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Residenza a Milano: come richiederla online, documenti e tempi

Chi si trasferisce a Milano o cambia casa all’interno della città deve comunicare il nuovo indirizzo all’Anagrafe entro 20 giorni dal trasferimento effettivo. La richiesta può essere presentata online attraverso il portale ANPR, accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.

Coppia che trasferisce la residenza a Milano
Una coppia completa il cambio di residenza durante il trasloco.

La procedura è relativamente semplice, ma gli errori sono frequenti: contratto d’affitto non allegato, numero interno sbagliato, dichiarazione di ospitalità mancante oppure componenti della famiglia inseriti in modo non corretto possono rallentare la pratica.

Qui sotto trovi chi deve presentare la dichiarazione, quali documenti preparare, come compilare la richiesta online, quanto durano i controlli e cosa fare dopo il cambio di residenza.

Ultimo aggiornamento: agosto 2026. Le procedure possono cambiare: prima dell’invio verifica sempre le indicazioni mostrate dal portale ANPR e dal Comune di Milano.

Che cos’è la residenza

La residenza anagrafica indica il luogo in cui una persona ha la propria dimora abituale: in altre parole, l’abitazione nella quale vive stabilmente.

Non basta possedere o affittare un appartamento a Milano. Per richiedere la residenza bisogna aver realmente trasferito lì la propria vita quotidiana ed essere in grado di dimostrare un titolo valido per occupare l’immobile.

La residenza incide su numerosi servizi e rapporti amministrativi, tra cui:

  • iscrizione anagrafica e stato di famiglia;
  • medico di base e assistenza sanitaria territoriale;
  • iscrizioni scolastiche e accesso ad alcuni servizi comunali;
  • tessera elettorale;
  • pass per la sosta dei residenti;
  • agevolazioni e prestazioni collegate alla composizione del nucleo familiare;
  • certificati anagrafici;
  • comunicazioni ufficiali inviate all’indirizzo di residenza.

Chi deve fare il cambio di residenza

La procedura ordinaria riguarda:

  • chi trasferisce la residenza da un altro Comune italiano a Milano;
  • chi cambia indirizzo restando all’interno del Comune di Milano;
  • le persone straniere già residenti in un Comune italiano che si trasferiscono a Milano;
  • le cittadine e i cittadini italiani iscritti all’AIRE che rientrano stabilmente in Italia e scelgono Milano come residenza.

Il cambio di indirizzo da una via all’altra di Milano è quindi una vera variazione anagrafica e deve essere comunicato anche quando non cambia il Comune.

Attenzione: le persone straniere che arrivano direttamente dall’estero devono utilizzare la procedura specifica del Comune di Milano, diversa dal normale cambio di indirizzo tra Comuni italiani.

Entro quanto tempo va richiesta

La dichiarazione deve essere presentata entro 20 giorni dal trasferimento effettivo nella nuova abitazione.

Non è necessario aspettare di aver sistemato tutte le utenze o di aver completato il trasloco. La data da considerare è quella in cui la nuova casa è diventata la dimora abituale.

Non conviene nemmeno anticipare la domanda quando si vive ancora altrove: il Comune può effettuare accertamenti per verificare che la persona abiti realmente all’indirizzo dichiarato.

Come fare la residenza online

La modalità più semplice consiste nell’utilizzare il portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Accedi al portale ANPR

Cosa serve per accedere

Per entrare nell’area riservata occorre utilizzare una delle identità digitali ammesse, in particolare:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica con PIN e app o lettore compatibile;
  • eventuale Carta Nazionale dei Servizi, quando proposta dal portale.

Se non hai ancora la CIE, vedi come richiedere la Carta d’Identità Elettronica a Milano.

La procedura passo per passo

  1. Accedi all’area riservata di ANPR.
  2. Seleziona il servizio dedicato al cambio di residenza.
  3. Scegli se stai cambiando indirizzo nello stesso Comune, arrivando da un altro Comune oppure rientrando dall’estero come persona iscritta all’AIRE.
  4. Inserisci il nuovo indirizzo completo.
  5. Indica piano, scala e numero interno, quando presenti.
  6. Seleziona le persone della famiglia che si trasferiscono con te.
  7. Indica a quale titolo occupi l’abitazione.
  8. Allega i documenti richiesti dal sistema.
  9. Inserisci un recapito telefonico e un indirizzo e-mail controllato regolarmente.
  10. Rileggi attentamente il riepilogo e invia la dichiarazione.

