• Home
  • CRONACA
  • Coronavirus, nuovi casi a Taranto oltre ai 3 contagiati

Coronavirus, nuovi casi a Taranto oltre ai 3 contagiati

puglia fiaccolataAumentano i contagiati in provincia di Taranto.

A distanza di sole poche ore dall'aver appreso, constatato e verificato il primo ed effettivo contagio di Coronavirus in provincia di Taranto, il numero dei contagiati sale fino ad arrivare a 3 (così come comunicato ufficialmente).

Oltre al carpentiere 43enne originario di Torricella, sono risultati positivi anche la moglie e il fratello e, nel contempo, proseguono i controlli per comprendere se, effettivamente, vi siano altre persone che presentano le medesime condizioni del paziente 1.

Intanto, il torricellese si sfoga sui social e spiega, minuziosamente, come sono andate realmente le cose o, quanto meno, cerca di fornire a coloro che lo hanno “attaccato” la sua versione dei fatti, elencando ogni dettaglio in maniera alquanto peculiare.

Stando alle informazioni pervenute, l'uomo sarebbe rientrato in Puglia con un volo easyJet (Malpensa-Brindisi) il 24 febbraio e, una volta giunto nella sua terra natia, sarebbe iniziato questo suo calvario.

Ovviamente, visto il mezzo con il quale ha raggiunto il tacco dello Stivale, il timore che qualcuno abbia potuto contrarre il virus è molto alto, per codesto motivo i passeggere che erano presenti sul volo dianzi menzionato, attualmente si trovano in permanenza domiciliare.

Ma, come se non bastasse, i presunti casi di Coronavirus in provincia di Taranto stanno facendo scalpore e, tra decine di fake news, si vocifera di un'ipotetica ed elevata probabilità di una famiglia posta in quarantena in un altro comune della provincia bimare.

Al momento, non abbiamo assoluta certezza ma le voci messe in circolazione fanno presagire che, quanto diffuso, sia vero. 

Mentre, pare che durante la mattinata odierna, 28 febbraio, una donna di Pulsano sia stata prelevata con i mezzi del 118 per un caso presunto di Coronavirus. La donna in questione avrebbe trascorso dei giorni a Milano per questioni di lavoro e lì avrebbe contratto il virus. Ovviamente, attendiamo per ulteriori conferme!

Nel contempo, però, a Taranto organizzano fiaccolate e si continua a morire di tumore! L'inquinamento ci sta ammalando: Ilva, Eni, Cementir e le varie discariche sparse nella provincia sono il “toccasana” dell'intera provincia e della popolazione che ivi ci vive!

Lo sfogo del paziente 1

Come dianzi menzionato, il paziente 1 ha deciso di dare sfogo alla propria ira (ma anche al proprio dispiacere) raccontando sui social come sono andate effettivamente le cose (quindi, fornendo la sua versione dei fatti).

L'uomo si era recato a Codogno per andare a trovare la madre e, il giorno 24 febbraio, ha preso un volo Easyjet che da Malpensa lo ha fatto atterrare a Brindisi.

Ecco le sue parole: ”Sono salito il giorno 19, con volo Ryanair delle 14,55 - spiega - arrivato a Lodi ho soggiornato presso casa di mio fratello in un comune chiamato Caselle Lurani. Il giorno successivo sono rimasto tutto il tempo a casa. Poi mi sono recato a Codogno (non all'ospedale dove sono stati poi successivamente individuati i casi) ma nello stesso comune, a trovare mia madre, che era stata ricoverata in un centro nelle vicinanze. Arrivati lì ci comunicano via telefono che non era possibile accedere e di tornare a casa: è proprio quello che abbiamo fatto. In serata poi apprendiamo dalla tv che tutto il paese era bloccato. Nel frattempo il 43enne ha chiamato i numeri messi a disposizione, il 112 e il 1500: "Mi hanno detto di partire perché non sono stato a contatto con le persone malate - continua il suo post - Per una premura mia abbiamo chiamato il medico di base di mia cognata il 23 febbraio, che mi ha mandato la mail con tutte le indicazioni che ho seguito alla lettera e nella quale diceva, essendo io asintomatico, che potevo partire, ma in via precauzionale mettermi in quarantena".
Arriva lunedì 24 febbraio: l'uomo sale sul volo Easyjet Malpensa-Brindisi,  con partenza alle 15: "Nessun blocco, nessuna strada chiusa, nessun controllo all'aeroporto". Una volta arrivato, viene accompagnato a casa dal fratello, e ha anche scritto alla pagina Facebook del Comune di Torricella per avere un contatto telefonico della Asl di riferimento, ma gli è stato risposto che gli unici numeri erano "quelli nazionali indicati dal ministero".

