Da Milano al Mondiale: Il Sogno della Nazionale Non Vedenti al Cinema Arcobaleno
Un evento speciale è in programma il 1 e 2 dicembre alle ore 19:15 al Cinema Arcobaleno di Milano, che ospiterà, tra gli altri, il documentario Lasciateci Perdere di Niccolò Ferrero, il racconto del viaggio della Nazionale italiana di calcio non vedenti verso i Mondiali in Inghilterra e il sogno di conquistare un posto alle Paralimpiadi.
Il film, prodotto da Inthelfilm e Millennium Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema, va oltre la domanda “Come fa un cieco a giocare a calcio?”. Rivela la straordinaria capacità dei giocatori di “leggere” il campo attraverso intuito e vibrazioni, guidati dal suono del pallone e dalla voce dell’assistente. È una storia di sport, passione e desiderio di normalità, raccontata senza pietismi.
A sottolineare il legame tra sport e inclusione, la serata vedrà la partecipazione di due figure di spicco:
- Silvio Alviti, presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC).
- Javier Zanetti, vicepresidente dell’FC Internazionale Milano e Ambassador FIFA, la cui presenza rafforza il messaggio di inclusione e accessibilità nello sport.
Una rassegna di cinema indipendente che esplora anche temi di violenza di genere, infanzia negata e trauma, il racconto di undici ragazzi e del loro grande sogno sportivo è il cuore pulsante dell’iniziativa.
Oltre al documentario sul calcio non vedenti, l’evento propone tre cortometraggi di grande impatto emotivo e sociale, che esplorano le ferite più profonde della società:
- La Bambina di Carta di Fabio Vasco affronta il tema urgente e drammatico dei matrimoni forzati. Racconta la storia di Aamaal, 12 anni in Italia, promessa sposa in Yemen, e il tentativo del suo insegnante di salvarla. Un racconto duro e necessario che esplora le ferite dell’infanzia negata e il coraggio femminile di una madre chiamata a una scelta cruciale.
- Tutti Giù Per Terra di Marco Simon Puccioni, con Tommaso Ragno e Giulia Scaglione, è un intenso dramma psicologico sulla violenza di genere e il trauma irrisolto. Attraverso il personaggio di Viola, segnata dal bullismo e dalla violenza sessuale, il film alterna piani temporali per riflettere sul dolore, la memoria e i limiti di un sistema di giustizia spesso inadeguato.
- In Re Minore di Antonio Maria Castaldo si immerge nel dramma post-terremoto, narrando il 9 aprile 2009. Il protagonista, Alberto, vigile del fuoco segnato da un trauma, si confronta con un dolore mai sopito dopo una scoperta tra le macerie. Un viaggio interiore che costringe a fare i conti con un passato difficile.
La presenza dei registi e del cast renderà il dibattito un momento fondamentale per approfondire il valore sociale e artistico delle opere e per ribadire il ruolo vitale del cinema indipendente nel portare temi cruciali all’attenzione del pubblico.
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