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Movida a Milano: nuove regole e orari in 12 zone fino a novembre

  • Tiziana Leopizzi

Dall'11 giugno e fino al 2 novembre, a Milano cambiano le regole della movida. Il Comune ha pubblicato le ordinanze sindacali che regolamentano gli orari di asporto e dehors in dodici aree della città, con l'obiettivo di bilanciare il diritto al riposo dei residenti con la libertà di aggregazione e le esigenze degli esercizi commerciali. Un percorso che ha coinvolto Municipi, associazioni di categoria, comitati di quartiere e singoli cittadini.

Tavolini all'aperto in una zona della movida milanese interessata dalle nuove ordinanze
Le nuove ordinanze regolano asporto e dehors in dodici zone della movida milanese.

Le dodici zone interessate

Il primo provvedimento riguarda Nolo, Isola, Sarpi, Cesariano, Arco della Pace, Como/Gae Aulenti, Garibaldi (ad eccezione del tratto di corso Garibaldi tra via Moscova e via Marsala e di largo La Foppa, dove rimane in vigore l'Ordinanza n. 41/2021), Brera, Ticinese, Darsena e Navigli, Cinque Vie e Bicocca.

L'area di Nolo è stata estesa alle vie Crespi e Termopili, così come quella della Darsena e Navigli, ampliata al tratto di via Tortona compreso tra via Cerano e via Voghera. Bicocca è invece una zona di nuova inclusione, aggiunta sulla base delle segnalazioni ricevute e dei riscontri della Polizia Locale.

Cosa cambia concretamente

Nelle dodici zone, fino a inizio novembre, scattano divieti precisi. La vendita di bevande alcoliche negli esercizi al dettaglio e nei distributori automatici si ferma dalle ore 22. La vendita e somministrazione per asporto di alcoliche, in qualsiasi tipologia di esercizio, è vietata dalla mezzanotte. L'utilizzo del plateatico è consentito fino all'una di notte nei giorni feriali e fino alle 2 nel fine settimana e nei festivi. Il commercio itinerante su area pubblica nelle zone movida si interrompe dalle 20.

Il caso Lazzaretto-Melzo: regole più severe

Separato ma contestuale è il provvedimento per l'area Lazzaretto-Melzo, adottato in ottemperanza alla Sentenza del Tribunale di Milano n. 9566/2025, pubblicata l'11 dicembre 2025, che ha condannato il Comune a porre fine alle immissioni rumorose superiori alla normale tollerabilità nella zona.

Per quest'area le restrizioni sono più severe rispetto a quelle previste per le altre dodici zone. Il modello di riferimento è l'Ordinanza 41/2021 già in vigore su corso Garibaldi, che TAR e Consiglio di Stato hanno giudicato equilibrata, rigettando i ricorsi presentati sia dai residenti sia dagli esercizi commerciali.

Nella zona Lazzaretto-Melzo è vietata la vendita e somministrazione per asporto di qualsiasi alimento o bevanda, alcolica e non, dalle ore 22 alle 6 del giorno successivo, per tutte le categorie di esercizi, negozi di vicinato, attività artigianali e distributori automatici. Rimane consentita la consegna a domicilio. L'utilizzo del plateatico è vietato dalla mezzanotte alle 6, per tutte le attività di somministrazione. Il commercio itinerante è sospeso dalle 20 alle 6, incluse le forme promozionali o gratuite di distribuzione di alimenti e bevande.

Un equilibrio cercato nel dialogo

Le ordinanze sono il risultato di un processo partecipativo che ha preceduto la loro adozione. Le controdeduzioni raccolte hanno influito sull'estensione di alcune aree e sull'inserimento di Bicocca tra le zone soggette a limitazione. Il quadro normativo complessivo tiene conto sia della pressione che la movida esercita sulla vivibilità dei quartieri, sia del valore economico e sociale degli esercizi commerciali coinvolti.

Per chi vive, lavora o trascorre le serate in queste zone, vale la pena prendere nota delle nuove scadenze orarie: le regole sono operative da giovedì 11 giugno.

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