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Zone rosse a Milano 2025-2026: dove sono e come funzionano

carabinieri foto cicala

Cosa sono le “zone rosse” a Milano

Con l’espressione “zone rosse” si indicano alcune aree di Milano considerate particolarmente sensibili dal punto di vista della sicurezza: luoghi molto frequentati da turisti, pendolari, giovani e famiglie, ma anche zone dove si sono registrati episodi di spaccio, microcriminalità, violenze e degrado.

Per queste aree il Prefetto ha introdotto un provvedimento straordinario di ordine pubblico che consente alle forze dell’ordine di intervenire in modo più rapido, fino ad arrivare all’allontanamento immediato di alcune categorie di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica.

Non si tratta di un coprifuoco generalizzato né di un divieto di accesso per tutti: cittadini, lavoratori, turisti e residenti possono continuare a vivere e attraversare queste zone. Le limitazioni riguardano esclusivamente soggetti con determinati precedenti o comportamenti, come vedremo più avanti.

Dove si trovano le zone rosse a Milano (mappa delle aree)

Le zone rosse non coprono l’intera città, ma una serie di punti strategici dove si concentra la vita notturna, il turismo, il commercio e – purtroppo – anche il disagio sociale. In sintesi, le aree oggi coinvolte sono:

  • Piazza Duomo e centro storico allargato: comprende l’area intorno al Duomo, Galleria Vittorio Emanuele, piazza San Babila, Cordusio e le vie dello shopping. È una delle zone più affollate in occasione di eventi, feste e Capodanno.
  • Navigli e Darsena: tutta l’area della movida serale tra Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Darsena e le vie dei locali. Qui si concentrano bar, ristoranti e luoghi di ritrovo molto frequentati dai giovani.
  • Colonne di San Lorenzo: storico punto di aggregazione all’aperto in centro, con una forte presenza di ragazzi e musica nelle serate più calde, spesso al centro del dibattito sul tema rumore e decoro urbano.
  • Stazione Centrale: non solo piazza Duca d’Aosta, ma anche le vie circostanti, dove si incrociano flussi di viaggiatori, turisti, lavoratori e persone in difficoltà.
  • Stazione Garibaldi e Porta Nuova: l’area che comprende piazza Gae Aulenti, il distretto degli uffici e il quadrilatero della movida tra corso Como e via Tocqueville.
  • Stazione di Rogoredo e quartiere Corvetto: zona già nota per la vicinanza alle aree di spaccio e per la compresenza di residenza, pendolarismo e degrado.
  • Via Padova e altri assi periferici: in alcuni tratti particolarmente critici, anche in relazione a episodi di violenza, risse e traffici illeciti.

Nel complesso, le zone rosse disegnano una sorta di “rete di sicurezza” che collega stazioni ferroviarie, poli della movida e luoghi turistici dove i controlli sono più serrati, soprattutto nelle ore serali e nei weekend o in occasione di grandi eventi.

Quanto durano: proroghe 2025-2026 e legame con le Olimpiadi

Le zone rosse sono state introdotte per la prima volta a Milano alla fine del 2024, in vista della notte di Capodanno, con una durata iniziale che copriva i primi mesi del 2025. Visti i risultati rivendicati dalle istituzioni, il provvedimento è stato più volte prorogato nel corso dell’anno.

Nel 2025 il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha confermato e poi esteso le misure, fino alla decisione di prolungare le zone rosse fino al 31 marzo 2026. La motivazione ufficiale è duplice: da un lato la volontà di mantenere alta la soglia di attenzione nelle aree considerate più esposte; dall’altro il desiderio di arrivare alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina con una città percepita come più sicura da cittadini e visitatori.

Secondo i dati diffusi dalla Prefettura, nei primi mesi di applicazione delle zone rosse le forze dell’ordine hanno effettuato centinaia di migliaia di controlli, con migliaia di ordini di allontanamento emessi nei confronti di persone con precedenti per spaccio, reati contro la persona e il patrimonio. Le istituzioni parlano di un innalzamento del livello di sicurezza, mentre altri osservatori segnalano il rischio di un utilizzo eccessivo di misure straordinarie.