Ha anche contattato i vigili, ai quali ha raccontato la sua situazione, e il dottore Giuseppe Turco, consigliere regionale. È stato lui a confermare la quarantena, e "non mi sono più mosso. Durante la notte ho sentito i brividi, ho controllato la febbre e ho informato subito il dottor Turco, il quale ha avviato immediatamente le procedure".
È la mattina del 25 febbraio: con un'ambulanza del 118 l'uomo raggiunge l'ospedale Moscati di Taranto, dove viene ricoverato in una stanza a pressione negativa. Sono stati effettuati tamponi anche ai familiari. "Vivo isolato - scrive in conclusione - ma evidentemente non abbastanza, e spero di avere le spalle forti per sopportare tutta la cattiveria che sapete esprimere. Voi avreste fatto ciò che ho fatto io: queste erano le direttive". Fonte: La Repubblica

Le parole del Presidente della Regione Puglia

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, asserisce che la gestione del Coronavirus in Puglia è del tutto corretta e che il corto circuito (con il paziente tarantino) è avvenuto in Lombardia. Intanto i casi aumentano, siamo arrivati a 3 contagiati che sono stati conclamati pubblicamente, mentre non si hanno ancora notizie chiare sul caso della famiglia lizzanese in quarantena.

L'informazione contiene la diffusione delle notizie

Di certo, bisogna contenere il panico e non creare inutili e falsi allarmismi, ma il fatto che ora un virus sia diventato una vera e propria barzelletta è alquanto assurdo. Dunque, tutti si chiedono: quali sono i meccanismi che ruotano dietro a tutto questo? Di sicuro, non c'è da escludere la propaganda politica, la speculazione e una sorta di tornaconto economico di cui beneficeranno i “soliti noti”? Inutile dilungarsi su questioni risapute e su tematiche che sono ancora considerate “tabù”.

Isolato il ceppo italiano?

Come si può affermare una frase del genere, quando le persone che hanno soggiornato nelle zone rosse o dette “focolai” sono fuggite e, le stesse, hanno sottolineato che non sempre sono stati sottoposti a controlli? Come si fa a stare sicuri, nel momento in cui bisognava parlare e attuare l'isolamento della circoscrizione territoriale, senza far uscire fuori dalle suddette zone le persone che potevano essere a rischio contagio? Questo ha determinato l'innalzamento del numero dei contagiati, poiché il contatto umano (quello di cui ci hanno informato) avviene in maniera semplice e diretta e potrebbe continuare a espandersi, dato che on tutti hanno saputo tenere la situazione sotto controllo!

Il mondo si prepara a una pandemia?

Difficile dirlo, ma ciò che sta accadendo sul nostro Pianeta è abominevole, Coronavirus a parte parliamo di: inquinamento, riscaldamento globale con relativo scioglimento dei ghiacciai, innalzamento delle temperature, deforestazione, invasione di locuste in Africa, ecc… Insomma, se da un lato i numeri dei contagiati aumenta nei vari Stati Europei (e non solo) e si cerca di far chiarezza sul modo in cui si è propagato il Coronavirus in Italia (dato che vi è il giallo sugli strani casi di influenza antecedenti la diffusione del virus in Lombardia).

L'Italia forse avrebbe inizialmente sottovalutato la virulenza, mentre l'Inghilterra impugna la situazione e decide di prolungare la chiusura delle scuole per due mesi.

La sanità pubblica è, praticamente, al collasso e, se da una parte c'è chi guarisce, dall'altro sale il numero dei contagiati (sebbene non in maniera esponenziale come all'inizio) e il rischio percepito che possa davvero scoppiare una prossima e imminente pandemia.

Infine, la sanità pubblica in Italia sta risentendo delle condizioni attuali in cui riversa lo Stivale e gli altri Stati Europei, quelli più avanzati del nostro, cercano di reagire al virus come meglio possono cercando una soluzione che potrebbe arrivare nel giro di 6 mesi o, addirittura, 2 anni!

Eleonora Boccuni

Leggi anche:

Perché togliersi le scarpe appena entrati in casa

Coronavirus: primo caso a Taranto, ma….unico?

Cibo, disinfettanti e animali: Pillole antipanico dell'Istituto Superiore di Sanità

Coronavirus, i consigli della nonna: satira su youtube

Ok Allerta ma il Coronavirus non è la peste bubbonica

Copyright © 2006 - 2020 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964