Pass sosta a Milano: come richiederlo, costi, durata e cambio targa
Chi risiede a Milano può richiedere gratuitamente un pass digitale per parcheggiare negli spazi riservati ai residenti e, dove previsto dalla segnaletica, sulle strisce blu del proprio ambito di sosta. Il permesso non viene però attivato automaticamente dopo il cambio di residenza: bisogna presentare una richiesta online e associare una targa.
Il pass è disponibile anche per chi dimora temporaneamente in città mantenendo la residenza in un altro Comune, ma in questo caso costa 250 euro all’anno e richiede un titolo abitativo registrato e altra documentazione.

Qui sotto trovi chi può ottenere il pass, dove è valido, come presentare la domanda, quali veicoli possono essere associati e cosa fare in caso di cambio targa, trasloco, auto aziendale o veicolo sostitutivo.
Ultimo aggiornamento: agosto 2026. Ambiti, modalità operative e documenti possono cambiare: controlla sempre la segnaletica presente sulla strada e le indicazioni mostrate dal servizio online del Comune.
In breve: il pass è gratuito per residenti e accasermati; costa 250 euro all’anno per i dimoranti. È completamente digitale e vale soltanto nell’ambito collegato all’indirizzo dichiarato.
Che cos’è il pass sosta
Il pass sosta è un’autorizzazione digitale associata alla targa di un veicolo e al codice fiscale del titolare.
Permette di sostare gratuitamente negli spazi previsti all’interno dell’ambito di sosta collegato alla residenza o alla dimora del richiedente.
Gli ambiti sono porzioni del territorio cittadino identificate da un numero. Non coincidono necessariamente con i Municipi, i quartieri o i CAP.
Il pass non viene più rilasciato sotto forma di contrassegno cartaceo: la targa viene registrata nel sistema informatico del Comune e controllata dalla Polizia Locale o dagli ausiliari della sosta.
Non bisogna esporre nulla sul parabrezza. La registrazione digitale della targa è l’unico titolo valido.
Dove è valido il pass
Il permesso consente di parcheggiare all’interno del proprio ambito:
- negli spazi delimitati dalle strisce gialle riservati ai residenti;
- sulle strisce blu, quando la segnaletica verticale prevede l’esenzione per i veicoli autorizzati dell’ambito;
- esclusivamente nelle vie e nei tratti compresi nel territorio associato al pass.
Prima di lasciare l’automobile bisogna sempre leggere i cartelli. In alcune strade le regole possono cambiare in base all’orario, al giorno della settimana, alla pulizia stradale, ai mercati o ad altre esigenze temporanee.
Il pass non riserva un posto personale e non garantisce che si trovi parcheggio.
Come sapere qual è il proprio ambito
L’ambito viene determinato sulla base dell’indirizzo di residenza o dimora inserito nella domanda.
Il numero può essere verificato:
- durante la procedura online;
- nell’elenco dei pass attivi;
- sulla documentazione riepilogativa del permesso;
- sulla segnaletica verticale presente nella zona;
- attraverso le mappe della sosta pubblicate da ATM e dal Comune.
Non bisogna scegliere liberamente l’ambito più comodo: viene assegnato in relazione all’indirizzo dichiarato.
Cosa non consente il pass sosta
Il pass non permette di:
- parcheggiare gratuitamente in tutta Milano;
- sostare negli ambiti riservati ad altri quartieri;
- occupare posti per persone con disabilità senza lo specifico contrassegno;
- parcheggiare nelle aree di carico e scarico;
- ignorare divieti temporanei e pulizia stradale;
- sostare su marciapiedi, passi carrabili o fermate dei mezzi pubblici;
- entrare automaticamente in Area C;
- superare i divieti ambientali di Area B;
- accedere automaticamente a ZTL, corsie riservate e aree pedonali.
Pass sosta e permesso di transito sono due autorizzazioni differenti. Se l’ambito di sosta ricade in una ZTL, in un’area pedonale o in una corsia riservata, il residente o il dimorante deve richiedere anche l’autorizzazione al libero transito.
Pass sosta per residenti a Milano
Può richiedere il pass residente chi:
- ha la residenza anagrafica nel Comune di Milano;
- possiede una patente di guida valida, salvo particolari deroghe;
- ha la disponibilità di un veicolo ammesso;
- associa il veicolo a una patente valida appartenente a un componente del nucleo familiare;
- presenta la domanda attraverso il servizio online.
