Milan: povero Diavolo.... rossonero

  • Gaetano Tirloni

stadio san siro milan pixabayE' il caso di scriverlo: al peggio non c'è mai fine e ben si adatta al Milan questo proverbio sapienziale.

Non ostante l'ostracismo dei tifosi e di Maldini e Boban, Gazidis prosegue nel suo intendo di affossare il Milan. Non consapevolmente (si spera), ma certo inconfutabilmente. L'ingaggio di Rangnick è cosa fatta, avvallata dai Singer, che si fidano solo del loro (strapagatissimo) amministratore delegato e adoperano i due ex campioni rossoneri soltanto come specchietto delle allodole.

I nostri lettori ricordano che raccomandammo a Maldini di non accettare la polpetta avvelenata di Gazidis ma l'orgoglio e la voglia di rigiocarsi la reputazione spinsero Paolo a dire sì, con conseguenze, per lui, disastrose.

Solo la dirittura morale e la fedeltà alla parola data permettono a Pioli di proseguire il cammino di un campionato lastricato da mine antiuomo (psicologiche); fossi in lui avrei già sbattuto la porta in faccia al sudafricano.

Sia chiaro che l' ennesima rivoluzione porterà solo disgrazie nel club di via Aldo Rossi; con aggravi di spese considerevoli e il deprezzamento continuo del cespite societario . Fra un po' il club che vide nelle sue fila militare fuoriclasse del calibro di Rivera e Van Basten, varrà non un miliardo di euro bensì nemmeno 500.000, rischiando di invischiare Elliott in un pantano peggio dei bond argentini.

Ma quando capiranno i Singer che il calcio non è un investimento come un altro ? Quando la smetteranno di considerare le prestazioni sportive dei grafici da valutare giornalmente? 

Mi spiace ribadirlo, però Raiola ha ragione da vendere : il fondo Elliott non ha nessun progetto vincente sul Milan; vuole solo sfruttarlo come bancomat. Perciò, cari supporter, fate lo sciopero del tifo una buona volta, sinché dal quartier generale di Londra non cambino il loro uomo di fiducia, rimpiazzandolo con Gandini. 

Gaetano Tirloni

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