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Ludopatia a Milano: sintomi, rischi e dove chiedere aiuto

  • Redazione MilanoFree.it
Slot machine a Milano: articolo informativo sul disturbo da gioco d’azzardo e su dove chiedere aiuto

Giocare “ogni tanto” può restare un passatempo. Ma quando il gioco diventa un pensiero fisso, inizia a mangiarsi tempo, soldi, serenità e relazioni. In Italia spesso lo chiamiamo ludopatia; in ambito clinico si parla di disturbo da gioco d’azzardo. Non è una colpa e non è “mancanza di carattere”: è un problema che si può affrontare con percorsi di supporto e cura.

Cos’è il disturbo da gioco d’azzardo

Il disturbo da gioco d’azzardo è una dipendenza comportamentale: non c’è una sostanza, ma c’è una dinamica simile (ricerca dell’eccitazione, tolleranza, perdita di controllo, ricadute). Può riguardare slot e VLT, scommesse sportive, gratta e vinci, casinò online e altre forme di azzardo. La differenza non la fa il “tipo di gioco”, ma l’impatto: quando il gioco diventa una priorità e porta danni concreti, è il momento di fermarsi e chiedere aiuto.

Segnali e campanelli d’allarme

Non servono etichette: serve ascoltarsi. Se ti riconosci in più di uno di questi segnali, vale la pena parlarne con un professionista.

  • Pensiero fisso sul gioco (programmare quando giocare, ricordare partite/puntate, inseguire “il colpo”).
  • Bisogno di aumentare le puntate per provare la stessa adrenalina.
  • Irritabilità o agitazione quando provi a ridurre o smettere.
  • Tentativi falliti di controllare il gioco (“questa è l’ultima volta”).
  • Giocare per scappare da stress, tristezza, solitudine o ansia.
  • Rincorrere le perdite (giocare ancora per “rientrare”).
  • Bugie a famiglia/amici su tempo e soldi spesi.
  • Rischiare o perdere lavoro, studio, relazioni per colpa del gioco.
  • Chiedere soldi ad altri o fare debiti per coprire perdite.

Perché può succedere e chi è più a rischio

Le cause non sono mai “una sola”. Di solito si intrecciano fattori personali (impulsività, ricerca di emozioni), periodi di stress (separazioni, lutti, problemi economici), isolamento, abitudini digitali e contesti dove l’azzardo è molto accessibile. Spesso compaiono anche ansia, depressione o uso problematico di alcol: in questi casi affrontare tutto insieme è più efficace che “spegnere” solo un sintomo.

Conseguenze più frequenti

  • Economiche: debiti, prestiti, rate saltate, difficoltà a gestire spese quotidiane.
  • Relazionali: conflitti, sfiducia, segreti, isolamento, rotture familiari.
  • Lavorative: calo di performance, assenze, licenziamenti.
  • Psicologiche: senso di colpa, vergogna, ansia, insonnia, irritabilità.

Se compaiono pensieri di autolesionismo o disperazione, non restare da solo: chiama il 112 o vai al Pronto Soccorso.

Cosa fare se pensi di avere un problema

Un passo alla volta, senza vergogna:

  • Parlane con una persona fidata: rompere il segreto spesso è già una svolta.
  • Chiedi supporto professionale: medico di base, psicologo/psichiatra, servizi territoriali.
  • Metti barriere pratiche (anche temporanee): riduci contanti disponibili, evita luoghi e momenti “trigger”, fai scelte semplici che ti rendano più facile dire di no.
  • Se sei un familiare: evita prediche e ultimatum “a caldo”. Meglio una frase chiara e umana: “Ti voglio bene, ma così ti stai facendo male. Ti accompagno a chiedere aiuto”.

Dove chiedere aiuto a Milano e in Lombardia

Servizi pubblici (gratuiti o con accesso tramite SSN):

  • SerD (Servizi per le Dipendenze) e servizi di salute mentale del territorio: possono valutare la situazione e proporre percorsi (colloqui, gruppi, supporto psicologico/psichiatrico).

Numeri utili:

  • Telefono Verde Nazionale (Istituto Superiore di Sanità) – problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 55 88 22 (informazioni e orientamento).
  • Regione Lombardia – numero verde dedicato: 800 318 318 (supporto e indirizzamento ai servizi del territorio).

Supporto tra pari (gruppi):

  • Giocatori Anonimi e gruppi per familiari: molte persone trovano utile confrontarsi con chi ci è passato, affiancando (non sostituendo) i percorsi professionali.

FAQ

Se gioco online, è “meno grave” rispetto alle slot?

No: cambia il contesto, non il rischio. Online può essere più facile perdere la percezione del tempo e delle somme, perché è sempre a portata di telefono.

Come capisco se è “solo un vizio” o un problema?

Chiediti: mi sta costando soldi che non posso permettermi? Sto mentendo? Mi sta rovinando il sonno, l’umore o i rapporti? Se la risposta è sì, non aspettare: parlarne presto è la scelta più intelligente.

Posso uscirne senza farmaci?

Molte persone migliorano con percorsi psicologici e interventi pratici. In alcuni casi, se ci sono ansia/depressione importanti o altre condizioni, uno specialista può valutare anche un supporto farmacologico. La scelta si fa insieme, caso per caso.

Sono un familiare: cosa devo evitare?

Evita umiliazioni e frasi tipo “basta volerlo”. Meglio regole chiare (per esempio sulla gestione dei soldi) e una proposta concreta: accompagnare la persona ai servizi o a un primo colloquio.


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