Il permesso ordinario per residenti è gratuito.
Quando il richiedente dispone di patente italiana e di un veicolo immatricolato in Italia, il pass può essere ottenuto online autocertificando i requisiti, in attesa dei controlli sulle dichiarazioni effettuate.
Per patente o veicolo esteri può invece essere necessaria una vera istruttoria prima dell’attivazione.
Pass sosta per dimoranti
Il dimorante è una persona che:
- non ha la residenza anagrafica nel Comune di Milano;
- dispone temporaneamente di un’abitazione in città;
- occupa l’immobile per uso abitativo;
- possiede un contratto o altro titolo registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
Non basta quindi lavorare o studiare a Milano: per il pass ordinario da dimorante serve la disponibilità documentata di una casa utilizzata temporaneamente. Chi alloggia in foresteria o in albergo rientra in una categoria differente, descritta nel paragrafo successivo.
Il titolo può consistere, per esempio, in:
- contratto di affitto;
- atto di acquisto;
- comodato registrato;
- altro titolo giuridico abitativo riconosciuto.
Il contratto può essere intestato al richiedente, a un familiare convivente oppure indicare espressamente il richiedente come beneficiario.
La bolletta delle utenze
Il dimorante deve normalmente allegare almeno una bolletta domestica recente intestata a sé o a un familiare convivente.
La bolletta può non essere richiesta quando dal contratto risulta chiaramente che:
- le utenze rimangono intestate al proprietario;
- i relativi costi sono compresi forfettariamente nel canone.
Chi alloggia in foresteria o in albergo per lavoro
Esiste una categoria specifica per i dipendenti e collaboratori di aziende assegnati temporaneamente a una sede di Milano che alloggiano in foresterie o in strutture alberghiere e non dispongono di un contratto d’affitto registrato.
Queste persone possono richiedere il pass per l’ambito in cui si trova il domicilio, da non confondere con il luogo di lavoro.
- Costo: 250 euro all’anno.
- Durata: un anno.
- Accesso alla procedura: modulo online con autenticazione tramite SPID aziendale o ID Azienda.
- Rinnovo: a partire da due mesi prima della scadenza.
Pass per cittadini iscritti all’AIRE
I cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero del Comune di Milano utilizzano la stessa procedura e modulistica prevista per dimoranti e iscritti AIRE.
Devono dimostrare la disponibilità dell’abitazione milanese e quella del veicolo da associare.
Il permesso ha una durata massima di un anno e deve essere richiesto nuovamente prima della scadenza, presentando la documentazione aggiornata.
Pass sosta per accasermati
Il pass accasermati è destinato ai militari e ai dipendenti delle Forze dell’Ordine che:
- mantengono la residenza in un altro Comune;
- alloggiano a Milano in caserme, residence o altre strutture pubbliche;
- dispongono di patente valida e di un veicolo ammesso.
Il rilascio è gratuito e il permesso dura un anno. A differenza di residenti e dimoranti, gli accasermati non usano l’autocertificazione online ma devono scaricare e compilare il modulo dedicato.
Alla richiesta deve essere allegata la dichiarazione del corpo di appartenenza o un’autocertificazione relativa alla sistemazione abitativa.
Quanto costa il pass sosta
| Tipologia | Costo | Durata ordinaria |
|---|---|---|
| Residente con auto propria italiana | Gratuito | Illimitata, salvo perdita dei requisiti |
| Residente con leasing, noleggio o comodato | Gratuito | Fino a 3 anni o alla scadenza del contratto |
| Dimorante | 250 € | Un anno, frazionabile dalla prima attivazione |
| Alloggiato in foresteria o albergo per lavoro | 250 € | Un anno |
| Accasermato | Gratuito | Un anno |
| Quadriciclo ammesso | In base alla categoria del richiedente | Massimo un anno |
Il costo di 250 euro per il dimorante rimane invariato anche quando il permesso viene emesso per un periodo inferiore all’anno.
Se il dimorante cambia abitazione e ambito durante il periodo già pagato, può chiedere il trasferimento del pass al nuovo ambito senza versare nuovamente i 250 euro. La data di scadenza rimane però quella originaria.
