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Milano, sindaco prepara fase due: scuola, trasporto, lavoro, negozi

Milano, il piano del sindaco per la fase due: riorganizzare scuola, lavoro, negozi e trasporti
Nell'intervista odierna rilasciata al Corriere della Sera (nella persona di Maurizio Giannattasio) il sindaco Beppe Sala ha parlato della fase due della città che amministra. Nel piano che sta sviluppando insieme ai suoi interlocutori, saranno riviste le abitudini dei milanesi in merito al lavoro, al trasporto, ai negozi e alla scuola.

Fase due a Milano

Il compito di stabilire la riapertura delle attività cittadine spetta alla valutazione del governo sulla base delle indicazioni del comitato scientifico, al sindaco di Milano invece spetta preparare il come affrontare la fase due dell'emergenza sanitaria scoppiata per il coronavirus.
Per potersi lasciare il lockdown alle spalle, Beppe Sala illustra alcune condizioni indispensabili. Innanzitutto è necessaria la copertura dei dispositivi di sicurezza (per gli ambienti di lavoro, gli ospedali, i cittadini) ribadendo anche l'importanza dei test sierologici su larga scala.

Trasporto pubblico

È altresì indispensabile una stretta collaborazione fra commercio, trasporti e scuole per prevedere un ritmo nuovo delle attività, evitando folle e orari di punta che in questo momento nessuno può permettersi.
Per esempio verranno contingentate le entrate sui mezzi di trasporto pubblico e verranno segnati dei cerchi sul pavimento di tutte le carrozze delle metropolitane per garantire la distanza fra le persone.
Aumenteranno gli incentivi per la "mobilità dolce" (ossia la modalità di spostamento coi massimi requisiti di sostenibilità), saranno ulteriormente potenziati i servizi dello sharing, inclusi monopattini e bici elettriche. L'area B e C della città non verranno ripristinate durante questa delicata fase. Il sindaco di Milano ha detto però che le nuove condizioni della mobilità non dovranno avere un impatto negativo sulla salute dei cittadini, l'ambiente, l'inquinamento.

Scuole, aziende, negozi

Si dovranno scaglionare gli ingressi (tra le 8 e le 10) e le uscite dalle scuole e diminuire il numero degli studenti all'interno delle classi.
Il lavoro dovrà essere flessibile ragionando su orari e condizioni di sicurezza. Le aziende avranno ingressi scaglionati e, quando possibile, si preferirà l'uso dello smart working. Anche il commercio dovrà rivedere gli orari di apertura e il sindaco lancia delle proposte al settore, come l'idea di negozi aperti alla sera e ristoranti e bar - ove ci fosse lo spazio - potrebbero disporre i tavolini all'esterno senza pagare la tassa d'occupazione del suolo pubblico.

Beppe Sala a capo della Task Force

Ricordiamo infine che settimana scorsa il sindaco di Milano è stato scelto dal network internazionale dei sindaci delle principali metropoli per lavorare sulla ripresa post-pandemia. A capo della "Global Mayors COVID-19 Recovery Task Force" Sala opererà tenendo presente la ripresa economica, il problema del degrado ambientale, la lotta alla povertà, la tutela della salute perché le città siano "luoghi più sani, equi e sostenibili in cui vivere".
 
 
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