Per chi vive, lavora o frequenta Milano, la conseguenza concreta è che queste aree saranno soggette a misure rafforzate almeno per tutto l’inverno 2025-2026, con la possibilità di ulteriori proroghe se le autorità lo riterranno necessario.

Chi rischia l’allontanamento e come funziona il divieto di stazionamento

Il cuore del sistema delle zone rosse è il cosiddetto “divieto di stazionamento”, una forma di Daspo urbano rafforzato. In pratica, polizia e carabinieri possono ordinare a determinate persone di allontanarsi dall’area e non farvi ritorno per un certo periodo di tempo.

Non tutti però possono essere colpiti da questa misura. I provvedimenti riguardano persone che:

  • assumono atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti nei confronti di cittadini, turisti, esercizi commerciali o forze dell’ordine;
  • risultano già destinatari di segnalazioni all’autorità giudiziaria o hanno precedenti per reati specifici, come spaccio di stupefacenti, risse, percosse, furti, rapine, danneggiamenti, porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere;
  • vengono sorpresi a stazionare ripetutamente nelle aree sensibili con comportamenti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Chi riceve un ordine di allontanamento deve lasciare immediatamente l’area e non può farvi ritorno per un periodo che viene stabilito dalle autorità caso per caso. In caso di violazione, non si rischia solo una multa amministrativa: la persona può essere deferita all’autorità giudiziaria e andare incontro anche a conseguenze penali.

Per i cittadini “comuni” – studenti, lavoratori, famiglie, turisti – il rischio di essere coinvolti in questi provvedimenti è praticamente nullo, a meno che non vengano tenuti comportamenti violenti o pericolosi.

Cosa cambia per residenti, pendolari, commercianti e turisti

Per chi vive o lavora nelle zone interessate, la presenza delle zone rosse significa soprattutto una cosa: più controlli. In molte fasce orarie, soprattutto la sera e nei fine settimana, è normale incontrare pattuglie a piedi, in auto o in moto, e vedere operazioni di identificazione di persone sospette.

Ecco alcuni consigli pratici per orientarsi:

  • Documenti: è sempre buona norma avere con sé un documento di identità valido, soprattutto se si frequentano aree come stazioni, Navigli, Darsena o centro in orario serale.
  • Spostamenti serali: se ti capita spesso di rientrare tardi, valuta percorsi ben illuminati e presidiati e, quando possibile, preferisci mezzi pubblici e taxi regolari. Su MilanoFree trovi guide dedicate.
  • Locali e attività: per bar, ristoranti e locali, la presenza di controlli può essere letta in modo ambivalente: da un lato può dissuadere comportamenti problematici davanti ai dehors; dall’altro richiede una collaborazione costante con le forze dell’ordine, ad esempio nelle segnalazioni.
  • Turisti: chi visita Milano per vacanza o lavoro può continuare a muoversi liberamente nelle zone rosse. Vale solo la raccomandazione, valida ovunque, di evitare risse, assembramenti violenti, consumo eccessivo di alcol e comportamenti molesti.

Per chi abita in quartieri come Corvetto, via Padova o nelle vicinanze delle grandi stazioni, il tema è più delicato: da un lato c’è la richiesta di maggiore sicurezza e presidio del territorio, dall’altro la preoccupazione che interventi temporanei non risolvano i nodi strutturali legati a povertà, servizi e politiche sociali.

FAQ sulle zone rosse a Milano

Le zone rosse valgono per tutti?

No. Le zone rosse sono aree in cui le forze dell’ordine possono intervenire con misure rafforzate solo verso persone con determinati precedenti o comportamenti aggressivi o molesti. Cittadini, turisti e lavoratori possono continuare ad attraversare e vivere questi luoghi normalmente.

Posso essere multato solo perché mi trovo in una zona rossa?

No. Il semplice fatto di trovarsi in una zona rossa non comporta sanzioni. Le sanzioni scattano in caso di ordini di allontanamento non rispettati o di comportamenti che costituiscono reato o violazione di specifiche ordinanze.

Da quando a quando restano in vigore le zone rosse?

Le ultime decisioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno prorogato le misure fino al 31 marzo 2026. Alla scadenza le autorità valuteranno se prolungarle ancora, modificarle o revocarle.

Dove posso trovare gli aggiornamenti ufficiali?
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