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Terremoti a Milano e in Lombardia: storia, pericolosità e riflessioni

Da un po’ di tempo a questa parte, i vari mass media ci informano sulla situazione sismica che vede protagonista la terra campana. Questo fatto ha fatto nascere in me una curiosità: come viene considerata, dai sismologi, la nostra Milano e più in generale la Regione Lombardia? E ci sono stati, negli anni passati, terremoti in questa zona?

Ecco quanto ho ricavato dalla mia ricerca, dopo alcune doverose precisazioni.cosa fare terremoto

Un tempo, le zone sismiche venivano individuate solo laddove si era verificato un terremoto. Oggi invece, con criteri più scientifici, le zone sono determinate in base alla pericolosità sismica potenziale. Questo significa che tutto il territorio nazionale viene ora considerato sismico, anche se con gradi di pericolosità differenti.

Le zone sismiche sono suddivise in 4 gradi:

  • Zona 1 – sismicità alta

  • Zona 2 – sismicità media

  • Zona 3 – sismicità bassa

  • Zona 4 – sismicità molto bassa

La nostra Regione, valutando i vari comuni, si trova in una situazione fortunatamente piuttosto sicura: i territori ricadono nelle zone 3 e 4. Naturalmente, sappiamo bene che la Natura può essere imprevedibile.

Dopo questa breve premessa, passo a citare i fatti.


Eventi sismici registrati in Lombardia e dintorni

  • 1222 – Terremoto nella Bassa Bresciana con migliaia di vittime e distruzione di edifici.

  • 1396 – Terremoto a Monza, con danni a edifici e scossa avvertita anche a Milano.

  • 1473 – Scossa sismica avvertita nel milanese.

  • 1606 – Evento sismico a Bergamo.

  • 1786 – Terremoto a Sant’Angelo Lodigiano.

  • 1802 – Sisma nella Valle dell’Oglio, sentito a Brescia, Cremona e Lodi; danni a chiese e centri storici.

  • 1826 – Scossa registrata a Salò.

  • 1829 – Terremoto a Cremona.

  • 1885 – Scossa nel Cremonese.

  • 1901 – Grave sisma nel Bresciano, zona lago di Garda/Salò.

  • 1918 – Scossa avvertita a Milano.

  • 1934 – Evento sismico a Pisogne, sul lago d’Iseo.

  • 1945 – Scossa nell’Oltrepò Pavese.

  • 1951 – Terremoto a San Colombano al Lambro: panico nella zona sud-est milanese.

  • 1999 – Evento sismico in Valtellina.

  • 2002 – Scossa a sud-ovest di Milano, senza danni rilevanti.

  • 2004 – Terremoto sul lago di Garda (Salò), con danni notevoli e 2.000 sfollati.

  • 2020 – Scossa con epicentro a Trezzano sul Naviglio, sentita in città ma senza danni.


Come si misurano i terremoti

Quando si parla di terremoti, si usano solitamente due “scale” di riferimento: la scala Mercalli e la scala Richter. Esistono anche altre scale meno note, come la Medvedev–Sponheuer–Karnik, la Shindo in Giappone o la Liedu in Cina.

Giuseppe Mercalli, sacerdote, sismologo e vulcanologo, ideò una scala per valutare l’intensità dei terremoti in base ai danni osservabili su persone, edifici e oggetti. La scala si divide in 12 gradi:

  • I° grado – scossa impercettibile

  • XII grado – catastrofico/apocalittico
    A partire dal IV grado, le scosse iniziano a farsi preoccupanti.

Charles Richter, fisico e sismologo statunitense, elaborò invece una scala che misura la magnitudo, ovvero l’energia sprigionata dal sisma, sulla base dell’ampiezza delle onde sismiche rilevate dal sismografo. In questo caso si tratta di una valutazione strumentale e scientifica.


riflessione personale

Dalla breve “tabella” riportata sopra, possiamo concludere che la nostra Regione si può ritenere piuttosto sicura, con l’evento più drammatico risalente al lontano 1222. Tuttavia, una riflessione sorge quasi spontanea: la fragilità umana.

Nonostante armi, grattacieli, tecnologia e ricchezze, basta un attimo perché tutto venga cancellato dalla faccia della Terra. Se ogni tanto ci ricordassimo di questo, forse ci sarebbero meno discordie e violenze.

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