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Termini giuridici spiegati semplice: le parole più usate per capire le notizie

termini giuridici mfPerché conoscere alcuni termini giuridici

Capita spesso, seguendo un telegiornale, leggendo un quotidiano o ascoltando una notizia di cronaca, di imbattersi in parole giuridiche non sempre facili da comprendere. Termini come peculato, custodia cautelare, giudizio abbreviato o parte civile vengono usati di frequente, ma non sempre il loro significato è chiaro a chi non si occupa di diritto.

Conoscere almeno alcuni di questi termini può essere utile per capire meglio ciò che accade intorno a noi, distinguere una misura cautelare da una condanna, comprendere le fasi di un processo o semplicemente leggere con maggiore consapevolezza le notizie di ogni giorno.

Ecco dunque, in ordine alfabetico, un breve glossario dei termini giuridici più usati, spiegati in modo semplice e accessibile.

Glossario dei termini giuridici più usati

Abrogare

Significa annullare, revocare o eliminare una norma o una disposizione precedentemente stabilita. Una legge abrogata, quindi, non produce più effetti per il futuro.

Affinità

Termine derivato dal latino affinis, cioè vicino, confinante. In ambito giuridico indica il rapporto che lega uno dei coniugi ai parenti dell’altro coniuge.

Ammenda

È una sanzione pecuniaria, cioè una somma di denaro da pagare allo Stato. Viene prevista per alcune contravvenzioni e non va confusa con la multa, anche se nel linguaggio comune i due termini vengono spesso usati come sinonimi.

Arresti domiciliari

Sono una misura cautelare personale che può essere applicata a un indagato o a un imputato durante le indagini o il procedimento penale. Non vanno confusi con la detenzione domiciliare, che riguarda invece l’esecuzione di una pena già definitiva.

Associazione per delinquere

Si ha quando tre o più persone si associano con lo scopo di commettere più reati. Non è necessario che tutti i reati siano già stati commessi: è sufficiente l’esistenza di un accordo stabile finalizzato a delinquere.

Attenuanti comuni

Sono circostanze previste dalla legge che possono portare il giudice a ridurre la pena nei confronti dell’imputato riconosciuto colpevole.

Attenuanti generiche

Sono circostanze valutate dal giudice in modo più ampio, tenendo conto della personalità dell’imputato, del comportamento tenuto e del contesto complessivo del fatto. Anche in questo caso possono comportare una diminuzione della pena.

Bigamia

È il reato commesso da chi, essendo già legato da un matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro. Può riguardare anche chi sposa una persona già coniugata.

Calunnia

Consiste nell’accusare falsamente qualcuno di un reato, sapendolo innocente. Può avvenire tramite denuncia, querela, istanza o segnalazione all’autorità, anche se anonima o presentata sotto falso nome.

Capo di imputazione

È la descrizione del fatto contestato all’imputato, con l’indicazione delle norme di legge che si ritengono violate.

Carico pendente

Indica l’esistenza di un procedimento penale in corso a carico di una persona.

Causa

Nel linguaggio comune è spesso sinonimo di processo o controversia giudiziaria. Può riguardare sia il campo civile sia, in senso più ampio, altre forme di giudizio.

Chiamata in correità

Si verifica quando una persona ammette di aver commesso un reato e, nello stesso tempo, accusa una o più persone di aver partecipato alla commissione dello stesso fatto.

Citazione

È un invito formale a comparire davanti all’autorità giudiziaria o in un determinato procedimento.

Comodato

È un contratto con cui una parte consegna a un’altra una cosa mobile o immobile affinché la usi per un tempo o per uno scopo determinato, con l’obbligo di restituirla. Il comodato è, per sua natura, gratuito.

Concussione

Il termine deriva dal latino e richiama l’idea di uno scuotimento, di una pressione. È il reato commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio che, abusando della propria qualità o dei propri poteri, costringe qualcuno a dare o promettere indebitamente denaro o altra utilità.

Contumace

Nel linguaggio tradizionale indicava chi non si presentava in giudizio. Oggi, nel processo penale, si parla più correttamente di assenza dell’imputato, secondo le regole previste dalla legge.

Custodia cautelare

È una misura restrittiva della libertà personale applicata prima della sentenza definitiva, quando ricorrono determinate esigenze cautelari, come il pericolo di fuga, il rischio di inquinamento delle prove o la possibilità di reiterazione del reato.

Detenzione domiciliare

È una modalità di esecuzione della pena che consente alla persona condannata di scontare la pena presso la propria abitazione o in altro luogo previsto dalla legge. Si distingue dagli arresti domiciliari, che sono invece una misura cautelare.

Diffamazione

Consiste nell’offendere la reputazione di una persona comunicando con più persone quando la persona offesa non è presente. Può avvenire anche attraverso la stampa, i social network o altri mezzi di comunicazione.

Dolo

Nel diritto penale indica la volontà e consapevolezza di commettere un fatto previsto dalla legge come reato. In senso più generale può indicare anche un comportamento ingannevole o fraudolento.

Efficacia erga omnes

Espressione latina che significa “nei confronti di tutti”. Si usa per indicare un atto o una decisione che produce effetti verso la generalità dei soggetti.

Emendamento

Significa modifica. Deriva dal latino e richiama l’idea di correggere un difetto o un errore. In ambito parlamentare indica una proposta di modifica a un testo di legge.

Esercizio dell’azione penale

È l’iniziativa con cui il Pubblico Ministero chiede che una persona venga sottoposta a processo, quando ritiene che vi siano elementi sufficienti e non sussistano le condizioni per l’archiviazione.

