Fatture elettroniche 2025: tutto quello che devi sapere sul pagamento del bollo
Il bollo sulle fatture elettroniche è uno di quegli adempimenti fiscali che, se trascurati, possono trasformarsi in fastidiosi problemi con l’Agenzia delle Entrate. Ecco perché nel 2025 conviene essere ben preparati: conoscere quando scatta l’obbligo, come si effettua il pagamento, e quali scadenze rispettare è fondamentale per lavorare in regola.
Quando va applicato il bollo? 📌
Non tutte le fatture elettroniche richiedono l’applicazione del bollo. L’obbligo si attiva soltanto quando:
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La fattura non è soggetta a IVA
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L’importo del documento supera i 77,47 euro
In questi casi, occorre inserire correttamente l’indicazione del bollo nell’apposito campo del tracciato XML e versare l’imposta pari a 2 euro per ciascuna fattura.
Modalità di pagamento: come si versa il bollo? 💳
Nel 2025, i contribuenti possono scegliere tra due modalità di pagamento:
1. 💻 Versamento telematico tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate
Accedendo all’area “Fatture e Corrispettivi”, il sistema calcola automaticamente l’importo da pagare. Il contribuente può autorizzare l’addebito sul proprio conto corrente e completare l’operazione in pochi click.
2. 🧾 Pagamento con modello F24
In alternativa, è possibile versare il bollo tramite il modello F24, indicando i codici tributo corrispondenti a ciascun trimestre:
Codice Tributo | Trimestre di Riferimento |
---|---|
2521 | Primo trimestre |
2522 | Secondo trimestre |
2523 | Terzo trimestre |
2524 | Quarto trimestre |
2525 | Sanzioni |
2526 | Interessi |
Scadenze 2025: calendario completo 🗓️
Il versamento dell’imposta segue un calendario trimestrale. Ma attenzione: esistono casi in cui è possibile posticipare il pagamento se l’importo complessivo è inferiore a determinate soglie.
Le scadenze principali per il 2025:
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Primo trimestre (gennaio-marzo)
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Se l’importo supera i 5.000 €: pagamento entro il 31 maggio 2025
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Se è inferiore: puoi rimandare al 30 settembre 2025
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Secondo trimestre (aprile-giugno)
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Pagamento entro il 30 settembre 2025
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Se la somma di primo e secondo trimestre ≤ 5.000 €: rinvio possibile al 30 novembre 2025
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Terzo trimestre (luglio-settembre)
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Pagamento entro il 30 novembre 2025
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Quarto trimestre (ottobre-dicembre)
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Pagamento entro il 28 febbraio 2026
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📌 Importante: oltre i 5.000 euro di bollo, non è più possibile il rinvio.
Calcolo automatico e controllo delle fatture ⚙️
Non serve fare conti manuali: l’Agenzia delle Entrate elabora direttamente l’importo da pagare in base alle fatture inviate tramite SdI (Sistema di Interscambio). Le fatture scartate o non consegnate correttamente non vengono incluse nel calcolo.
Il contribuente può accedere alla propria area riservata per:
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Consultare l’importo dovuto
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Verificare eventuali anomalie
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Procedere al versamento
Cosa succede se non paghi? Sanzioni e ravvedimento operoso ⚠️
Chi dimentica di versare il bollo dovuto o lo fa in ritardo riceverà una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione:
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Della somma omessa
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Degli interessi maturati
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Della sanzione, che può arrivare fino all’80% dell’importo
Tuttavia, pagando in tempi rapidi è possibile ridurre la sanzione a un terzo dell’originale, usufruendo del ravvedimento operoso previsto dal D.lgs. 471/1997.
Suggerimenti utili per aziende e professionisti ✅
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🔄 Controlla periodicamente il portale “Fatture e Corrispettivi”
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🛎️ Imposta promemoria per non dimenticare le scadenze trimestrali
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📂 Utilizza software di fatturazione che evidenziano i documenti soggetti a bollo
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🤝 Chiedi consiglio al tuo commercialista, soprattutto in caso di importi elevati o dubbi sulle soglie
In breve – Domande frequenti ❓
🟢 Quando si paga il bollo?
Entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (salvo rinvii per importi inferiori).
🟢 Come si paga?
Via portale online o modello F24, con codici tributo specifici.
🟢 Quali fatture sono soggette?
Solo quelle senza IVA e con importo superiore a 77,47 €.
🟢 Si può evitare la sanzione?
Sì, se si paga tempestivamente con il ravvedimento operoso.
Il bollo sulle fatture elettroniche non è solo un dettaglio tecnico, ma un obbligo fiscale che può diventare oneroso se trascurato. Organizzazione, controllo e puntualità sono le chiavi per evitare sanzioni e mantenere la propria contabilità in ordine.
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