Il portale trasmette automaticamente la pratica al Comune di Milano. Conserva la ricevuta e il numero identificativo della richiesta.

Inserire correttamente l’indirizzo

Un indirizzo incompleto o non corrispondente allo stradario comunale può bloccare la pratica. Controlla con attenzione:

  • denominazione ufficiale della via;
  • numero civico;
  • eventuale lettera associata al civico;
  • scala;
  • piano;
  • numero interno.

Non usare descrizioni informali come “cortile interno”, “mansarda” o “porta a destra” al posto dei dati ufficiali dell’unità immobiliare.

Quali documenti servono

La documentazione cambia in base alla cittadinanza, alla composizione della famiglia e al titolo con cui si occupa l’alloggio.

In linea generale conviene preparare:

  • documento d’identità valido;
  • codice fiscale;
  • dati completi della nuova abitazione;
  • documentazione che dimostri il diritto a occupare l’immobile;
  • documenti delle persone che si trasferiscono insieme;
  • eventuale dichiarazione di assenso del proprietario, dell’affittuario o della persona già residente;
  • per cittadini non italiani, documentazione aggiuntiva relativa al soggiorno e allo stato civile.
Situazione abitativaDocumenti da preparare
Proprietario dell’abitazione Dati o copia dell’atto di proprietà e informazioni catastali richieste dal portale
Inquilino Contratto di locazione e, quando necessario, ricevuta o dati della registrazione
Comodatario Contratto di comodato; se verbale, dichiarazione di assenso del proprietario o dell’affittuario
Ospite Dichiarazione di assenso della persona proprietaria o intestataria del contratto, con documento d’identità
Alloggio pubblico Verbale di consegna o documentazione rilasciata dall’ente gestore

Il sistema può richiedere documenti diversi in base al caso concreto. Segui sempre l’elenco generato durante la compilazione della domanda.

Residenza in una casa in affitto

Chi vive in affitto può stabilire la residenza nell’abitazione locata, purché il contratto sia valido e l’alloggio costituisca la sua dimora abituale.

È opportuno avere a disposizione:

  • copia del contratto di locazione;
  • estremi della registrazione presso l’Agenzia delle Entrate;
  • eventuale ricevuta di registrazione, soprattutto se il contratto è recente;
  • indirizzo completo e dati dell’unità abitativa.

Il proprietario non può impedire all’inquilino di chiedere la residenza quando esiste un regolare contratto e la persona vive effettivamente nell’alloggio.

Diverso è il caso in cui il richiedente non sia indicato nel contratto e venga ospitato dall’inquilino: in questa situazione può essere necessaria la dichiarazione di assenso dell’intestatario del contratto o del proprietario.

Residenza come ospite di un’altra persona

È possibile chiedere la residenza anche quando si vive gratuitamente a casa di un familiare, del partner, di un amico o di un’altra persona.

In questo caso serve normalmente una dichiarazione di assenso all’ospitalità firmata da chi ha titolo sull’immobile:

  • proprietario;
  • usufruttuario;
  • intestatario del contratto d’affitto;
  • persona titolare di un altro valido diritto di occupazione.

Alla dichiarazione va allegata la copia del documento d’identità di chi presta l’assenso.

La dichiarazione di ospitalità utilizzata per la pratica anagrafica non deve essere confusa con eventuali comunicazioni previste dalla normativa sull’immigrazione, che possono avere finalità e scadenze diverse.

Trasferimento con familiari e stato di famiglia

La dichiarazione online può essere compilata per il richiedente e per gli altri componenti della famiglia anagrafica che si trasferiscono insieme.

Occorre prestare attenzione a due situazioni.

Tutta la famiglia si trasferisce

Nel modulo devono essere selezionati tutti i componenti che cambiano abitazione. Chi resta nella vecchia casa non deve essere incluso.

