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L'onestà è possibile? Riflessioni e citazioni

Mani aperte alla luce: il valore dell'onesta'
L’onestà come scelta quotidiana — foto MilanoFree.it

Precisazione indispensabile: l’onestà è la qualità interiore di chi si comporta con lealtà, rettitudine, integrità, giustizia, buona fede e sincerità. Non trovano dunque ragione d’essere imbrogli, furti, corruzione, menzogne e via dicendo: si tratta di evitare azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, ma anche di se stessi.

Nessuno può negare che l’onestà, ossia l’esserlo o il non esserlo, influisca sulla vita personale e su quella sociale, in ogni suo aspetto. Vivere in onestà significa essere «nella luce», mentre la disonestà cerca coperture, nascondigli, l’agire nell’oscurità.

L’essere o il non essere onesti dipende solo dal soggetto, poiché tutto nasce dal «cuore dell’uomo e della donna», e la scelta operata colora e dirige tutto quello che facciamo, che ci piaccia o meno.

È però evidente che l’insegnamento dell’onestà parte dalla famiglia, e non tanto con le parole, ma con i fatti e con l’esempio; così come anche la scuola ha la sua parte di responsabilità quando evita di educare all’onestà e alla verità. L’onestà non può del resto prescindere dalla verità, perché la menzogna è parente della disonestà.

La persona onesta è degna di fiducia, su di essa si può fare affidamento: mantiene quello che dice ed evita, ad esempio, di fare promesse che sa bene di non poter mantenere.

Se ci pensiamo bene, l’essere onesti è un vantaggio per tutti. Una società basata su inganni e menzogne è impossibile che possa funzionare bene: gli inganni e la mancanza di fiducia portano conflitti e disgregazione sociale, e questo è inevitabile.

Si vuole davvero cambiare la società? Diventiamo onesti: allora ci accorgeremo che non c’è più alcun bisogno di leggi costrittive, e che chi vuole vivere nella disonestà si trova isolato. Comprendo benissimo che la cosa è più facile a dirsi che a farsi, tuttavia non è impossibile: basta volerlo davvero.

Si potrebbe continuare, ma non voglio tediare con ripetizioni, perché credo che quanto scritto sia chiaro a tutti. Prima di terminare l’articolo, voglio però presentarvi alcuni detti di personaggi più o meno conosciuti che hanno voluto lasciare il loro pensiero sull’onestà.

L’onestà nelle parole di chi ci ha preceduto

«Vien dietro a me, e lascia dir le genti: / sta come torre ferma, che non crolla / già mai la cima per soffiar di venti.»

Dante Alighieri, autore della Divina Commedia

«Le brave persone non hanno bisogno di leggi che dicano loro di agire responsabilmente, mentre le cattive persone troveranno un modo per aggirare le leggi.»

attribuita a Platone, filosofo greco

«Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.»

Tiziano Terzani, giornalista e scrittore italiano

«Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle.»

Catone il Censore, uomo politico dell’antica Roma

«La più grande tragedia di questi tempi non è il clamore chiassoso dei cattivi, ma il silenzio spaventoso delle persone oneste.»

Martin Luther King, attivista e pastore protestante

«Il buon lavoro non fa un buon uomo, ma un buon uomo fa un buon lavoro. Il cattivo lavoro non fa un cattivo uomo, ma un cattivo uomo fa un cattivo lavoro.»

Martin Lutero, teologo e riformatore protestante

«Bisogna essere onesti per vivere fuori dalla legge.»

Bob Dylan, cantautore statunitense

«Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere in modo sleale. Grave colpa da parte mia, lo so!»

Pier Paolo Pasolini, poeta e scrittore italiano

«Un animo onesto non si adegua a chi sbaglia.»

Publilio Siro, drammaturgo romano

«Un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all’astuzia.»

Baruch Spinoza, filosofo olandese

«Non discutere più di come debba essere l’uomo per bene, ma siilo.»

Marco Aurelio, imperatore romano e filosofo stoico

«L’arma migliore di una dittatura è la segretezza, l’arma migliore di una democrazia è la trasparenza.»

Niels Bohr, fisico danese

«Mentre il rigore morale e l’onestà non sono contagiosi, l’assenza di etica e la corruzione lo sono, e possono moltiplicarsi esponenzialmente con straordinaria velocità.»

Andrea Camilleri, scrittore e regista italiano

«Non è il vestito bello che fa il signore, ma è piuttosto il vestito pulito.»

Carlo Collodi, scrittore, Le avventure di Pinocchio

«Fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te.»

Gesù, la «regola d’oro» del Vangelo

Domande frequenti

Chi ha scritto «per vivere fuori dalla legge bisogna essere onesti»?

È un verso di Bob Dylan, dalla canzone Absolutely Sweet Marie (1966): «to live outside the law you must be honest».

Da dove viene «non è il vestito che fa il signore»?

È una frase di Carlo Collodi, tratta da Le avventure di Pinocchio: «non è il vestito bello che fa il signore, ma è piuttosto il vestito pulito».

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