La rinuncia o il mancato utilizzo del pass non danno diritto a un rimborso: l’Amministrazione restituisce le somme soltanto in caso di versamento errato o non dovuto per errori a lei imputabili, previa richiesta documentata all’indirizzo
Requisiti e numero di permessi
Ogni veicolo autorizzato deve essere associato alla patente valida di un componente del nucleo familiare.
Le regole principali sono:
- è possibile ottenere un solo pass per ogni richiedente: chi dispone di più automobili deve sceglierne una;
- il numero complessivo dei permessi non può superare il numero delle patenti presenti nel nucleo familiare;
- il veicolo può appartenere al richiedente o a un familiare convivente;
- sono ammessi anche leasing, noleggio, comodato e auto aziendali, alle condizioni previste;
- la patente deve essere in corso di validità.
Esempio
In una famiglia composta da due persone con due patenti e due automobili possono essere richiesti fino a due pass, uno per ciascun richiedente.
Se nella famiglia ci sono tre automobili ma soltanto due patenti, il numero dei pass non può superare due.
Quali veicoli possono essere associati
Il disciplinare ammette principalmente:
- autovetture;
- autoveicoli per trasporto promiscuo;
- alcune categorie di autocarri e veicoli specifici previste dal Codice della strada;
- quadricicli chiusi omologati esclusivamente per il trasporto di persone, appartenenti alle categorie ammesse.
Il veicolo può essere nella disponibilità del richiedente attraverso:
- proprietà;
- leasing;
- noleggio a lungo termine;
- comodato d’uso;
- concessione esclusiva come auto aziendale;
- proprietà di un familiare convivente.
I contratti di leasing, noleggio e forme analoghe devono avere una durata minima di tre mesi.
Auto intestata a un familiare
È possibile richiedere il pass anche quando l’automobile è intestata a un familiare, a condizione che:
- il proprietario faccia parte dello stesso nucleo familiare anagrafico;
- risulti convivente con il richiedente;
- venga indicata correttamente la disponibilità del veicolo;
- il veicolo non sia già associato a un altro pass incompatibile.
Per familiare il Comune intende il componente presente nello stesso stato di famiglia, non qualsiasi parente.
Un’automobile intestata a un genitore che vive in un’altra abitazione non viene quindi trattata automaticamente come auto di un familiare convivente.
Pass con auto aziendale
Il pass può essere richiesto per un’auto aziendale concessa in uso esclusivo al richiedente.
Il veicolo può essere:
- di proprietà del datore di lavoro;
- preso in leasing dall’azienda;
- noleggiato a lungo termine dall’azienda.
Durante la domanda occorre indicare:
- intestazione del datore di lavoro;
- telefono ed e-mail dell’azienda;
- data iniziale e finale della concessione;
- rapporto con l’impresa: dipendente, socio, amministratore o collaboratore;
- titolo attraverso il quale l’azienda dispone del veicolo.
Quando la procedura richiede documentazione, l’azienda deve dichiarare che l’automobile è concessa in uso esclusivo al beneficiario.
Leasing, noleggio e comodato
Leasing e noleggio a lungo termine
Il contratto deve essere intestato al richiedente o dimostrare chiaramente la sua disponibilità esclusiva del veicolo.
Bisogna indicare:
- società di leasing o noleggio;
- partita IVA;
- numero del contratto;
- data di inizio;
- data di scadenza.
Il permesso dura fino alla scadenza del contratto, con un massimo ordinario di tre anni.
Comodato da un familiare convivente
Il familiare convivente può concedere gratuitamente il veicolo al richiedente. In questo caso non è normalmente necessario registrare l’intestazione temporanea alla Motorizzazione.
Comodato da una persona non convivente
Quando il proprietario non appartiene al nucleo familiare convivente, il comodatario deve rispettare le regole sull’intestazione temporanea del veicolo e registrarsi presso la Motorizzazione nei casi previsti.
La comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio del comodato.
Come richiedere il pass online
La richiesta ordinaria si presenta online attraverso il portale del Comune di Milano, accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.
Richiedi il pass sosta – Comune di Milano
Procedura passo per passo
- Accedi al Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE.
