• Home
  • NEWS
  • Coronavirus: primo caso a Taranto

Coronavirus: primo caso a Taranto

coronavirus regione pugliaIl Covid-19 approda anche nella splendida città bimare. Un uomo, nonostante avesse contratto il virus a Codogno, è riuscito a raggiungere la Puglia facendo registrare il primo caso a Taranto, ma, a quanto pare, non sarebbe l'unico.

Le massime autorità pugliesi avevano già avvertito la popolazione in merito a un'imminente e possibile caso di Coronavirus. Il Presidente, Michele Emiliano, aveva altresì asserito che la Puglia era già pronta ad affrontare codesta problematica mediante la predisposizione delle direttive enunciate e pubblicate sul sito del Governo.

Inoltre, anche la diffusione del numero da contattare in caso di emergenza ha fatto ben sperare la popolazione della Penisola (ricordiamo il 1500 o il 112), se non fosse che il centralino risulta irreperibile e la messaggistica e/o la segreteria risulta essere del tutto inesistente.

Ora, visto il numero dei contagiati in Italia, i relativi decessi e la presenza di minorenni che hanno contratto il suddetto, il quadro della situazione sembra delineare delle raffigurazioni poco piacevoli per l'intero Paese.

Come se non bastasse, nonostante le zone dei focolai siano state isolate e, i contagiati, messi in quarantena, la gente del Sud residente in quelle zone è riuscita a fuggire e a tornare nel Meridione. Difatti, ciò ha contribuito a far registrare il primo caso di Coronavirus a Taranto. Parliamo di un uomo proveniente da un paesino della provincia dei due mari che, tra il 23 e il 24 febbraio, si è messo in viaggio per riabbracciare i propri cari. La cosa che rende maggiormente preoccupante la situazione è il fatto che, il medesimo, era risultato altresì positivo ai test effettuati a Codogno (la zona rossa o focolaio, ove risiedeva l'uomo) e, nonostante ciò e malgrado le misure restrittive ivi adottate, è riuscito a fuggire e a tornare nella sua terra natia.

Una volta in Puglia, l'uomo ha presentato i sintomi tipici del virus e, malgrado avesse cercato di contattare le autorità competenti, ha dovuto attendere il riscontro dei dottori e il conseguente trasporto in ambulanza con l'incubatrice presso il Moscati nel capoluogo ionico.

Michele Emiliano era già a conoscenza del paziente 1?

Stando agli ultimi tavoli tecnici in Regione e, soprattutto, alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Puglia, emergono una serie di dubbi che fanno comprendere che Emiliano già fosse a conoscenza del primo caso di Coronavirus a Taranto. La predisposizione e la presenza di ben 195 posti adibiti ad accogliere i possibili contagiati, le misure e i decaloghi condivisi con la popolazione e i messaggi rassicuranti avrebbero dovuto far suonare il campanellino d'allarme ai cittadini, i quali, in realtà, non hanno colto l'entità della situazione in cui, l'Italia intera, riversa.

Coronavirus a Taranto: unico caso?

Ciò che fa temere il peggio è il fatto che un numero ingente di pugliesi (ormai residenti al Nord) sta approdando e continua a giungere in Puglia. Molti di costoro, però, non stanno rispettando le direttive emesse dalla Regione, ovvero, coloro che provengono, in particolar modo, dalle zone focolaio hanno l'obbligo sia civico che morale di contattare il proprio medico di famiglia, il quale darà le giuste indicazioni in merito al modus operandi da rispettare in questi casi.

Purtroppo, ribadiamo che non tutti hanno rispettato tale norma vigente; difatti, emerge il fatto che si sia alla costante ricerca di alcuni individui che sono giunti in Puglia senza aver avuto l'accortezza di registrare il loro arrivo, così come previsto. In Puglia si teme il peggio, poiché coloro che provengono dalle zone rosse potrebbero contagiare i propri cari e le persone con le quali potrebbero venire in contatto.

Certo è che ancora non è giunto il momento di parlare di pandemia, ma l'Italia pare essere sull'orlo del baratro e ciò potrebbe avvenire anche in tempi molto brevi.

