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Il Coronavirus val bene una Messa?

  • Gaetano Tirloni

vetrata chiesaCentri commerciali aperti e chiese chiuse. Cosa non quadra? Ne parliamo con don Eugenio, un sacerdote delle diocesi ambrosiana.

Don Eugenio, è d'accordo col provvedimento di monsignor Delpini di vietare la celebrazione pubblica delle sante Messe? "In parte."

Ci spieghi il motivo. "Concordo col divieto per quelle zone considerate ad alto rischio. Ma la proibizione vale per l'intera diocesi ambrosiana, la più vasta d' Europa. E non è equo. E poi ....." 
E poi  "Occorreva dare ai fedeli praticanti delle indicazioni alternative. Come quella di recitare il Rosario, di fare la comunione spirituale, di offrire le pene e i patimenti perché il coronavirus cessi di essere una pandemia."

Invece? "Invece la disposizione sembra un copia-incolla (peggiorato) del diktat della Regione Lombardia; il quale, lo ripeto, fa distinzione di zone e, dunque di diverso pericolo di contagio. Una volta le pestilenze venivano combattute a colpi di processioni e adorazioni eucaristiche, per non parlare della celebrazione delle Messa, mai interrotta, anzi..."

Segno che la fede è in crisi? "In crisi ? La fede è agonizzante. Sopra tutto in coloro che dovrebbero ravvivarla. Faccio un esempio. Come vede la Messa un fedele educato secondo lo spirito (parecchio adulterato, pure) del Vaticano II? Una adunata, gioiosa, fraterna, metta tutti i sostantivi gradevoli che vuole, nella quale il Sacrificio di Cristo viene messo in secondo piano se non addirittura cancellato. Ecco perché non la si considera più come un farmaco anti pestilenze."

Lei ha ottemperato al decreto Delpini? "Si, ma con alcuni accorgimenti. Celebro l'Eucaristia nelle case, radunando attorno ad essa il maggior numero di fedeli possibile; e porto la Comunione a quanti me la chiedono, a domicilio. "

Che ne pensa delle chiese chiuse e degli empori spalancati? "E' un controsenso, ma non è qui il momento di discutere. Vorrei invitare i lettori - quelli cattolici e praticanti, si capisce - di MilanoFree a pregare nelle loro case (ridenominate dall'ultimo Concilio chiese domestiche) per la fine del coronavirus.

Mi consente, per terminare, una battuta che tale, alla fine, non é? "Certamente."

Il coronavirus val più di una Messa?

"Sembrerebbe di si, a partire da talune gerarchie ecclesiastiche. Ma questo è un cattivo segnale."

 

Gaetano Tirloni

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