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Russia-Ucraina a Fuori dal Coro, il conflitto? Non era un mistero. Sventato omicidio Zelensky

  • Elena Bianchi

Lo scoppio della guerra al programma condotto da Mario Giordano, Fuori dal Coro, dove si evince il fatto che si sapeva già che il conflitto in questione sarebbe scoppiato.zelensky ucraina parlamento ue

“Storicamente le cose peggiori, guerre, genocidi e schiavitù, sono state il prodotto dell'obbedienza e non della disobbedienza”.

Tanti quesiti e poche risposte (talune anche celate) sul conflitto Russia - Ucraina che, pian pianino, sta coinvolgendo tutto il mondo.

Una guerra che viene paragonata a un vero e proprio genocidio. Quanti morti e quanto sangue scorre a fiumi lungo le vie, lungo le strade, tra il freddo e la neve che si colora di rosso. Tra la terra e il cielo dove s’alza un fumo nero e si illumina del color delle fiamme e degli incendi. E quanti spari e quanti allarmi echeggiano nell’aria, sembra sentirli in ogni angolo del mondo. Eppur su questa Terra siamo tutti fratelli, ma, a volte, il nostro cuore preferisce conoscere odio e obbedire a delle illogiche idee irrazionali e folli. Tutti siamo desiderosi di conoscerne i motivi, ma in fin dei conti, ognuno di noi sa cosa “muove il mondo”.

Le parole di Putin

Putin: “Vi ritroverete in questo conflitto contro la vostra volontà”, un avvertimento che come lo stesso direttore Mario Giordano evidenzia, sarebbe rimasto (molto probabilmente) inascoltato o che non avrebbe avuto il giusto peso o risalto mediatico. Ma per quale motivo?

Forse per non mettere in allarme il popolo, per non creare timori, per non incutere paure e generare scompigli nella società? O forse perché la frase “si salvi chi può” fa riferimento solo a una stretta categoria e/o a un ceto sociale a cui i “molti” non appartengono?

Sventato tentativo di uccidere Zelensky

Intanto, nel corso delle ultime ore si parla anche di un tentativo di omicidio che avrebbe reso protagonista il presidente ucraino Zelensky. Un tentativo sventato, a quanto pare, grazie a una soffiata russa.

A parlare dell’accaduto ci ha pensato il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina Oleksiy Danilov che ha asserito in questo modo: “Siamo ben consapevoli dell’operazione speciale che avrebbe dovuto essere svolta direttamente dai kadyroviti per eliminare il nostro presidente - si legge sul sito Rai, per poi proseguire in questo modo - E posso dire che abbiamo ricevuto informazioni dall’Fsb, che non vuole prendere parte a questa sanguinosa guerra. Posso dire che il gruppo d’elite di Kadyrov che é venuto qui per eliminare il nostro presidente - conclude - é stato neutralizzato”.

Poesia di una poetessa ucraina

Traduzione di una poesia scritta da una poetessa russa.

Titolo: Alla madre russa

Hai mandato tuo figlio all'esercito.

Come dormi, madre russa?

Cucini da solo, friggi le polpette,

la casa non è distrutta dai razzi alati?

Come si mangia, come si beve?

Come ti piace la donna, vivi ora?

Parli di sensi d'aria, allarmi?

Sembravate ragazzi fuori strada?

Dormire vestito, (solo non dormire)?

Hai letto una preghiera costante?

Sai, una lontana donna russa,

Tuo figlio è uno straniero dell'Esercito d'Ordinanza!

Tuo figlio è subdolo come un ladro,

la terra del carro armato ucraino sta stirando!

Tuo figlio spara, il bambino uccide!

La madre ucraina lo maledice...

Sai quanto piangono i bambini spaventati?

Non ti perdonerò le lacrime di bambino!

Prima che sia troppo tardi, cancella tuo figlio,

per non rispettare il suo accordo!!!

Madre di Dio, intercedi per noi!

Che questa dannata guerra finisca!

Олена Богуцька poeta, cittadina e tutte le mamme dell'Ucraina

 

 

Poesia "La ninna nanna della guerra" di Trilussa

Ninna nanna, nanna ninna,

er pupetto vò la zinna:

dormi, dormi, cocco bello,

sennò chiamo Farfarello

Farfarello e Gujermone

che se mette a pecorone,

Gujermone e Ceccopeppe

che se regge co le zeppe,

co le zeppe d'un impero

mezzo giallo e mezzo nero.

 

Ninna nanna, pija sonno

ché se dormi nun vedrai

tante infamie e tanti guai

che succedeno ner monno

fra le spade e li fucili

de li popoli civili

 

Ninna nanna, tu nun senti

li sospiri e li lamenti

de la gente che se scanna

per un matto che commanna;

che se scanna e che s'ammazza

a vantaggio de la razza

o a vantaggio d'una fede

per un Dio che nun se vede,

ma che serve da riparo

ar Sovrano macellaro.

 

Chè quer covo d'assassini

che c'insanguina la terra

sa benone che la guerra

è un gran giro de quatrini

che prepara le risorse

pe li ladri de le Borse.

 

Fa la ninna, cocco bello,

finchè dura sto macello:

fa la ninna, chè domani

rivedremo li sovrani

che se scambieno la stima

boni amichi come prima.

 

So cuggini e fra parenti

nun se fanno comprimenti:

torneranno più cordiali

li rapporti personali.

 

E riuniti fra de loro

senza l'ombra d'un rimorso,

ce faranno un ber discorso

su la Pace e sul Lavoro

pe quer popolo cojone

risparmiato dar cannone!

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