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Firmato nuovo Dpcm, in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre: le misure ufficiali (aggiornamenti)

Nuovo Dpcm: misure restrittive in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre
AGGIORNAMENTO (4 novembre, ore 20.40): ## Nella conferenza stampa appena terminata, il Premier Conte ha illustrato le norme del nuovo Dpcm e ha spiegato che il provvedimento entrerà in vigore venerdì 6 novembre.
Nella "Zona Rossa" (ad alto rischio) rientrano la Lombardia, il Piemonte, la Valle d'Aosta e la Calabria.
Nella "Zona Arancione" (rischio intermedio) la Puglia e la Sicilia, tutte le altre regioni rientrano quindi nella "Zona Gialla" (a basso rischio). ##
 
(Milano, ore 7.00). Dopo un susseguirsi di vertici coi ministri e gli esponenti delle opposizione, riunioni coi governatori delle regioni e il Cts, il Premier Conte ha firmato nella notte il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da giovedì 5 novembre e durerà sino al 3 dicembre. Il testo sarà in Gazzetta ufficiale in mattinata.

Dpcm dal 5 novembre al 3 dicembre 

Il nuovo provvedimento che servirà a fronteggiare l'aumento dei contagi sarà presentato al Paese da Conte nella consueta conferenza stampa nel corso della giornata di mercoledì.
Ora vediamo nel dettaglio il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio poco prima di mezzanotte: le misure ufficiali non si discostano di molto rispetto a quelle contenute nella bozza e rese note ieri dai mass media. I ministri Gualtieri e Patuanelli stanno già lavorando a un apposito decreto legge (pronto in settimana, forse per venerdì), un Decreto Ristori Bis per erogare denaro alle attività che saranno colpite dalle imminenti restrizioni.

Le misure su tutto il territorio italiano: il coprifuoco dalle 22

Come già era emerso secondo indiscrezioni, vige su tutto il territorio nazionale il coprifuoco (o "limitazione dei movimenti" che dir si voglia) dalle ore 22.00 alle ore 5.00, consentiti solo spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o da situazioni di necessità. Inoltre per tutto l'arco della giornata vi è la forte raccomandazione di uscire di casa solo se necessario.
Stop agli spostamenti da e per le zone considerata ad alto rischio. Sui mezzi pubblici locali e del trasporto ferroviario sarà ridotta al 50% la capienza consentita.  
I dirigenti nella pubblica amministrazione - ove sia possibile - devono optare per lo smart working, fortemente consigliato anche nel settore privato.
 
È obbligatorio l'uso delle mascherine per gli studenti delle scuole elementari e medie anche quando sono seduti al banco. Didattica a distanza (Dad) invece per gli studenti delle superiori.
Si fermano le crociere (eccetto le crociere in atto entro l'8 novembre). Bloccati anche i concorsi (eccetto quelli per il personale sanitario). Chiusi musei e mostre. Chiusura nei weekend e nei giorni festivi dei centri commerciali.
Vietato l'uso degli spogliatoi nei circoli sportivi (esempio per chi pratica tennis su campi all'aperto), mentre resta possibile l'accesso ai parchi per attività motoria individuale.

Italia divise in 3 aree a seconda del rischio contagio

Vediamo ora il regime differenziato delle tre fasce di rischio epidemiologico che dividono l'Italia. 21 sono i parametri considerati per la valutazione del livello di rischio: fascia verde (basso rischio), arancione (intermedio) e rosso (ad alto rischio). "Dal governo sono state elaborate e trasmesse indicazioni chiare per le misure nazionali e per le restrizioni potenziali da attuare, in automatico, nei territori ritenuti in condizioni sanitarie più critiche" queste le parole del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Le ordinanze di chiusura per le singole aree saranno emesse dal Ministero della Salute in concerto però con le Regioni stesse (garantendo quindi una partecipazione alla cabina di regia). Nelle prossime ore si conoscerà in quale categoria ogni singola regione sarà collocata.

Classificazione delle Regioni: le ipotesi

Nella zona rossa potrebbero rientrare Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Alto Adige, Calabria e Campania. Mentre la fascia arancione potrebbe riguardare la Liguria, il Veneto, la Puglia e la Sicilia. Le restanti regioni rientrano nella cosiddetta "zona gialla", ovvero aree in cui vige il Dpcm appena varato.

Zone Arancioni

Oltre alle regole delle "Zone verdi" (quindi le norme dei provvedimenti su scala nazionale), nelle "Zone Arancioni" si aggiunge la chiusura dei ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie. Rimangono aperti parrucchieri e centri estetici. Vietato uscire dal Comune di residenza o domicilio (eccetto per ragioni di salute, lavoro, studio, comprovata necessità). 

Zone Rosse

Nelle "Zone Rosse" infine è vietato uscire di casa eccetto per ragioni di salute, lavoro, studio, comprovata necessità. Sospese attività svolte nei centri sportivi all'aperto (esempio: tennis), mentre è consentita attività motoria individuale all'aperto in prossimità della propria abitazione. Chiusi tutti i negozi e i mercati; aperti i servizi essenziali (come supermercati e farmacie) e i parrucchieri. Consentita la consegna a domicilio. Per quanto concerne la scuola, didattica a distanza a partire dalla seconda media compresa.
 
 
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