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Coronavirus Fase 2: come faranno i genitori senza nonni?

nonna nipoti pixDa decenni tante famiglie italiane mantengono il proprio equilibrio economico/sociale grazie ai nonni, che sono una vera e propria fonte di supporto.

Nonni che accompagnano i figli a scuola e li vanno a prendere, oppure li seguono nella didattica, negli sport; alcuni genitori affidano i loro bambini anche durante il periodo estivo, per la necessità di continuare a lavorare e far fronte a esosi costi dei centri estivi.

Poi ci sono i nonni che affrontano viaggi lungo la penisola per raggiungere i figli lontani, in difficoltà per la mancanza di aiuto.

Un movimento conosciuto, accettato ed apprezzato che è diventato un welfare de facto.

Chi fortunatamente ne beneficia riesce ad andare avanti, gli altri meno fortunati impazziscono nel mettere in equilibrio famiglia e figli, e soprattutto le donne spesso rinunciano ai loro diritti.

Non solo protagonisti in Italia, ma anche in Europa.

Nel sondaggio dal titolo “Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, si evince che i nonni italiani sono estremamente partecipi alla vita dei nipoti:  il 44% degli over 65, nel Bel Paese si occupa a tempo pieno dei suoi nipoti. La media europea non raggiunte il 30% (verificata su un campione di oltre 10 mila persone, prevalentemente risiedenti in Italia, Germania, Francia e Belgio).

Questo scenario adesso diventa più preoccupante, nel periodo che stiamo vivendo e soprattutto in vista della Fase 2. Oggi vogliamo sentire la voce di un nonno che quotidianamente, svolge questo lavoro.

Nonno Claudio: come stai vivendo questo periodo con tuo nipote? Come fai a seguirlo?

Abbiamo deciso, con i genitori, di dedicare due ore la mattina e due il pomeriggio allo sviluppo delle lezioni che le maestre trasmettono giornalmente. Il contatto con il nipote è via skype e devo dire che per me è un piacere, forse, un po' meno lo è per mio nipote.

 Che consigli daresti alle famiglie che stanno gestendo i figli e che continuano a lavorare?

Questo è un bel problema. I nonni non sempre ci sono e quando ci sono non tutti se la sentono di seguire i nipoti. Senza questa risorsa almeno uno dei due genitori dovrebbe avere il permesso di lavorare da casa.

Stai pensando a delle misure che dovrai prendere per aiutare i tuoi figli alla ripresa?

I miei figli si sono sempre appoggiati ai nonni anche prima del Covid 19.  Oggi riescono in parte a lavorare da casa anche grazie all'impegno di 4 ore che il figlio ha con il nonno. Quando si ripartirà le raccomandazioni saranno quelle di utilizzare tutte le precauzioni consigliate e pretendere che i datori di lavoro creino le condizioni ambientali ed organizzative necessarie per evitare nuovi contagi.

Se nella fase 2 si dovesse tornare al lavoro e le scuole rimanessero chiuse, come farebbero i genitori a gestire questa situazione?

Mi è difficile dare un consiglio anche perché non tutte le situazioni familiari e di lavoro sono identiche. Comunque, credo che la fase due, per ragioni sanitarie, dovrà iniziare con gradualità, quindi, non tutti i dipendenti saranno inseriti contemporaneamente negli ambienti di lavoro, dove sarà possibile si dovrà dare la possibilità ai genitori “orfani” di seguire i propri figli lavorando da casa. Questa situazione potrebbe dare impulso al telelavoro, pratica, non sempre realizzabile, ma sicuramente positiva sotto molti aspetti.

Perché in Italia non si riesce a fare una politica welfare strutturale, senza dover chieder l’aiuto dei nonni?

Tante cose non si riescono a fare in Italia e credo che il problema vero siano proprio gli italiani.

Oggi, in questa situazione, ci auto celebriamo come italiani perché una parte di noi, e non sono i più, si comporta in maniera eroica.

La politica ci coccola anziché governarci e noi perdiamo il senso di appartenere ad una comunità.

Il senso della comunità lo ritroviamo quando gioca la nazionale, ma lo perdiamo quando dobbiamo pagare le tasse. Senza soldi non riusciamo a realizzare quello che una società civile dovrebbe costruire.

Indubbiamente l’esperienza di questo nonno rappresenta “un modello ideale” per ogni famiglia, in quanto partecipe alla vita del nipotino non solo per colmare gli impegni dei genitori ma anche nella didattica.

Il suo grido d’allarme sui rischi del rientro non possono essere risolti con nuovi bonus o con l’ennesimo aiuto dei nonni. Occorre pensare a nuovo sistema “nazionale” di sostegno alle famiglie.

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