La cattiva informazione, inoltre, induce a pensare che la situazione risulta essere sotto controllo, ma è realmente così? Non possiamo affermarlo del tutto, bensì possiamo consigliare di ravvedersi e rispettare le norme che prevedono il quieto vivere, affinché il virus non si espanda maggiormente a macchia d'olio.

Le parole del dott. Peppo Turco in merito al primo caso di Coronavirus

Ecco cosa ha pubblicato il dott. Peppo Turco alle ore 22.50 scriveva sul suo profilo Facebook:

“Spero di fare del mio meglio nel descrivere la vicenda che vede coinvolta la nostra comunità senza creare allarmismi e cercando di tranquillizzarvi.
Un nostro concittadino dal 19 al 24 febbraio ha soggiornato a Codogno. Da Codogno lo hanno tranquillizzato a ripartire per Torricella, rispettando la quarantena.
Il 24 sera ha raggiunto Torricella con il fratello.
A Torricella ha allertato l'amministrazione e il sottoscritto quando era asintomatico.
Gli ho detto di stare in isolamento con la famiglia del fratello e di avvertirmi in presenza di sintomi,tranquillizzandolo per il giorno dopo.
Alle 7.00 del mattino presentava febbre,abbiamo contattato il 112 e il 118 ed è seguito il ricovero.
Per il paziente è stato rispettato in toto l'isolamento.
Chiedo cortesemente a tutti come medico e amico la massima collaborazione, in primis non facciamoci prendere dal panico e rimaniamo tranquilli.
Il Sindaco è in contatto con le autorità preposte per le decisioni in merito.
Il paziente l'ho sentito 30 minuti fa, ed è asintomatico.
Per cortesia evitate di pubblicare nomi e cognomi di cittadini, è un vero peccato, poteva accadere a tutti.
Sono a vostra completa disposizione, come ho detto in questi giorni le epidemie virali si possono rallentare, ma non è possibile bloccarle.
Cerchiamo di superare la paura, senza allarmismi.
A breve, il Direttore delle malattie infettive del Moscati di Taranto sarà a Torricella per i tamponi da eseguire ai parenti del paziente.
Buona serata”.

Quanti casi a Taranto?

Le notizie che trapelano in merito al numero dei casi di Coronavirus registrati a Taranto sembrano non fermarsi all'unico primo caso (per molti ancora sospetto). Nello specifico, pare che ve ne sia uno (riguardante una donna di 51 anni) presso l'ospedale di Manduria e, almeno, altri due di cui non si conoscono le generalità e che hanno ovviato sul fatto di contattare i sanitari una volta rientrati in Puglia. Che piega prenderanno le cose nella circoscrizione territoriale dell'intera Regione? È arduo dirlo convintamente, ma tutti sperano che il tutto cambi positivamente il prima possibile.

Intanto, è stata disposta la chiusura delle scuole.

La Germania ha nascosto i casi dei Coronavirus?

La Germania ha riferito di aver registrato circa 16 casi di Coronavirus nel proprio Paese, ma, stando alle fonti trapelate sul web, i casi di “influenza” sembrerebbero nettamente maggiori. Parliamo di circa 80.000 casi tra i quali si annoverano 130 decessi e 13.300 ricoveri. Dati allarmanti che sembrano far presagire che qualcuno stia nascondendo volutamente qualcosa. Il motivo? Non è ancora del tutto definito, ma viste le condizioni, i numeri e le anomalie, le cose non sembrerebbero andare meglio per i tedeschi (soprattutto se consideriamo i molteplici rapporti commerciali che collegano la Germania con la Cina).

Gli aloni di mistero sono ancora innumerevoli e, mentre i contagiati e i decessi salgono, tre pazienti sembrano essere guariti. Certo, è ancora prematuro pronunciarsi e affermarlo, ma se così fosse, con molta probabilità pare che gli esperti abbiano trovato la vita giusta, ma il tutto è ancora da vedere e verificare in maniera attenta e scrupolosa.

Eleonora Boccuni

Leggi anche:

Cibo, disinfettanti e animali: Pillole antipanico dell'Istituto Superiore di Sanità

Gestire lo stress da pandemia: i consigli dell'OMS

Copyright © 2006 - 2020 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964