Si entra in una casa dove vive già qualcuno

Bisogna indicare se si intende:

  • entrare nello stesso stato di famiglia della persona già residente;
  • costituire una famiglia anagrafica separata allo stesso indirizzo, quando ne ricorrono le condizioni.

Quando la richiesta comporta l’aggregazione allo stato di famiglia di una persona già residente, il Comune può richiedere l’assenso della persona che forma il nucleo esistente.

La semplice coabitazione nello stesso appartamento non comporta automaticamente l’appartenenza allo stesso stato di famiglia: contano anche i vincoli familiari, affettivi e la situazione dichiarata.

Cittadini stranieri e persone provenienti dall’estero

Persona straniera già residente in Italia

Chi è già iscritto all’anagrafe di un Comune italiano e si trasferisce a Milano utilizza il normale servizio di cambio di residenza.

Può essere necessario allegare:

  • passaporto o altro documento riconosciuto;
  • permesso o titolo di soggiorno valido;
  • ricevuta della domanda di rinnovo, quando il titolo è scaduto ed è in fase di rinnovo;
  • documenti tradotti e legalizzati relativi a matrimonio, figli o altri rapporti familiari non ancora registrati in Italia.

Persona straniera che arriva direttamente dall’estero

Il Comune di Milano mette a disposizione un servizio online specifico, con modulistica differente per cittadine e cittadini dell’Unione Europea e per persone provenienti da Paesi extra-UE.

Consulta il servizio per persone straniere provenienti dall’estero

Prima di iniziare conviene preparare tutti gli allegati in formato digitale leggibile. Il Comune accetta soltanto determinati formati e applica limiti alla dimensione dei singoli file.

Cittadino italiano iscritto all’AIRE

La persona italiana che rientra stabilmente dall’estero può presentare la dichiarazione di rimpatrio attraverso ANPR, indicando Milano come nuovo Comune di residenza.

Come presentare la richiesta allo sportello

Chi non riesce a utilizzare il servizio online può chiedere assistenza al Comune e prenotare un appuntamento presso una sede anagrafica.

Per informazioni e prenotazioni è disponibile il contact center 020202, di cui trovi orari e servizi nella guida al numero unico del Comune di Milano.

Quando la domanda viene presentata allo sportello:

  • devono normalmente essere presenti tutte le persone maggiorenni coinvolte nella pratica;
  • chi non può presentarsi può conferire una procura speciale;
  • bisogna portare gli originali e le copie dei documenti richiesti;
  • in caso di ospitalità o aggregazione familiare possono essere necessari moduli di assenso.

Prima dell’appuntamento chiedi l’elenco esatto dei documenti, perché una pratica incompleta potrebbe non essere acquisita.

Tempi, controlli e decorrenza

Il cambio di residenza segue due fasi differenti.

Registrazione iniziale

L’iscrizione anagrafica viene effettuata nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione completa.

Gli effetti giuridici decorrono dalla data in cui la domanda è stata presentata, non dal giorno in cui termina l’accertamento.

Accertamento successivo

Dopo la registrazione iniziale, il Comune verifica che esistano realmente i requisiti dichiarati. I controlli possono comprendere un accertamento presso l’abitazione, di norma affidato alla Polizia Locale.

Il procedimento di verifica può durare fino a 45 giorni. Se entro questo termine non viene comunicato un preavviso di rigetto, quanto dichiarato si considera confermato secondo il meccanismo del silenzio-assenso.

Consiglio pratico: indica correttamente scala e interno, controlla che citofono e cassetta postale permettano di individuare l’abitazione e rispondi rapidamente a eventuali richieste del Comune.

Come controllare lo stato della pratica

Lo stato della posizione anagrafica può essere verificato nel Fascicolo del Cittadino del Comune di Milano, accedendo con SPID o CIE.

Nel Fascicolo occorre consultare:

  1. la sezione dedicata alle proprie informazioni;
  2. i dati personali e familiari;
  3. il riquadro relativo ai dati anagrafici e allo stato civile.