- Apri la sezione Mobilità.
- Seleziona Pass e quindi Richiedi pass.
- Controlla i dati anagrafici.
- Inserisci i dati della patente.
- Indica la targa e la tipologia del veicolo.
- Seleziona il titolo di disponibilità dell’auto.
- Inserisci eventuali dati di leasing, comodato o auto aziendale.
- Per i dimoranti, inserisci gli estremi del titolo abitativo.
- Allega gli eventuali documenti richiesti.
- Controlla il riepilogo e invia la richiesta.
- Per i dimoranti, completa il pagamento elettronico.
La dichiarazione viene presentata sotto la responsabilità del richiedente e può essere controllata successivamente dal Comune.
Controllare lo stato della pratica
Nell’area riservata è possibile:
- visualizzare i pass attivi;
- controllare la data di scadenza;
- consultare lo stato della pratica;
- richiedere un cambio targa temporaneo;
- chiudere un pass quando non si possiede più il veicolo.
Quali documenti servono
Residente con patente e veicolo italiani
Nella procedura online il residente autocertifica normalmente i requisiti senza dover compilare un modulo cartaceo.
È comunque utile avere a disposizione:
- patente valida;
- carta di circolazione;
- dati completi della targa;
- eventuale contratto di leasing o noleggio;
- eventuale dichiarazione per auto aziendale;
- dati del familiare convivente proprietario dell’auto.
Dimorante
Deve preparare:
- documento d’identità;
- patente valida;
- carta di circolazione;
- contratto abitativo registrato;
- estremi di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate;
- almeno una bolletta domestica recente, salvo le eccezioni previste;
- eventuali documenti relativi al veicolo non di proprietà.
Patente o veicolo estero
Possono essere richiesti:
- documentazione relativa alla patente;
- carta di circolazione estera;
- certificato di registrazione al REVE;
- documento con data certa che dimostri titolo e durata della disponibilità del veicolo.
Impossibilità documentata a usare il servizio online
Soltanto nei casi documentati di impossibilità a procedere via web è possibile utilizzare la modulistica e inviare la domanda all’indirizzo:
In alternativa ci si può rivolgere all’Infopoint Area B/Area C, nel mezzanino della metropolitana Duomo M1-M3, che riceve soltanto su appuntamento.
Durata e rinnovo
Residente con automobile propria
Se il veicolo è di proprietà del residente ed è immatricolato in Italia, il permesso ha durata illimitata, finché rimangono validi tutti i requisiti.
Fanno eccezione i quadricicli ammessi, per i quali la durata massima è di un anno.
Leasing, noleggio e comodato
Il pass dura quanto il titolo di disponibilità del veicolo, fino a un massimo di tre anni.
Dimoranti e iscritti AIRE
Il permesso dura al massimo un anno, frazionabile dal momento della prima attivazione.
Patente extra SEE
Se il residente possiede una patente rilasciata da un Paese esterno allo Spazio Economico Europeo, il permesso viene rilasciato per un anno.
Quando chiedere il rinnovo
Il rinnovo può essere richiesto a partire dai due mesi precedenti la scadenza, presentando documenti e informazioni aggiornati che confermino la permanenza dei requisiti.
Non tutti i pass devono essere rinnovati: quello del residente con auto propria italiana ha durata illimitata, salvo variazioni dei requisiti.
Cosa succede cambiando casa
Il pass è collegato all’indirizzo e all’ambito di sosta. Quando il titolare cambia residenza o domicilio e si trasferisce fuori dall’ambito autorizzato, il vecchio permesso decade.
Dopo il trasferimento bisogna:
- controllare l’aggiornamento della nuova residenza o del domicilio;
- verificare il nuovo ambito;
- chiudere o modificare il vecchio pass secondo la propria categoria;
- presentare una nuova richiesta per l’indirizzo aggiornato.
Il dimorante che ha già pagato 250 euro e cambia ambito durante l’anno di validità può ottenere un nuovo permesso senza pagare nuovamente, mantenendo la scadenza originaria.
Per la procedura anagrafica consulta:
- Residenza a Milano: richiesta, documenti e tempi
- Trasferirsi a Milano: residenza, TARI, medico e servizi
Cambio targa temporaneo
Chi possiede già un pass attivo può trasferirlo temporaneamente su un altro veicolo, per esempio in caso di:
- automobile in riparazione;
- auto di cortesia;
- comodato temporaneo;
- altra esigenza documentabile.
