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Lorenzo Radice, nuovo sindaco di Legnano: il coraggio di immaginare

Nella provincia dell’alto milanese qualche giorno fa un ragazzo di 39 anni, è diventato sindaco nella città di Legnano dove è nato e cresciuto impegnandosi sempre per il sociale.

Il suo percorso in politica si distingue, tra i banchi di maggioranza quando faceva il consigliere comunale per la sua città tra il 2012 e 2017: in quegli anni si era trovato a gestire anche un’importante delega nella periferia legnanese in materia di immigrazione, in particolare nella zona del quartiere San Paolo, dove accampamenti di rom creavano problemi di vivibilità agli abitanti.

Attraverso un lungo e difficile lavoro di politiche di integrazione e di rigore, era stata proposta la possibilità di una sistemazione alternativa, in un'area strutturata per la ricezione con percorsi di integrazione nel rispetto dei protocolli sanitari e politiche sociali di inclusione scolastica. Chi non aveva accettato il progetto era stato sgomberato.

Alla fine del progetto ci sono stati almeno un paio di inserimenti lavorativi e una decina di minori regolarmente iscritti alla scuola dell'obbligo.

Dopo l’esperienza in comune, Lorenzo ha proseguito il suo lavoro come manager in una fondazione che opera nel sociale.

Agli inizi del 2020 gli è stato chiesto di ritornare ad occuparsi della sua città, e non più di una periferia.

Ha iniziato a percorrere la sua città, commissariata da quasi un anno, in lungo e largo con la sua bici, ascoltando nuovamente le voci di richiesta di aiuto e con il supporto dei suoi amici, attivisti e volontari, ha creato un movimento che ha preso forme su idee e progetti con “il coraggio di immaginare” una città nuova.

Dopo aver percorso tanti chilometri, è arrivato il 5 ottobre in Comune, con la sua mascherina arancione, che ha riportato colore in una città che si era ingrigita.

Ieri sera gli ho chiesto Lorenzo, come stai? E di notte all'1.14, questo corridore mi ha mandato un vocale, mentre i suoi tre bambini dormivano:

Ciao Raf, scusami per l’ora

Su questa prima giornata e quella di domani:

Sto iniziando a prendere contatto con la dimensione del comune, con tutti gli uffici. Soprattutto sto cercando di farmi dare un po’ passaggio di consegne dal vice commissario Mele, cosa che è avvenuta oggi e ci sarà domani.

Ci si inizia a confrontare con i dirigenti rispetto alle partite aperte, c’è molta emozione e tanta tensione anche perché parallelamente a questo c’è da portare avanti tutto il lavoro di organizzazione della squadra con cui dovremo governare. quindi la preparazione della giunta! Allo stesso teniamo aperto il discorso di coinvolgimento e di dialogo con la città, con i nostri consiglieri comunali e con i tanti volontari che hanno fatto questa campagna. 

Per questo oggi dopo la proclamazione del consiglio comunale e del sindaco abbiamo deciso di fare il gesto simbolico di deporre due corone di fiori al parco Falcone Borsellino e alla piazza della Resistenza dei caduti:

“questo per ricordare i valori di Base fondativi sui quali tutti i consiglieri  comunali convergono, come la legalità, rispetto ai quali, tanto si è parlato a Legnano negli ultimi due anni, ma anche quelli che si trovano nella Costituzione, come il rispetto delle istituzioni democratiche:  principi e regole, che ci permettono un confronto democratico”.

Sono giorni di grande tensione positiva. Bisogna raggiungere l’obiettivo ovvero quello di prendere bene in mano la situazione, conoscere i dossier, le situazioni aperte e definire beni i ruoli.

In questi giorni sto ricevendo migliaia di messaggi, auguri e richieste di aiuto o proposte per progetti e idee nuove da parte di migliaia di cittadini sui c’è molto da fare: tutto molto interessante.

Lorenzo, la tua città ora aspetta il tuo lavoro, consapevole che dovrà interagire con te nelle proposte, nell'ascolto e nella concretezza delle cose da fare.

Da oggi il coraggio diventa “di governare”!

lorenzo radice sindaco legnano

 

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