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Funivia del Mottarone e altre tragedie italiane: non possiamo e non dobbiamo dimenticare

Notiziestrazianti  giungono da Stresa, sulle pendici del Monte Mottarone, meravigliosa  località turistica del lago Maggiore, in provincia di Verbania, in una tiepida  e radiosa domenica di maggio;  tante persone dopo una settimana di lavoro ed un lungo periodo di restrizioni  hanno  lasciato la città  per riscoprire un po’  di tranquillità e ristoro.cabinovia pix

Sono Quattordici tra queste persone, che avevano deciso di recarsi  in cima con  la funiviache collega Stresa alla cima del Monte Mottarone, per ammirare la bellezza del lago D’Orta e del lago Maggiore, al contrario si sono imbattuti in un tragico destino segnato dalla morte, tra le vittimeun bambino di cinque anni rimanein prognosi riservata.

Un tragico destinoha scossola bellissima località turistica piemontesee tutta l’Italia.

Sono trascorsipochi anni, da quel tragico giorno d’estate, il  quattordici agosto 2018,  tutti eravamo pronti  ad avviare i preparativi per accogliere l'indomani ferragosto, il grande ponte Morandi, che collegava la città di Genovacrollò, causando la morte di ben quaranta tre persone, tra cui  giovani ragazzi.

Fu un giorno di strazio e dolore, si sperava che tutto questo fosse solo un brutto ricordo ma non è stato cosi, perché dopo due anni, l’otto aprile del duemila venti, mentre l’Italia, combatteva contro  una pandemia e  le strade erano deserte,  varie le restrizioni e solo per  esigenze lavorative ci si  poteva spostare, in provincia di Massa Carrara, il ponte sul fiume Magra, che collegava Albiano e Santo Stefano in Magra, crollava. La  fortuna ha voluto che ad attraversare quel ponte fosserosolo due furgoni, uno degli autisti ebbela peggio, trasportato in ospedale, in codice giallo.

E se l’Italia non fosse stata “chiusa”, che cosa sarebbe accaduto  su quel ponte? E’ un interrogativo che tutti noi ci siamo posti.

Sarebbe giustoprevenire piuttostoche curare  perché non accadano episodi così.

Prevenire ovvero essere accurati, negligenti, attenti, cercare di  promuovere qualsiasi operazione intelligente, affinché  permetta  una convenienza  ed un’efficienza di qualsiasi struttura per il bene comune di tutti,  anche una buona ed accurata manutenzione, potrebbe essere una  delle soluzioni  di sicurezza al servizio di tutti.

Non spetterà a noi giudicare,ci saranno delle indagini, però nello stesso tempo non possiamo rimanere in silenzio, dobbiamo riflettere e esprimere la nostra massima solidarietà e il nostro profondo  cordoglio per chi non c’è più e per tutti quelli che stanno soffrendo per  i propri cari.

Non si può perdere la vita in questo modo, nemmeno si possono riempire le pagine deigiornali soltanto in questo momento, per poi destinare tutto, come spesso accade, nel dimenticatoio, anzi “NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO DIMENTICARE”, facendosi che queste tragedie non avvengano più , perché la vita è un bene prezioso e non esiste denaro o  bene prezioso, che può eguagliarla.

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