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Roma, emozioni senza barriere: al CPO Giulio Onesti la prima “nazionale” inclusiva tra calcio, danza e sorrisi

  • Redazione MilanoFree.it

Emotional & More APS e FIGC–DCPS firmano una giornata storica: in campo Parlamentari, atleti paralimpici e FIDESM. Tra abbracci, fair play e tribune piene di giovani, lo sport parla la lingua dell’inclusione.

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«Questa è stata una delle partite più belle della mia vita», «oggi mi sono sentito felice». Frasi semplici e potenti che hanno scandito una giornata destinata a restare nella memoria del movimento sportivo italiano. Al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, sul Campo Gianluca Vialli, si è giocata la prima “nazionale” a sfondo inclusivo: un evento in cui il calcio ha davvero abbattuto ogni barriera, trasformandosi in abbracci, emozioni e sorrisi condivisi.

L’iniziativa, nata da un’idea di Carmen De Gironimo, Presidente di Emotional & More APS, ha unito in campo la Nazionale Italiana Parlamentari, la FIGC – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) e la FIDESM, con il sostegno dell’AIA e del Settore Giovanile e Scolastico FIGC. Un mosaico di competenze e passione per dimostrare che lo sport, quando è per tutti, diventa un linguaggio universale.

Protagonisti in campo: calcio, danza e il tifo dei più giovani

A dare ulteriore energia alla giornata sono state le ballerine della FIDESM, che per l’occasione hanno indossato i panni di calciatrici e acceso il campo con un flashmob coinvolgente: un ponte naturale tra danza e sport, due mondi capaci di parlare la stessa lingua dell’inclusione. Fondamentale anche il contributo dell’Associazione Italiana Arbitri che, aderendo con convinzione al progetto, ha schierato una terna capace di coniugare professionalità e leggerezza, con sorrisi pronti ancora prima dei fischietti.

A colorare le tribune ci ha pensato il Settore Giovanile e Scolastico FIGC: tanti giovani atleti hanno riempito gli spalti, imparando da vicino che il calcio può e deve essere uno spazio sicuro in cui tutti giocano, tutti partecipano, tutti valgono.

Il valore simbolico del luogo e il sostegno delle istituzioni

La cornice del CPO Giulio Onesti e del Campo Gianluca Vialli ha dato ulteriore prestigio a una prima nazionale che è insieme sport e messaggio sociale. Nel corso della giornata, il Presidente Carraro – indicato da tutti come autentica colonna dello sport italiano – ha sorriso e abbracciato i ragazzi, ricordando con la sua presenza che l’inclusione è la vera forza dello sport.nazionale inclusiva2

Le voci: «Un momento senza barriere», «È andata esattamente come volevamo»

«È stato un momento senza barriere. Questi eventi sportivi e sociali fanno bene all’anima e andrebbero organizzati più spesso, esattamente come noi facciamo aderendo sempre con convinzione».

On. Jacopo Morrone, Capitano della Nazionale Italiana Parlamentari

«È andata esattamente come volevamo: lo sport ha unito e ha fatto sì che tutti all’unisono sorridessero. Il calcio — come tutto lo sport — è davvero di tutti. E questa è solo la prima di altre tappe già in programmazione».

Carmen De Gironimo, Presidente Emotional & More APS

A raccontare ogni istante è stato il Gruppo Editoriale Distante, che con telecronaca e interviste a bordocampo ha dato voce ai protagonisti e fissato nel tempo i momenti più intensi, perché l’inclusione non resti uno slogan ma diventi esempio concreto di aggregazione e benessere emotivo.

Perché questa prima nazionale è diversa (e necessaria)

La “prima nazionale inclusiva” realizzata da Emotional & More APS insieme alla FIGC–DCPS mette al centro un concetto semplice e rivoluzionario: nessuno resta fuori dal gioco. Il calcio diventa strumento di crescita personale, relazione e cura, un luogo sicuro dove le differenze non si cancellano ma si abbracciano, trasformandosi in ricchezza. La partita, così, va “oltre il risultato”: ciò che conta sono i volti, le storie, l’energia che si sprigiona quando le persone vengono messe nelle condizioni di esprimersi e divertirsi insieme.

L’evento romano riparte da qui: dall’idea che la cultura sportiva si costruisce fin da piccoli — con gli spalti pieni di giovani — e che il ruolo delle istituzioni, dei club e delle associazioni è cruciale per moltiplicare occasioni di gioco accessibili, accoglienti e di qualità.nazionale inclusiva3

Le prossime tappe

Nelle parole della Presidente De Gironimo, questa è solo la prima di una serie di iniziative già in programmazione. L’obiettivo è consolidare un format capace di unire squadre, arbitri, scuole e mondi artistici intorno a un’idea di sport aperto, in cui il pubblico non è spettatore ma parte della storia.

Il risultato che conta

Se lo “score” ufficiale passa in secondo piano, a restare negli occhi è il risultato più grande: i sorrisi dei protagonisti e la felicità di chi era sugli spalti. Con questa prima nazionale, Emotional & More ha vinto la partita più importante: ricordare a tutti che lo sport è — e deve essere — di tutti.

Testo a cura della redazione, su materiale e dichiarazioni fornite dagli organizzatori.

  • Ultimo aggiornamento il .