatamente ad una loro giusta e doverosa cura. Penso siamo tutti convinti che sopperire a questi disagi è oggi possibile, importante è che vi sia la volontà politica di volerlo fare, poiché non dovrebbe essere più possibile assistere a comportamenti, spesso delittuosi, compiuti da un malato mentale abbandonato a sé stesso. 

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