È inoltre importante controllare:

  • l’indirizzo e-mail indicato nella domanda;
  • eventuali notifiche ricevute tramite app IO;
  • comunicazioni inviate dal Comune;
  • richieste di integrazione documentale.

Se la pratica non risulta conclusa dopo 45 giorni, è possibile chiedere assistenza attraverso il servizio di supporto del Comune o il numero 020202.

Cosa succede se il controllo è negativo

Se gli accertamenti non confermano la dimora abituale o emergono documenti mancanti, il Comune invia una comunicazione con i motivi che impediscono l’accoglimento della richiesta: è il cosiddetto preavviso di rigetto, previsto dall’articolo 10-bis della legge 241/1990.

Dal ricevimento della comunicazione il richiedente ha 10 giorni per rispondere, presentando:

  • osservazioni;
  • memorie scritte;
  • documenti integrativi;
  • elementi che dimostrino l’effettiva presenza nell’abitazione.

Se l’esito resta negativo, viene ripristinata la posizione anagrafica precedente.

Le dichiarazioni devono essere veritiere. In caso di informazioni false, il Comune informa l’autorità competente e il dichiarante può perdere i benefici ottenuti, oltre a incorrere nelle conseguenze previste dalla legge.

Cosa fare dopo il cambio di residenza

La pratica anagrafica non sostituisce tutte le altre comunicazioni legate al trasferimento.

TARI

Il cambio di residenza non equivale automaticamente alla dichiarazione di nuova occupazione o cessazione ai fini della tassa rifiuti.

Quando si entra in una nuova abitazione o si lascia quella precedente, bisogna verificare se sia necessario presentare:

  • dichiarazione di nuova occupazione;
  • dichiarazione di cessata occupazione;
  • variazione dell’intestatario o della situazione abitativa.

Il solo trasferimento anagrafico non dimostra necessariamente che la vecchia casa non sia più utilizzata.

Medico di base

Dopo il trasferimento può essere necessario scegliere un medico nel nuovo ambito territoriale. La variazione non deve essere data per automatica.

Consulta la guida di MilanoFree su come scegliere o cambiare il medico di base a Milano.

Pass sosta

Chi possiede un veicolo può richiedere il pass per la sosta nell’ambito associato alla nuova residenza. Il pass dei residenti è distinto dai permessi Area B, Area C e dalle autorizzazioni per le altre ZTL.

Tessera elettorale

In caso di trasferimento da un altro Comune, l’iscrizione nelle liste elettorali viene gestita dagli uffici competenti. In caso di cambio di indirizzo dentro Milano può essere necessario applicare un aggiornamento alla tessera elettorale se cambia la sezione di voto.

Banca, assicurazioni e altri rapporti privati

È opportuno comunicare il nuovo indirizzo anche a:

  • datore di lavoro;
  • banca e società finanziarie;
  • compagnie assicurative;
  • fornitori di luce, gas e internet;
  • amministratore di condominio;
  • scuole, università e associazioni;
  • servizi in abbonamento.

Differenza tra residenza e domicilio

Residenza e domicilio non sono sinonimi.

  • Residenza: luogo della dimora abituale, registrato presso l’Anagrafe.
  • Domicilio: luogo nel quale una persona stabilisce la sede principale dei propri affari e interessi.

Una persona può essere residente in un Comune e avere domicilio lavorativo o temporaneo a Milano.

Per studenti e lavoratori presenti temporaneamente in città esiste anche l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea. Questa soluzione non cancella la residenza mantenuta nell’altro Comune e ha una durata limitata.

Il domicilio temporaneo non deve essere utilizzato come sostituto della residenza quando Milano è diventata la dimora abituale e stabile.

Residenza per persone senza dimora

Il Comune di Milano dispone del servizio ResidenzaMi, dedicato alle persone senza dimora presenti sul territorio cittadino. Il servizio è gratuito ed è realizzato in coprogettazione con enti del Terzo Settore, con sportelli attivi nei Municipi della città.

Permette di ottenere una posizione anagrafica e un indirizzo per la corrispondenza, rendendo possibile l’accesso ai servizi sanitari, sociali e amministrativi e l’esercizio di diritti di cittadinanza altrimenti preclusi.

