Skip to main content

Veicoli Commerciali: il lavoro frena (-3%), ma il Noleggio a Lungo Termine conquista un terzo del mercato

  • Redazione Partner

Novembre nero per i furgoni: calano acquisti diretti e privati. In controtendenza solo il NLT (+6,5%), che diventa la scelta privilegiata per oltre il 32% dei mezzi da lavoro. L'analisi di settore di Noleggio Semplice.

Torino – Se il mercato auto annaspa, quello dei veicoli da lavoro non sta meglio, anzi. Novembre 2025 si chiude con il segno meno per i Veicoli Commerciali Leggeri (LCV), che registrano una flessione del 3,24% fermandosi a 14.888 unità. Un segnale preoccupante che interrompe la timida ripresa vista nei mesi autunnali e porta il cumulato da inizio anno a un negativo -5%.

Mancano all'appello quasi 9.000 furgoni rispetto allo scorso anno, sintomo di un tessuto economico – quello delle PMI e degli artigiani – che sta tirando i remi in barca sugli investimenti. Tuttavia, all'interno di questo quadro a tinte fosche, brilla un'unica eccezione: il Noleggio a Lungo Termine.furgoni iveco

Il sorpasso della "Usership" sulla proprietà

Mentre le microimprese, gli artigiani e i professionisti hanno ridotto gli acquisti diretti del 6,26% e anche le aziende più grandi hanno segnato il passo (-0,72%), il canale del Noleggio a Lungo Termine ha registrato un robusto +6,5%. Oggi, quasi un veicolo commerciale su tre (il 32,7%) viene immatricolato con formula di noleggio a lungo termine. Una percentuale che sale addirittura sopra il 36% se consideriamo l'intero 2025.

"Siamo di fronte a un cambiamento storico nella gestione della logistica leggera," commenta Alessandro Borrelli, General Manager di Noleggio Semplice ( sezioni furgoni clicca qui ). "Le aziende hanno capito che acquistare un furgone oggi comporta rischi troppo elevati: incognite sui valori residui, blocchi del traffico nelle ZTL che cambiano repentinamente e costi di manutenzione in aumento. Il noleggio trasforma un costo variabile e imprevedibile in un costo fisso e deducibile, garantendo mezzi sempre efficienti. Per chi lavora con il trasporto, il fermo macchina è un danno incalcolabile: il NLT include servizi che minimizzano questo rischio."

Diesel: l'ultimo baluardo A differenza delle autovetture, dove l'elettrico e l'ibrido avanzano, il mondo dei veicoli commerciali resta saldamente ancorato al gasolio. A novembre, il diesel ha mantenuto una quota bulgara dell'81,8%. Le alimentazioni alternative faticano: i furgoni elettrici, pur crescendo del 65% grazie agli incentivi, rappresentano ancora una nicchia del 4,5% del mercato (676 unità). Ibridi e Plug-in insieme non superano il 4%.

"L'elettrificazione dei furgoni è una sfida complessa," spiega Borrelli. "Per le consegne dell'ultimo miglio in centro città è una soluzione perfetta, e le richieste di preventivi sono in aumento. Ma per chi macina chilometri in autostrada o trasporta carichi pesanti, il diesel rimane ad oggi insostituibile per autonomia e capacità di carico. Il nostro ruolo di consulenti è proprio questo: analizzare le tratte del cliente e consigliare il mix giusto tra termico ed elettrico, evitando scelte ideologiche che danneggiano il business."

I protagonisti del mercato

Sul fronte dei marchi, Fiat Professional conferma la sua leadership indiscussa anche a novembre, crescendo del 13,13% in un mercato che cala, grazie soprattutto alle performance di Doblò e Ducato. Ford mantiene la seconda posizione (-0,24%), tallonata da una solida Renault (-0,63%). Interessante la performance di Iveco, che pur in calo sui volumi totali, vede il Daily dominare tra i "pesanti" del segmento leggero. Da segnalare anche la crescita di Toyota nel comparto LCV, sempre più apprezzata nelle flotte a noleggio.

  • Ultimo aggiornamento il .