Favor rei

È il principio secondo cui, in caso di dubbio o di successione di leggi nel tempo, si applica all’imputato o al condannato la disposizione più favorevole.

Fermo

È un provvedimento limitativo della libertà personale che può essere disposto quando vi sono gravi indizi a carico di una persona e un concreto pericolo di fuga, nei casi previsti dalla legge.

Flagranza

Indica la situazione di chi viene colto nell’atto di commettere un reato, oppure subito dopo, in circostanze che lo collegano direttamente al fatto appena commesso.

Foro

Nel linguaggio giuridico può indicare il tribunale competente o, più in generale, l’ambiente giudiziario.

Giudizio abbreviato

È un rito speciale del processo penale, richiesto dall’imputato, che si svolge sulla base degli atti già raccolti. In caso di condanna, comporta una riduzione della pena.

Giudizio direttissimo

È un processo speciale previsto, in particolare, nei casi di arresto in flagranza o quando la prova appare particolarmente immediata.

Giudizio immediato

È un rito speciale che consente di saltare l’udienza preliminare quando la prova appare evidente, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Gratuito patrocinio

È il patrocinio a spese dello Stato. Permette alle persone che non hanno sufficienti mezzi economici di essere assistite da un avvocato senza sostenere direttamente i costi della difesa, nei limiti e alle condizioni previste dalla legge.

Illecito

È un comportamento contrario alla legge. Può essere penale, civile o amministrativo, a seconda della norma violata e delle conseguenze previste.

Indagato

È la persona nei cui confronti vengono svolte indagini per un possibile reato. Non è ancora imputato e, naturalmente, vale sempre il principio della presunzione di innocenza.

Indulto

È un provvedimento di clemenza che condona, in tutto o in parte, la pena inflitta o la commuta in un’altra pena stabilita dalla legge. Non elimina il reato e si distingue dall’amnistia.

Ingiuria

Consisteva nell’offesa all’onore o al decoro di una persona presente. Oggi l’ingiuria non è più reato penale, ma può comunque avere conseguenze civili, come una richiesta di risarcimento.

Liberazione anticipata

È una riduzione di pena concessa al condannato che, durante l’esecuzione della pena, dà prova di partecipazione all’opera di rieducazione. La riduzione ordinaria è di quarantacinque giorni per ogni semestre di pena scontata.

Minore imputabile

È il minore che ha compiuto quattordici anni ma non ancora diciotto. In questa fascia d’età la responsabilità penale viene valutata secondo regole specifiche.

Ne bis in idem

Espressione latina secondo cui nessuno può essere giudicato due volte per lo stesso fatto, quando vi sia già stata una decisione definitiva.

Offendicula

Indica i mezzi predisposti per la difesa preventiva di un proprio diritto, soprattutto patrimoniale. Devono però rispettare i limiti stabiliti dalla legge e non possono diventare strumenti di offesa ingiustificata.

Omissione di soccorso

È il reato commesso da chi non presta assistenza o non avvisa immediatamente l’autorità quando trova una persona in pericolo o in difficoltà, ad esempio dopo un incidente.

Parte civile

È la persona danneggiata dal reato che decide di partecipare al processo penale per chiedere il risarcimento del danno all’imputato.

Patto di famiglia

È un contratto con cui un imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda o le partecipazioni societarie a uno o più discendenti, con l’obiettivo di regolare il passaggio generazionale.

Peculato

È un reato proprio del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che si appropria di denaro o di altra cosa mobile altrui di cui ha la disponibilità per ragioni del proprio ufficio o servizio.

Permanenza in casa

È una misura prevista nel processo minorile e può essere considerata, in modo semplificato, come una forma analoga agli arresti domiciliari per i minorenni.

Piede libero

Indica la condizione di chi è sottoposto a indagini o a processo ma rimane libero, senza essere sottoposto a misure restrittive della libertà personale.

Preterintenzione

Significa “oltre l’intenzione”. Si verifica quando da un’azione deriva un evento più grave di quello voluto dall’autore.

Reato proprio

È un reato che può essere commesso solo da una determinata categoria di persone, come ad esempio un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio.

Recidiva

Indica la condizione di chi, dopo essere stato condannato per un reato, ne commette un altro. Il termine richiama l’idea della ricaduta.

Reticente

È chi tace in tutto o in parte ciò che sa, evitando di riferire elementi rilevanti. Non sempre significa dire il falso, ma può comunque incidere sulla ricerca della verità.

Testimonianza de relato

È la testimonianza resa non su fatti conosciuti direttamente, ma su ciò che il testimone ha appreso da altre persone.

Udienza preliminare

È una fase del processo penale in cui il giudice valuta se vi siano le condizioni per mandare l’imputato a giudizio oppure se il procedimento debba concludersi prima del dibattimento.

Usucapione

È un modo di acquisto della proprietà o di altri diritti reali attraverso il possesso continuato di un bene per il periodo di tempo previsto dalla legge. Per molti beni immobili il termine ordinario è di venti anni.

Una piccola guida per capire meglio le notizie

Naturalmente questo elenco non ha la pretesa di sostituire il parere di un professionista, ma può essere utile per orientarsi meglio davanti a parole che compaiono spesso nelle notizie, nei processi raccontati dai media o nei documenti ufficiali.

Capire il significato di alcuni termini giuridici aiuta a leggere la cronaca con maggiore attenzione e a non confondere concetti diversi, come una misura cautelare e una condanna, un’indagine e un processo, una diffamazione e una calunnia.

Qui ci fermiamo, sperando di essere stati utili anche in questo campo: perché conoscere qualche parola in più, a volte, significa capire meglio la realtà che ci circonda.

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