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Variante del covid in provincia di Milano: il Sindaco di Bollate ci racconta cosa accade nel territorio

Nelle ultime settimane stiamo sentendo parlare delle varianti del covid, che stanno creando crescente preoccupazione tra i cittadini.

Ricordiamo quanto indicato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità in merito alle varianti.

Fino a questo momento le varianti più preoccupanti non sembrano causare sintomi più gravi in nessuna fascia di età. La malattia si presenta con le stesse caratteristiche e i sintomi sono gli stessi di tutte le altre varianti del virus. In termini di trasmissibilità la variante 'inglese' manifesta un aumento per tutte le fasce di età, compresi i bambini. Ci sono ancora molti studi in corso, ma al momento non sembra che la variante inglese abbia come target specifico i bambini, non li infetta in maniera particolare rispetto agli altri. Per quanto riguarda le altre varianti i dati non sono ancora sufficienti a formulare ipotesi. (fonte Oms/Ecdc)

Pe approfondimenti, invitiamo a consultare il sito: www.iss.it/cov19-faq-varianti.

Nella provincia di Milano, c’è stato un focolaio nel città di Bollate e oggi ne parliamo con il Sindaco Francesco Vassallo, che ci racconta come il territorio stia vivendo questa situazione.

sindaco bollate

Come avete vissuto - essendo uno degli avamposti di un virus che sembra essere ben lontano dall’essere sconfitto- il fatto che nella fase del “primo ritorno al respiro”, critica per ogni degenza, le nostre maggiori istituzioni si siano trovate imbrigliate in una crisi? 

Con preoccupazione ma anche con coraggio di affrontare una situazione nuova in cui tutte le istituzioni (sanitarie, civili e scolastiche) hanno dato una risposta rapida, veloce e concreta rispetto al quadro pandemico, cercando di tranquillizzare le (comprensibili) paure delle persone che si sono sentite di nuovo "strette nella morsa."


Cosa vi aspettate - osservando l’evoluzione del virus nel loro comune - dal futuro? 

Purtroppo ci attendono ancora molte settimane in cui le preoccupazioni di non uscire dalla situazione di difficoltà che viviamo saranno all'ordine del giorno: il vero problema è la mancata percezione da parte dei cittadini della reale portata dei danni che la pandemia genera, non solo per la salute ma anche per l'economia, i rapporti sociali, il "welfare di comunità". Tali preoccupazioni unite alla mancanza di una strategia chiara e organizzata di aggressione al virus tramite la campagna vaccinale non mi fa essere molto ottimista. 


Avete adottato delle misure restrittive maggiori nel vostro comune?

Al momento ATS non ne ha ravvisato la necessità ma il quadro è in evoluzione e potrebbe modificarsi a seguito dei risultati dello screening di comunità attivato la scorsa settimana su circa 700 alunni frequentanti le tre scuole interessate (due primarie e una materna). 

Un’amministrazione comunale può decidere di chiudere il comune 15 gg in lockdown per evitare il diffondersi della variante? 

In autonomia NO ma attraverso la collaborazione dell'autorità sanitaria (ATS), la prefettura e la Regione Lombardia è possibile adottare le misure ritenute più idonee per il contenimento: azioni "in solitaria" che hanno il solo scopo di rispondere ad una "percezione di sicurezza immediata" sono il rimedio peggiore del male da aggredire.

Come avete preso il fatto che regione Lombardia abbia contemporaneamente “scalpitato” per accelerare la fiducia nell’essere usciti dalla fase critica?  

Io comprendo che ci troviamo in una situazione economica e sociale molto critica ma ho anche imparato, da sindaco in prima linea nella propria comunità, a non sottovalutare i rischi di aprire troppo in anticipo le maglie stese per imbrigliare l'avanzata del virus perché quanto accaduto tra luglio e agosto dovrebbe farci riflettere sul non ripetere gli stessi errori.

Ma lo stato centrale dovrebbe anche mettere in campo risorse economiche per le attività e i lavoratori colpiti più duramente dalla pandemia attraverso l'erogazione di fondi certi e immediati e la revoca del pagamento dei tributi/tasse a favore delle imprese colpite dai provvedimenti di lockdown.

Pensiamo solo alla filiera del turismo che ha messo in ginocchio operatori turistici, agenzie di viaggio, alberghi, fiere e l'indotto di tali attività: titolari di attività, lavoratori, dipendenti di hotel e di cooperative che gestiscono servizi ausiliari e di pulizie, treni e aerei ridotti al minimo, strutture fieristiche chiuse, catering soppresso, mense chiuse, lavoratori a casa.

Viste le varianti e la possibilità che nonostante i vaccini la battaglia sia ancora lunga, se sia corretto il coro comune che dice “ora veloci a sconfiggerlo”, presupponendo dunque che la soluzione c’è e basta applicarla? 

Purtroppo non vedo nessuna "soluzione pronta" se non la campagna vaccinale che però si concluderà (da quel che si apprende dai media) per la fine del 2021. Credo che le misure che abbiamo imparato a praticare in quest'ultimo anno (distanziamento, mascherina e igiene delle mani) al momento siano le uniche valide come argine alla diffusione del virus. variante covid

Cosa vi aspettate dal governo Draghi, che a questo riguardo, è determinante anche per voi? 

Velocità, organizzazione, comunicazione chiara: sono un convinto sostenitore che in situazioni emergenziali come quella che stiamo vivendo sia necessaria una regia centrale e che le competenze regionali debbano essere "sospese".

Chiedo che le istituzioni lascino da parte la politica di cortile che guarda solo a preservare il proprio territorio (comunale, metropolitano, regionale) e lavori in sinergia per uscire al più presto dalla crisi nella quale ci troviamo immersi da un anno. 

E credo anche che i sacrifici che ci vengono richiesti siano ripagati da azioni concrete che limitino al massimo i disagi delle categorie più colpite dalla crisi, mediante l'abbattimento delle barriere burocratiche. Anche in tali contesti la velocità dell'azione intrapresa è la cifra che può fare la differenza

Ringraziamo il Sindaco per il suo contributo prezioso all’informazione e che ci mette in guardia  nell’andare avanti proseguendo nell’adozione di tutte le misure fino ad ora prese.

L’emergenza non è finita e non vanifichiamo i sacrifici fatti fino ad ora.

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