Freddie Mercury, “Love, Freddie”: i diari privati e la voce che mancava

«Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere.»
— Freddie Mercury
Per decenni, la vita di Freddie Mercury è stata un puzzle composto da testimonianze, interviste e biografie, ma mancava sempre un pezzo cruciale: la sua stessa voce. Ora, un nuovo libro si propone di colmare questa lacuna e, nel farlo, svela un possibile segreto che potrebbe riscrivere la sua storia.
“Love, Freddie” (Con amore, Freddie) di Lesley-Ann Jones, in uscita il 5 settembre nel Regno Unito, promette di essere l’autobiografia non ufficiale che il mondo ha sempre sognato. L’autrice sostiene di aver avuto accesso a diciassette taccuini privati, scritti a mano da Mercury tra il 1976 e il 1991. Questi diari, tenuti nascosti per anni, sarebbero stati affidati a una persona cara poco prima della sua morte.
Il libro, già al centro di un acceso dibattito mediatico, non solo si basa sulle intime riflessioni del leggendario frontman dei Queen, ma introduce una rivelazione destinata a far discutere: Freddie Mercury avrebbe avuto una figlia segreta. Una notizia che ha immediatamente diviso l’opinione pubblica, con alcuni vicini a Mercury che hanno smentito o espresso scetticismo, mentre altri mantengono il silenzio.
Da un lato, l’autrice presenta questi diari come il documento più vicino a una vera autobiografia di Mercury, offrendo una visione senza precedenti delle sue paure, dei desideri e delle ispirazioni che hanno plasmato l’artista e l’uomo. Si parla di segreti dell’infanzia, della genesi di alcune delle sue canzoni più celebri e di una nuova prospettiva sulle relazioni e sul grande amore della sua vita.
Dall’altro lato, la fonte di una scoperta così eclatante è stata messa in discussione sin da subito, alimentando il dubbio sulla veridicità della notizia. Sarà il libro a fare chiarezza? Oppure il mistero della vita privata di Freddie Mercury continuerà a essere avvolto nel mito?
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