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Milano: nuove regole per la riapertura di scuole e negozi

  • Mirella Elisa Scotellaro

A Milano un piano di ingressi scaglionati e aperture differenziate segnerà in città la ripartenza di tutte le attività dopo l’Epifania.piazza duomo

Il sindaco Beppe Sala lo aveva preannunciato: è stato fatto un “patto per la scuola” tra enti, aziende, commercianti, ordini professionali e locale azienda di trasporto pubblico sulla base di uno studio condotto dal Politecnico di Milano. Si tratta di una riorganizzazione della mobilità urbana nella fascia mattutina di maggior afflusso, una ridefinizione necessaria per la riapertura in sicurezza delle scuole secondarie di secondo grado.

Per effetto delle nuove norme anti-Covid, a partire dal 7 gennaio 2021 solo il 40% degli studenti farà ingresso in aula alle h. 8,00, mentre un restante 10% entrerà alle 9,30; in un secondo tempo si lavorerà per consentire il rientro in classe di un ulteriore 75% (prima un 50%, poi un altro 25%); le lezioni universitarie in presenza, invece, saranno pianificate con inizio non prima delle 10,00.

Ai fini di un decongestionamento degli spostamenti, viene imposto dalle autorità cittadine uno scaglionamento anche nell’apertura delle altre attività, e precisamente: gli uffici pubblici riceveranno gli utenti solo per appuntamento e solo dopo le 9,30; i punti vendita di articoli non alimentari apriranno alle 10,15, tranne edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie; gli uffici bancari, quelli assicurativi e quelli finanziari alzeranno le serrande dopo le 9,30; le imprese manifatturiere apriranno entro le 8,00; le attività di servizi amministrativi, direzionali e di consulenza saranno aperte a partire dalle 9,30; i professionisti riceveranno i clienti a cominciare dalle 10,00.

La descritta riorganizzazione non potrà non influire su un processo di valorizzazione ed ottimizzazione dello smartworking sia nel settore pubblico che in quello privato, anche in considerazione dell’invito di ATM ai cittadini di evitare per quanto possibile di affollare i mezzi pubblici nelle prime ore del mattino, fino alle 9,30, fermo restando l’impegno dell’azienda all’intensificazione delle corse.

Nella medesima direzione di evitare gli assembramenti è l’accelerazione imposta dall’amministrazione comunale meneghina alla digitalizzazione dei servizi con il lancio dell’App del Fascicolo del cittadino che nell’ultimo semestre ha visto letteralmente decuplicare i download (da 7.000 a 70.000), e richiedere online il 90% del totale dei certificati.

Mirella Elisa Scotellaro

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Milano.

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