La richiesta può essere presentata nell’area riservata, selezionando la funzione dedicata al cambio targa temporaneo, oppure allo sportello Infopoint su appuntamento. Va effettuata entro i 7 giorni precedenti l’inizio della sostituzione.
Il trasferimento può durare al massimo 30 giorni. Alla scadenza, il pass viene riassociato automaticamente al veicolo originario.
Tutte le operazioni di cambio targa e di ripristino della targa principale entrano in vigore nelle 24 ore successive alla richiesta: tienine conto se ti serve il veicolo sostitutivo subito.
Il veicolo sostitutivo non deve essere già associato a un altro permesso incompatibile.
Cambio definitivo dell’automobile
La vendita, la rottamazione, il furto o la perdita definitiva della disponibilità del veicolo comportano la cessazione del pass associato.
Non basta sostituire liberamente la targa nel vecchio permesso.
Bisogna:
- accedere all’elenco dei pass attivi;
- chiudere il pass relativo alla vecchia automobile;
- presentare una nuova richiesta per il nuovo veicolo;
- indicare il nuovo titolo di disponibilità.
La chiusura deve essere effettuata tempestivamente anche se l’automobile è stata venduta, demolita o rubata.
In attesa di un nuovo veicolo
Chi possiede un pass residente con un veicolo in noleggio a lungo termine o con auto aziendale e sta aspettando la consegna di un nuovo mezzo può chiedere, prima della scadenza del permesso, un’estensione fino a 6 mesi.
Alla domanda va allegata la documentazione del noleggiatore che autorizza il possesso del veicolo oltre la fine del contratto, oppure la ricevuta dell’estensione dell’intestazione temporanea. La richiesta si presenta online con SPID o CIE.
Residente proprietario dell’auto ma senza patente
La regola generale richiede che il veicolo sia associato alla patente valida di una persona del nucleo familiare.
È però previsto il rilascio del pass al residente che non possiede la patente ma dispone di un veicolo, se l’auto è guidata da un autista o da un altro dipendente con regolare contratto di lavoro che tra i compiti preveda la conduzione del veicolo.
Occorre presentare la patente del conducente e il contratto di lavoro o un titolo equivalente. La domanda si presenta online con SPID o CIE.
Auto elettriche e ibride
Il pass per residenti e dimoranti non deve essere confuso con l’autorizzazione alla sosta gratuita destinata ai veicoli elettrici e ad alcune categorie di veicoli ibridi.
Sono due titoli distinti:
- pass residente o dimorante: collegato all’indirizzo e al relativo ambito;
- pass per veicolo elettrico o ibrido ammesso: collegato alle caratteristiche del veicolo e alle regole specifiche del servizio.
Chi possiede un’auto elettrica o ibrida deve verificare quale autorizzazione risulta attiva e quali zone copre, senza presumere che la registrazione sia automatica.
Come avvengono i controlli
Polizia Locale e ausiliari della sosta verificano la targa attraverso il sistema informatico comunale.
Il Comune può controllare in qualsiasi momento:
- residenza o dimora;
- validità della patente;
- proprietà e disponibilità del veicolo;
- composizione del nucleo familiare;
- contratti di affitto, leasing, noleggio o comodato;
- uso esclusivo dell’auto aziendale;
- documentazione presentata.
Se l’Amministrazione chiede un’integrazione, il titolare deve rispondere nei termini indicati. La mancata risposta può determinare la revoca del permesso.
Quando il pass decade
Il pass può essere disattivato in caso di:
- trasferimento fuori dall’ambito autorizzato;
- emigrazione dal Comune;
- irreperibilità anagrafica;
- perdita della disponibilità del veicolo;
- scadenza del contratto di leasing, noleggio o comodato;
- dichiarazioni non veritiere;
- perdita degli altri requisiti richiesti.
Le dichiarazioni false possono comportare, oltre alla revoca, le conseguenze previste dalla normativa sulle autocertificazioni.
Errori da evitare
- Pensare che il pass sia automatico: la nuova residenza non attiva da sola il permesso.