Per le persone già seguite dai servizi sociali, sanitari, dagli enti del Terzo Settore o dai centri di ascolto, è l’operatore di riferimento ad avviare la pratica. Chi non è ancora conosciuto dai servizi può invece rivolgersi direttamente al Centro Sammartini, in via Sammartini 120, dove l’accesso è libero e senza appuntamento negli orari di apertura.

Gli errori più frequenti

  • Presentare la domanda prima del trasferimento reale: la residenza richiede la dimora abituale.
  • Indicare un interno sbagliato: può rendere difficile l’accertamento.
  • Non allegare il contratto: soprattutto quando la registrazione è recente o non è ricavabile dai dati inseriti.
  • Dimenticare l’assenso dell’ospitante: necessario quando non si possiede un titolo autonomo sull’abitazione.
  • Inserire tutta la famiglia senza controllare: bisogna selezionare soltanto chi si trasferisce realmente.
  • Confondere residenza e domicilio: il luogo di lavoro o di studio non coincide automaticamente con la residenza.
  • Ignorare le comunicazioni del Comune: una richiesta di integrazione senza risposta può portare al rigetto.
  • Dimenticare la TARI: la pratica anagrafica e quella tributaria sono distinte.
  • Usare fotografie illeggibili: gli allegati devono essere completi, nitidi e non tagliati.
  • Non conservare la ricevuta: serve per identificare e seguire la richiesta.

Domande frequenti

Come si fa il cambio di residenza a Milano?

La richiesta può essere presentata online attraverso il portale ANPR, accedendo con SPID o CIE. Bisogna indicare il nuovo indirizzo, i componenti della famiglia che si trasferiscono e il titolo con cui si occupa l’abitazione, allegando i documenti richiesti.

Entro quanti giorni bisogna comunicare la nuova residenza?

Il cambio di residenza o indirizzo deve essere comunicato entro 20 giorni dal trasferimento effettivo nella nuova abitazione.

Quanto tempo occorre per ottenere la residenza a Milano?

L’iscrizione iniziale viene effettuata nei due giorni lavorativi successivi alla dichiarazione. Il Comune può svolgere controlli nei 45 giorni seguenti. In assenza di comunicazioni negative entro il termine, la dichiarazione si considera confermata.

Da quale data decorre la nuova residenza?

Gli effetti giuridici decorrono dalla data di presentazione della dichiarazione, anche se i controlli del Comune si concludono successivamente.

Posso fare la residenza se sono ospite?

Sì. È normalmente necessario allegare la dichiarazione di assenso della persona proprietaria o intestataria del contratto d’affitto, insieme alla copia del suo documento d’identità.

Il proprietario può impedire all’inquilino di prendere la residenza?

Quando esiste un regolare contratto di locazione e l’inquilino vive effettivamente nell’immobile, il proprietario non può vietare il trasferimento della residenza.

La Polizia Locale viene sempre a controllare?

Il Comune deve verificare la presenza dei requisiti e può effettuare un accertamento presso l’abitazione, normalmente tramite la Polizia Locale. Le modalità concrete possono variare da pratica a pratica.

Cosa succede se ricevo un preavviso di rigetto?

Hai 10 giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione per presentare osservazioni e documenti che dimostrino l’effettiva dimora abituale. Se l’esito resta negativo, viene ripristinata la posizione anagrafica precedente.

Come controllo lo stato della pratica?

È possibile verificare i dati anagrafici nel Fascicolo del Cittadino, accedendo con SPID o CIE. Bisogna inoltre controllare e-mail, app IO ed eventuali richieste di integrazione inviate dal Comune.

Il cambio di residenza aggiorna automaticamente la TARI?

No. La nuova occupazione e l’eventuale cessazione della vecchia utenza devono essere verificate e, quando necessario, dichiarate separatamente al Comune.

Residenza e domicilio sono la stessa cosa?

No. La residenza è il luogo della dimora abituale registrato all’Anagrafe; il domicilio è il luogo principale dei propri affari e interessi e può essere diverso.

 
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