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Il Giorno della Memoria “italiano” e il simbolismo di Mario Giordano

  • Elena Bianchi

Durante la trasmissione Fuori dal Coro, il direttore ha mostrato dei servizi toccanti evidenziando l’attuale condizione di molti italiani ed esordendo con una simbolica melodia.mario giordano fuori dal coro

Un’analogia che fa piangere il cuore e che, nel giorno in cui il primo articolo della Costituzione Italiana ha sancito una netta differenza tra esseri umani (lavoratori), diviene simbolicamente il vissuto di un ricordo altrettanto importante. Forse, le parole non servono quando la musica parla e narra quello che, tempo addietro, venne deciso per mano di un folle. Allo stesso modo, l’Italia piange le vittime senza un nome, i lavoratori frustrati da un’insensata decisione che avrebbe tolto loro la possibilità di poter provvedere al sostentamento della propria famiglia.

Ma non solo, un’umanità perduta che porta a definire gli stessi uomini “non persone”, poiché privi delle libertà di essere tali, di esistere e di poter svolgere quelle che erano le normali attività che in un passato (non molto lontano) erano accessibili a tutti. Un pezzo di storia che sancisce la vergogna di un Paese e di un popolo che si divide, desideroso di conoscere la verità, nonostante siano ancora in molti coloro che tendono la mano e le loro menti a un’ideologia totalmente errata nonostante le dimostrazioni si siano paventate dinanzi agli occhi di tutti.

Non parliamo di uno scenario visibile solo al nostro Paese, ma che comprende tutto il mondo e che ha fatto mobilitare numerosi Stati che, alla fine, con caparbietà, unità e volontà hanno vinto!

La verità raccontata da Mario Giordano

I mezzi di informazione ci trasmettono notizie, talvolta, prive di contenuto o con circostanze alterate da quelle che sono le direttive superiori. Allora, a quel punto, informarsi sulla verità diviene l’imperativo dal quale non si può prescindere, in quanto ci si sente obbligati a farlo. Il motivo risiede nelle coscienze, nel futuro, nei nostri posteri e, come dicevamo prima, nella verità.

Ecco perché appare simbolica l’analogia e il simbolismo che, volutamente, il direttore di Fuori dal Coro ha evidenziato all’inizio della puntata quelli che sarebbero stati i temi caldi della serata accostando il tutto a una melodia che risuona nelle nostre menti e nei ricordi. A cosa facciamo riferimento? Al remix della canzone ebraica Gam-Gam-Gam-Ki-Elekh.

Ora, crediamo che sia opportuno lasciare l’interpretazione di questa scelta a ogni soggetto, ma, la “similitudine” pensiamo che possa accomunare il pensiero di tutti. E, nel Giorno della Memoria italiano, proprio quando l’articolo 1 della Costituzione non ha più il valore di democrazia e di eguaglianza, ci stringiamo nella speranza e convinzione che qualcosa di buono ci aspetti in futuro (e magari anche prossimo).

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