- Parcheggiare in un altro ambito: il pass non vale in tutta Milano.
- Ignorare la segnaletica: cartelli e divieti temporanei prevalgono sul pass.
- Confondere sosta e transito: se l’ambito ricade in ZTL o area pedonale serve anche l’autorizzazione al libero transito.
- Inserire l’auto di un parente non convivente come veicolo familiare: il Comune considera lo stato di famiglia.
- Non chiudere il pass dopo la vendita: il permesso rimane associato alla vecchia targa.
- Dimenticare la scadenza del leasing: il pass può cessare insieme al contratto.
- Chiedere il cambio targa all’ultimo momento: va richiesto entro i 7 giorni precedenti e diventa operativo dopo 24 ore.
- Attendere la scadenza per il rinnovo: la nuova domanda può essere presentata due mesi prima.
- Esporre vecchi contrassegni: il titolo valido è esclusivamente digitale.
- Non aggiornare il cambio di indirizzo: il vecchio ambito non rimane valido dopo il trasloco.
- Pagare 250 euro pensando a un abbonamento cittadino: il pass dimorante resta limitato al proprio ambito.
- Non controllare Area B: il pass sosta non autorizza un veicolo soggetto a divieto ambientale.
Domande frequenti
Quanto costa il pass sosta per residenti a Milano?
Il pass ordinario per i residenti è gratuito, così come quello per gli accasermati. Il permesso per i dimoranti costa invece 250 euro all’anno.
Dove posso parcheggiare con il pass residente?
Il pass vale negli spazi con strisce gialle riservati ai residenti e, dove previsto dalla segnaletica, sulle strisce blu del proprio ambito di sosta.
Il pass residente vale in tutta Milano?
No. Il permesso è associato all’ambito della residenza o della dimora e non permette di parcheggiare gratuitamente negli altri ambiti della città.
Come si richiede il pass sosta?
La richiesta ordinaria si presenta online attraverso il Fascicolo del Cittadino, accedendo con SPID o CIE e selezionando la sezione Mobilità dedicata ai pass. Residenti e dimoranti autocertificano i requisiti, mentre gli accasermati usano un modulo dedicato.
Devo esporre un contrassegno sul parabrezza?
No. Il pass è esclusivamente digitale e viene controllato attraverso la targa registrata nel sistema del Comune.
Posso richiedere il pass per un’auto intestata a un familiare?
Sì, quando il proprietario del veicolo appartiene allo stesso nucleo familiare anagrafico e convive con il richiedente.
Posso ottenere il pass con un’auto aziendale?
Sì, se il datore di lavoro concede il veicolo in uso esclusivo al richiedente e vengono indicati o allegati i dati richiesti dal Comune.
Posso avere il pass se alloggio in foresteria o in albergo per lavoro?
Sì. Dipendenti e collaboratori di aziende assegnati temporaneamente a una sede milanese, che alloggiano in foresterie o strutture alberghiere senza contratto d’affitto registrato, possono chiedere il pass per l’ambito del domicilio al costo di 250 euro all’anno, autenticandosi con SPID aziendale o ID Azienda.
Quanto dura il pass residente?
Per un residente con automobile propria immatricolata in Italia il permesso ha durata illimitata, finché restano validi i requisiti. Per leasing, noleggio e comodato dura al massimo tre anni o fino alla scadenza del contratto.
Come si cambia temporaneamente la targa?
Con la funzione online dedicata, entro i 7 giorni precedenti l’inizio della sostituzione. Il trasferimento dura al massimo 30 giorni e diventa operativo nelle 24 ore successive alla richiesta.
Il pass permette di entrare in Area C o in una ZTL?
No. Il pass sosta autorizza soltanto il parcheggio previsto nell’ambito. Se l’ambito ricade in una ZTL, in un’area pedonale o in una corsia riservata occorre richiedere anche l’autorizzazione al libero transito.
Cosa succede se cambio casa?
Se la nuova abitazione si trova fuori dall’ambito autorizzato, il vecchio pass decade. Bisogna aggiornare la posizione e richiedere il permesso relativo al nuovo indirizzo.
Quanti pass può avere una famiglia?
È possibile ottenere un solo pass per ogni richiedente e il numero complessivo non può superare quello delle patenti valide presenti nel nucleo familiare.
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